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lunedì 28 luglio 2008

Il caro petrolio negli Stati Uniti e l'inquinamento cinese


L' aumento del prezzo del petrolio in questi ultimi mesi ha avuto molti effetti. Negli Stati Uniti dove la benzina è poco tassata (quindi il suo prezzo dipende tantissimo dalla materia prima) il suo prezzo è raddoppiato in un anno, di conseguenza l'uso dell' automobile è diminuito e di conseguenza anche i morti ed i feriti da incidenti automobilistici. Come riporta il blog petrolio in questo post in alcuni stati gli incidenti mortali sono diminuiti addirittura del 20%. Negli USA la principale causa di morte dai 3 ai 33 anni sono proprio le automobili...beh io l'ho sempre detto che sono i nostri predatori naturali, se non ci sarà più "cibo" per loro, noi sicuramente vivremo più serenamente, probabilmente quasi tutti coloro che leggeranno questo post avranno almeno un partente che ha avuto un incidente automobilistico con conseguenze più o meno gravi. Voi ne avete mai avuto uno? Io no fortunatamente forse anche perchè quando giro in bici sono molto attento ed abbastanza prudente.

Restando in tema in questi giorni Pechino è nuovamente ricoperta da una cappa di Smog ed il governo per evitare una brutta figura in occasione delle olimpiadi sta pensando a delle misure drastiche...si ipotizza un blocco quasi totale delle automobili, cosa che dovrebbe avvenire in tutti i centri urbani a mio parere, l' auto non è fatta per girare in città, troppo grande, inquinante e pericolosa, un giorno l' umanità se ne renderà conto.

Cliccando nell'immagine in alto potete vedere ulteriori immagini della cappa d' inquinamento che avvolge Pechino in questi giorni.

Qui potete vedere un interessante video sul traffico cinese filmato da due turisti italiani:



Veramente incredibile per noi italiani guardare della gente in bicicletta fa addirittura i traslochi portando con se diversi mobili. Un ottima risposta a chi pensa che in bici non si possano fare cose del genere.

Post simili: Beijing Bicycle. Olimpiadi e biciclette a Pechino

domenica 16 marzo 2008

No alle Olimpiadi in Cina! Tibet e monaci in pericolo



Purtroppo oggi non è una giornata in cui bisogna ridere ma riflettere e protestare contro la repressione dei tibetani da parte del governo Cinese. Per cui questa domenica non ci saranno video divertenti.

Ieri Beppe Grillo ha dedicato un post su questa vicenda scandalosa, lo riporto anche qui:

L’Italia non deve partecipare alle Olimpiadi di Pechino. I Giochi Olimpici sono bagnati del sangue dei tibetani. A Lhasa sono morte almeno 100 persone, alcune bruciate vive. Protestavano nell’anniversario della sanguinosa repressione cinese del 1959. Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide. Il governo cinese minaccia nuove stragi se i tibetani non cesseranno le manifestazioni entro lunedì. Li minaccia a casa loro, in una nazione occupata. Minaccia un popolo costretto in gran parte all’esilio. Di cui ha distrutto i monasteri. Di cui vorrebbe cancellare l’identità con una immigrazione selvaggia. I tibetani sono uno dei popoli più pacifici della terra. Da decine di anni è in atto nei loro confronti un piccolo olocausto dagli occhi a mandorla, ma l’Occidente volta sempre la testa dall’altra parte. Pecunia WTO non olet. Né Valium, né lo psiconano hanno voluto ricevere il Dalai Lama in visita in Italia lo scorso autunno. E’ stato trattato come un paria, prima gli affari, poi i diritti civili. I nostri grandi statisti: la vergogna internazionale d’Italia. Gli atleti italiani rinuncino alle Olimpiadi. Facciano outing contro la dittatura, sarà la migliore azione della loro vita. Figli e nipoti ne saranno fieri. Molti italiani gliene daranno merito. Li ospiterò a casa mia durante le Olimpiadi e, come rimborso, li pagherò come personal trainer. Le Olimpiadi di Pechino non si possono celebrare sui massacri di Lhasa. Per ogni finale olimpica, per ogni premiazione ci sarà il ricordo di un tibetano assassinato e di una Nazione stuprata sotto gli occhi indifferenti del mondo. Ho incontrato il Dalai Lama a Milano. Ho incontrato un uomo buono, aperto, disponibile, ma assolutamente determinato a restituire la libertà al suo popolo. Lo saluto da questo blog. No alle Olimpiadi di sangue.

Io inoltre aggiungerei:
se il Coni non boicotta l'evento, allora pensiamoci noi:
- non seguiamolo in TV
- ignoriamo i megasponsor non acquistando i loro prodotti

Per approfondire l'argomento e premiare chi ne ha parlato, linko i post di alcuni blog che hanno trattato questo dramma:

  • Vittorio Pasteris
  • Orientalia4All
  • Sgembo
  • Abbecetumblr
  • Placidi appunti
  • Corax
  • Web e conoscenza
  • C'è chi dice no!
  • freelabs @ sbarrax
  • Giuseppe Tucci
  • Contaminazioni
  • Il blog di Antonio Vergara
  • Il Blog è senza pubblicità.
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