venerdì 26 ottobre 2007

Imagine - John Lennon. Video, testo e traduzione



Oggi do visibilità ad un bellissimo commento rilasciato nel post del 21 marzo 2007
La Maratona, Abebe Bikila ed il nostro predatore...

dove paragono l'automobile al nostro predatore naturale.

Eccolo:

Complimenti per il tuo blog, Alessio; ho quarantotto anni, mi occupo di traffico e di incidenti stradali dalla mattina alla sera in una grande città del nord, vi lascio immaginare qual è la mia attività lavorativa; sapete cos'è il punto d'urto? è quello dove si verifica l'impatto in seguito all'incidente stradale, tecnicamente si chiama così l'istante, lo spazio fisico nel quale il pedone, il ciclista, il bambino oppure l'occupante di un veicolo sovente perde la vita.
Ho imparato a rimuovere dalla mia memoria gli scenari più raccapriccianti ma non sono mai riuscito a rimuovere o dimenticare l'espressione, lo sguardo, la disperazione e la sofferenza del genitore o del congiunto che apprende la notizia di un suo caro deceduto in tali circostanze.
Posso tranquillamente affermare che quanto postato da Alessio non solo è vero ma è anche ampiamente dimostrato, aggiungo in proposito che l'automobile, da quando è stata inventata è stata la causa di oltre quaranta milioni di morti in un arco temporale brevissimo, nessuna guerra ne ha fatti di più ed in questa tragica statistica non sono menzionati i morti per gli effetti collaterali dovuti all'inquinamento di ogni tipo legati alla produzione ed al suo utilizzo, inquinamento dell'aria, delle acque, acustico, estetico, devastazione di paesaggi, divoratrice di spazio tutto questo a che scopo? la mobilità delle persone? il divertimento? oppure il profitto!!
La mobilità delle persone è un problema ben diverso dalla mobilità delle automobili, come si può pensare che sia logico, conveniente, vantaggioso o addirittura fonte di progresso movimentare un ammasso di ferraglia che pesa oltre una tonnellata per portare a spasso (statisticamente quaranta minuti al giorno su ventiquattro ore) una sola persona che mediamente pesa dodici volte di meno? Siamo veramente convinti che il litro di carburante necessario per compiere una manciata di km e che produce emissioni climalteranti serve a mobilitare la o le persone che sono a bordo dell'automobile? oppure serve soprattutto per spostare solo l'automobile!! Per usare un simpatico ed efficace modo di dire di Alessio potrei andare avanti all'infinito con questi esempi.
In merito agli effetti disastrosi che l'abolizione dell'automobile avrebbe sull'economia o altre corbellerie che vorrebbero dimostrare che la sicurezza non dipende dalla velocità ma dalla perizia di chi guida (un grande numero di esperti piloti è deceduto in seguito ad incidente stradale) mi limito, per questioni di spazio, a scrivere un solo breve ma significativo pensiero: se tali affermazioni vengono dispensate da persone che hanno la mia età o più anziane provo un senso di sconforto che vivo con rassegnazione ma quando ad eccepire è un giovane allora provo solo tanta rabbia ed un immenso senso colpa e di sconfitta perchè penso che la mia generazione si è spenta consumandosi lentamente nelle corsie dei grandi distretti commerciali perdendo personalità, dignità, consapevolezza e capacità critica, abbiamo trasformato il pianeta consegnando alle generazioni future un disastro che spacciamo come “naturale” le affermazioni che l'anonimo ha scritto sul blog sono significative in questo senso “..Morti fisiologiche, punto. Quelle che racconti sono storielle.”
E proprio quando si inizia a pensare che tutto questo è naturale, che sempre è stato così e non può essere diverso da così, quando ci si abitua al peggio, il peggio diventa la normalità in naturale attesa dell'ancor peggio!!!
Uccidere l'immaginazione è il più grave delitto, un mondo migliore è possibile soltanto se riusciamo prima ad immaginarlo, immagina .... dice una famosa canzone di John Lennon, ascoltatela e traducetela se non conoscete l'inglese (Alessio mettila sul tuo blog), siamo riusciti a privare della capacità d'immaginazione le giovani generazioni spacciando per naturale ed innovativo un disastro che porta utili a pochissimi e sofferenze a tantissimi, personalmente ho scelto di rinunciare all'automobile da parecchi anni, mi muovo in bicicletta tutti i giorni pedalando non meno di trenta km al giorno e vi assicuro che la mia vita è cambiata in meglio.
Alessio continua così, immagina.....
Amedeo

Grazie tante per aver scritto questo bel commento e per i complimenti. Come vedi ho esaudito la tua richiesta, sopra ho riportato il video della canzone Imagine di John Lennon, qui sotto trovate anche il testo e la traduzione.

Imagine

Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one


Immagina

Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente...

Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace..

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno...

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o rabbia
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero...

13 commenti:

gianluca ha detto...

è una bellissima canzone; la cantai alle elementari a fine anno; credo che in settimana farò un post sulla bici; vorrei prendere spunto da te. ciao

Anonimo ha detto...

guarda so this is christmas su you tube..... ho pianto come una bambina... non so se essere triste o arrabbiata....

Artemisia ha detto...

Veramente un bel commento, degno del tuo blog. Proviamo a "immaginare" un mondo senza auto...

francy ha detto...

Bellissima la canzone di John Lennon!!! Se il testo della canzone si realizzasse davvero... Hai un blog molto bello! non mi sembri un ragazzo come tutti ke se ne frega dei problemi...ho preso il tuo contatto...peccato che sei troppo grande per me..

bastiana51 ha detto...

ciao sono tatiana questa canzone ha segnato la mia vita ho conosciuto mio maritobellissima la traduzione grazie sono trenta tre anni sposata due figli maschi belli grazie a tutti buona serata

Anonimo ha detto...

concordo sul genio di Lennon. Credo che nessuno potrà mai superarlo. Su questo magazine
www.tracklistmagazine.com ho trovato una bellissima tracklist dedicata anche al figlio sean, che assomiglia molto al padre.

giulietta!!! ha detto...

ciao..sai ho suonato questa canzone propio stasera con la mia amata chitarra..è veramente bellissima parole semplici e dolci che però unite insieme con una melodia di sottofondo ti fanno riflettere e sognare complimenti x il blog!!!ciaoooo ciaooo

lidia la suora maldestra ha detto...

bravo figliuolo di Dio!!! queste parole sono speranza di pace e gioia! vita e felicità! Dio può aiutare tutti! i santi sono i sui disciepoli! vivi in pace con il mondo e diventa FRATE!!!!!!!

Anonimo ha detto...

grande canzone... grande uomo... una goccia ogni volta che la sento sende sempre... speriamo sempre in un mondo migliore un bacione da cami

Anonimo ha detto...

...è da mooolto anzi trooopppo tempo che non leggevo un blog come il tuo,complimenti!ps=imagine è anche una delle mie canzoni preferite...

Anonimo ha detto...

ARCHITETTI SORPRENDENTI Nelle pagine precedenti abbiamo esaminato le mirabili caratteristiche delle api. Abbiamo visto come una colonia di api realizza quella grande meraviglia architettonica che è l’alveare, gli intricati ed ingegnosi piani che impiegano quando lo costruiscono, ed i compiti, abbastanza difficili anche per l’uomo, che portano a termine automaticamente. Come precedentemente menzionato, le api sono capaci di fare questo lavoro straordinariamente impegnativo non perché siano più intelligenti dell’uomo, ma perché sono state “inspirate” a farlo. Altrimenti non sarebbe possibile, per migliaia di inconsapevoli animali, compiere tali difficili e complicate operazioni, che hanno bisogno di un controllo e di una supervisione svolta da un unico centro direttivo. Le api comunque non sono gli unici architetti eccellenti in natura. Nelle pagine seguenti daremo uno sguardo ad altri animali, che riescono abilmente a risolvere problemi costruttivi molto complicati, e difficili come quelli delle api. Questi animali, proprio come le api, possiedono una conoscenza che è stata a loro “inspirata”, e costruiscono delle meraviglie architettoniche con l’aiuto di interessanti abilità, elargite al momento della loro creazione. Gli scoiattoli sono i primi che ci vengono in mente, tra gli architetti eccellenti che esistono in natura. Questi animali costruiscono le loro casette in laghetti stazionari, che però sono speciali in quanto formati artificialmente grazie a delle dighe che gli scoiattoli costruiscono sui corsi d’acqua. Gli scoiattoli si impegnano a costruire una diga che blocchi la corrente, e così riescono a formare un laghetto stazionario, nel quale poi costruiscono una casetta per il loro uso. A questo scopo dapprima spingono dei grossi rami nel letto del corso d’acqua. Poi accatastano dei rami relativamente più sottili su quelli più pesanti. Rimane però il problema che lo scorrere dell’acqua potrebbe trascinare via questa massa di rami. Infatti a meno che la diga non venga ben serrata sul letto del corso d’acqua, l’acqua corrente la danneggerebbe in poco tempo. La miglior cosa da fare per impedire che questo accada è posizionare dei paletti nel terreno e costruire la diga su questi paletti. A questo scopo gli scoiattoli usano dei grossi paletti come sostegno della diga che stanno costruendo. Ma non perdono tempo ad infilzare questi paletti nel letto del corso d’acqua, li immobilizzano invece con il peso di alcune pietre. In ultimo allacciano tra loro i rami che hanno accatastato, con una malta speciale che fanno loro stessi usando argilla e foglie morte. Questa malta è resistente all’acqua e rimane molto stabile nonostante l’effetto demolitore dell’acqua che scorre. La diga blocca l’acqua ad un angolo di 45o esatti. E ciò significa che gli scoiattoli non costruiscono la loro diga buttando in acqua dei rami a casaccio, ma che usano un metodo pianificato con cura. Quello che qui merita la nostra attenzione, è il fatto che oggi tutte le moderne centrali idroelettriche costruite dall’uomo sono realizzate con lo stesso angolo di 45o. Ed inoltre gli scoiattoli non commettono l’errore di bloccare completamente il corso d’acqua. Costruiscono la loro diga in modo che l’acqua raggiunga il livello che loro desiderano, e lasciano degli appositi canali per far fluire l’acqua in eccesso.

donnie brasco970 ha detto...

Le parole di Amedeo sembrano ispirate da Dio, è racchiudono in se anche quello che John Lennon vuole dire a noi con la sua "imagine"....grazie Alessio

Anonimo ha detto...

grazie del tuo testo se no a scuola sarei morto

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