martedì 13 marzo 2007

La follia dei biocarburanti



Ultimamente, molte nazioni per ridurre i consumi di petrolio, che sta raggiungendo prezzi sempre più elevati, producono il carburante utilizzando prodotti agricoli come mais o soia tramite apposite coltivazioni. Una simile cosa produce effetti devastanti per la Terra e per l' uomo.

Analizziamo bene il tutto:

- Il rendimento energetico è bassissimo, se tutto il mais prodotto dagli USA venisse utilizzato per produrre biocarburante coprirebbe soltanto il 15% del fabbisogno di carburante di quel paese.

- Per incrementare la produzione, le coltivazioni vengano irrorate con "violenti" pesticidi e diserbanti chimici provocando danni irreparabili al terreno e alle falde acquifere.

-In Brasile, la foresta amazzonica viene distrutta per creare questo tipo di coltivazioni.

- Recentemente, sempre in quel paese ci sono stati disordini per la visita di Bush che si è recato la per stringere accordi per la produzione di questi carburanti. La gente protestava perchè i cibi stanno rincarando per il fatto che i terreni destinati alla produzione alimentare stanno scomparendo per far spazio a quelli per i biocarburanti.

E' questa sicuramente una delle cose più preoccupanti. Si preferisce tenere basso il prezzo della benzina a discapito del prezzo del cibo e dell' ambiente!

Ci stanno quasi un miliardo di persone al mondo che soffrono la fame ed alcuni paesi si prendono il lusso di distruggere coltivazioni che producono alimenti per convertirle in produzioni di carburanti.

Inoltre un tempo coltivavi il mais e lo mangiavi, un tempo per fare 2 chilometri andavi tranquillamente a piedi. Adesso coltivi il mais non più per mangiarlo ma per alimentare un mezzo ultra costoso da 1000-2000 chili che ti trasporta fino a destinazione rendendo tossica l' aria che respiri e andando a volte anche più lentamente rispetto alle tue gambe.

Questa la chiamiamo evoluzione???

Come dice Beppe Grillo nei suoi spettacoli, un auto da 500 cavalli spesso trasporta 1 persona, mentre tempo fa un cavallo ne trasportava molte.

Bisogna fare assolutamente qualcosa per fermare una simile follia.

Nel nostro piccolo una cosa che possiamo sicuramente fare tutti è di usare meno i carburanti.
Sono molto orgoglioso del fatto che in vita mia non ho mai comprato della benzina.

Quella estratta crea guerre (vedi Iraq), quella prodotta crea fame, entrambe creano danni ambientali.

Impariamo a non dipendere da questi idrocarburi e vedrete che forse il mondo migliorerà.

19 commenti:

BLOG NEWS ha detto...

assurdo!Complimenti per il post!

Manuela ha detto...

Ancora una volta sono d'accordo con te e con Beppe Grillo!

Ciao

Andrea ha detto...

Il biodiesel è una realtà molto promettente. Si presenta validamente come energia alternativa, ma è tutt'ora in fase di sviluppo. Mi sembra troppo presto per sparare a zero, senza contare che esistono altri tipi di biocarburanti, uno dei quali basato sull'olio vegetale.

Ah, ma Beppe Grillo usa ancora quel Suv superinquinante o ha cambiato macchina? :P

Anonimo ha detto...

ciao, ok sn d'acordo con te, ma se non hai mai comprato benzina è perchè non possiedi un'auto , se proprio vuoi fare lo splendido allora non utilizzare neanche l'energia elettrica, e non salire nelle auto, ciao splendido e saluta u l'infanti ciao alessandro

Harlock ha detto...

Ormai la gente pensa che tutto quello che chiamano "bio" sia una cosa sana e veramente utile per l'ambiente, ma non si rende conto che ormai la parola bio viene usata soprattutto da malfattori e imbroglioni.
Il vero bio è quello che viene coltivato vicino a casa senza usare concimi chimici e veleni vari.

ilcatanese ha detto...

Ciao Alessio, qualsiasi estremizzazione porta spesso a commettere degli errori. Il bio, utilizzato, anche come forma di energia alternativa, potrebbe essere un valido SUCCEDANEO, solamente se venisse usato nelle giuste proporzioni insieme all'energia eolica, idroelettrica ed anche quella ricavata dagli inceneritori, senza mai estremizzare o eccedere. Questo, a mio parere, potrebbe riportare l'equilibrio.
Soltanto che una ripartizione equilibrata della produzione dei "carburanti" infastidirebbe chi oggi ne HA IL PIENO CONTROLLO. Daltronde chi possiede il business più ampio del mondo perché vorrebbe perderlo? Pur di non perderlo sarebbe disposto a dichiarare guerra a tutto il mondo...non solo quello asiatico!!!
da: ilcatanese.blogspot.com

Wolf ha detto...

Attento a giudicare in fretta. Tu non hai mai comprato la benzina ma la consumi tutti i giorni perchè utilizzi energia elettrica che si sa non cresce sugli alberi. In Italia poi non abbiamo il carburante e utilizziamo pesantemente gli idrocarburi per la produzione di energia elettrica. Informati meglio sulla situazione e non stare ad ascoltare solo Beppe Grillo che, nonostante lo stimo molto, a volte dice delle eresie dettate dal fatto che è un comico e non un ingegnere. Attualmente la produzione di biodisel o bioetanolo può essere conveniente sia dal punto di vista energetico che economico se ricavati da microalghe. In olanda sono in funzione due impianti sperimentali. La resa del processo è alta ed addirittura sono utilizzati come depuratori. Le alghe vivono in ambienti inquinati da metalli pesanti e saturi di azoto con un notevole consumo di CO2. Aspetto a cantare vittoria ma certo è una strada da apporfondire.

Anonimo ha detto...

vorrei chiarire un po x tutti che si nascondono dietro soluzioni filosofiche ed tecniche varie,non esiste nessuna evoluzione legata alla velocita poiche la terra dove viviamo ha un suo tenpo ed un suo bioritmo ed anche l'uomo preso nella sua realta stretta ha un tenpo interiore dettato dal cuore e dalle pulsazioni,questa è la vita reale,nel momento che cerchiamo di sovvertire queste leggi ripeto insite nel pianeta saremo costretti a pagare,se non subito mettiamo in conto alle nuove generazioni,quindi tutti i pagliativi legati al fatto che forse il biocarburante è meglio del biodisel o della macchina elettrica sono solo rifugi per nasconderci dalla vera idiozia e follia,la vostra ansia e pretesa assurda di migliorare il mondo con sistemi fatti da ruote e meccanici è veramente la follia latente,guardatevi dentro nella vs follia e pretesa assurda di migliorare il mondo e gli altri

francesco franceschi ha detto...

per tale wolf,che apre i suoi commenti iniziando con ATTENTO ma chi crede di essere anche lui ha le soluzioni legate alle ruote.e visto che è cosi attento ha mai provato a pensare che l'evoluzione????? raggiunta è legata ad intere generazioni che andavano a piedi ed usavano la legna per scaldarsi ed ad enormi sacrifici umani con guerre etc etc etc e visto che è attento e pacifista perche non pensa che gia il fatto che individui che sfrutteranno con vari sistemi speculativi risorse legate all'anbiente anche le acque e le alghe commettono gia dei crimini contro l'umanita poiche nelle leggi sottili chiunque con sistemi vari si porta ad avvantaggiarsi sugli altri è contro la pace globale poiche deruba gli altri del proprio futuro,ma forse nemmeno capisce preso dal fatto che le alghe consumano co2,ma quelle acque chi le ha inquinate non certamente pippo o forse sei stato tu wolf,e poi quando non ci saranno piu acque inquinate cosa farai,che altre soluzioni ti inventerai gran genio,sappi caro egregio che la verita è senplice e la senplicita è verita,peccato che tale frase non sia mia se no sarei un genio,ciao carrissimo

Anonimo ha detto...

i biocarburanti sono la soluzione ai 100 dollari del petrolio?

Sì, facendo morire di fame mezzo mondo, guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=gGiVhyyUnPU
e difendi l'Africa dai biocarburanti.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma perchè non approfondite un po', prima di dire le solite banalità...
Intanto biodiesel e bioetanolo sono termini che contengono molti processi, molte biomasse di partenza, molti bilanci (peraltro tutti praticamente positivi), etc.
Ma facciamo il solito buglione all'italiana! Si fanno con le oleaginose => poi la gente muore di fame!!
Certo...vabbè.
Per esempio cercate un position paper di tale Smidthuber, consulente FAO. Analisi seria, da economista. Comunque inizia con : è bene precisare che la capacità del pianeta di produrre cibo sarebbe sufficente a sfamare la popolazione modniale anche considerando...se la gente non ha accesso al cibo, questo è legato sostanzialemten a fattori economici.[...]
Caro Alessio, si potrebbe dire tanto e se vuoi apriamo un post ben fatto, cmq tieni presente che le semplificazioni sono sempre dannose. Il problema dell'Energia è un problema complesso, dunque non ha soluzioni semplici. Anche i biocombustibili di prima e seconda generazione sono tematiche complesse, su cui lavora tanta gente che ama l'ambiente (come me ad esempio).
Fare come il buon Beppe che mette tutte le biomasse al rogo (anzi no che si fa CO2) e propone panacce come le macchine elettriche, o ad idrogeno...fa un gran casino. Infatti adesso l'Italiano medio pensa che il petrolio finisce e quindi ci vuole il nucleare: bella vittoria! Grazie Beppe ed Alfonso (che infatti non riprenderà il mio voto)...se si iniziasse a parlare in maniera seria dei problemi seri si farebbe davvero progresso ed evoluzione per questo povero, vecchio paese stanco.

Scusa lo Sfogo

Matteo

mayo ha detto...

per etica umana non e' giusto coltivare mais o altro per produrre bio carburanti!!!....... quando noi tutti sappiamo bene che c'e' tre quarti del mondo che crepa di fame!!! altre alternative esistono il nucleare. La pila a combustione. Il solare i motori a idrogeno ecc.ecc. Comunque per sapere tutto questo non abbiamo sicuramente bisogno di Beppe Grillo che c'e' lo spieghi!!!per quanto riguarda i trasporti di ogni genere credo che sia difficile farne a meno 'l'economia e lo sviluppo di un paese e legata fortemente al consumo petrolifero credo? anche per noi credo che sia difficilissimo di fare a meno dell'automobile!!!....vi immaginereste fare 200 kilometri o anche piu' in bicicletta o a piedi per andare a lavorare?......non saresti nemmeno ancora arrivato chela giornata di lavoro sarebbe gia' finita!!! un'alternativa ci sarebbe quella del momento certo!!! si chiama (TIPP) flottante. questa strategia funziona molto bene per stabilizzare il costo dei carburanti mantenendoli in basso.
En France entre le 1er octobre 2000 et le 21 juillet 2002 a été mise en place une TIPP flottante. L'idée était de réduire la TIPP en période de hausse et de l'augmenter en période de baisse pour écrêter les hausses et lisser les baisses. Adoptée sous la pression des consommateurs professionnels, dans l'objectif d'une baisse immédiate du prix du carburant (et, théoriquement, d'une hausse ultérieure), et dans un contexte budgétaire relativement favorable, elle ne dura pas. En effet pour que le système fonctionne il faut que les périodes de hausse soient compensées par des périodes de baisse à moins que l'état ne renonce délibérément à des recettes fiscales........lo spiego in italiano per chi' non sa' leggere il francese in poche parole la (tipp)sarebbe una tassa interiore sui prodotti petroliferi questa tassa petrolifera e' comune a tutti i paesi europei. il principio cosiste? quando il prezzo del barile di petrolio brutto sale la tassa detta (tipp) scende stabilizzando cosi' il costo dei prodotti petrolifici semplice come un gioco da bambini. il problema e' che lo stato visto che sa' che il prezzo del carburante sale sempre e' che e' rarissimo o quasi in'esistente che scenda?!!! allora non vuole rinuciare a questa tassa.perche' perderebbe milioni per non dire miliardi di euro pero' se ne frega se e' la popolazione che paga. ma fino a quando il popolo sara' disposto a pagare con questi prezzi proibitivi? questi prodotti petroliferi che fanno tanto male alle tasche dei poveri cittadini presi in ostaggio dallo stato!!! gnâ altrimenti ci sarebbe un'altra soluzione!!!.....accattammuni na bicicletta!!! wawawawawa!!!! ciao a tutti e buona lettura ;-) Mayo http://shaka.myblo.it

mayo ha detto...

sono ancora io ho' dimenticato una lettera sul il ling name del mio blog e dell'amico mio shaka!!! esattamente e correttamente si scrive cosi'...http://shaka.myblog.it ciao Mayo ;-)

Anonimo ha detto...

perchè tirate sempre in ballo beppe grillo? a me sa tanto di giullare...
comunque...quello che dici è vero... anche solo da un punto di vista etico è impensabile utilizzare l'olio di mais per le auto...
però... esistono altri tipi di biocarburanti...che sicuramente non hanno controindicazioni etiche:
-olio di canapa
-olio fritto (quello del mc-donald :)

ps.le auto a idrogeno sono una fregatura... l'idrogeno non inquina...ma il processo per produrlo, detto idrolisi, lo è! infatti ha bisogno di una enorme quantità di energia! a questo punto non è meglio l'auto elettrica? che sia leggera! che sia aerodinamica!

giuseppe

Anonimo ha detto...

.......... sono d'accordo, io sono il titolare di una medio piccola azienda di autotrasporti, ho usato il biodiesel poi ho smesso per i motivi che scrivi. io auspico che benzina e gasolio aumentino di prezzo, perché è il solo motivo per cui le persone e le aziende imparino ad organizzarsi meglio. voglio segnalare che le aziende di produzione e distribuzione considerano il trasporto merci come una scocciatura e non come un settore strategico, questo fa si che succeda quello segnalato da annozero ..... la maggior parte dei camion che vedete in giro sulle strade sono vuoti o semi vuoti, ...... mio nonno faceva il mio lavoro, ed i camion non partivano se non erano carichi "a tappo". non è progresso, ma regresso.

Anonimo ha detto...

Il cuore del problema non è il tipo di carburante ma come lo si usa. I carburanti fossili (benzina & c.) danno problemi ben noti, l'idrogeno ne da altri, le batterie ne danno altri i biocarburanti ne danno altri ancora (sicuramente) e via di questo passo. Ogni scelta che si fa ha i suoi lati negativi. A mio avviso la vera scelta, per non inquinare, è non consumare. Utopia di certo. Però un uso occulato dei mezzi di trasporto è fattibile e da subito. Scegliere macchine adatte allo scopo e non esagerate, come siamo portati a fare credendo che più grande sia più bello e faccia 'figo', l'uso di mezzi alternativi: bici, scarpe, bus, metrò .... questo SICURAMENTE riduce i consumi e l'inquinamento. Ricordiamoci che tutto ciò che facciamo ce lo ritroviamo nel piatto!
Da un altro punto di vista è meglio impegnare i terreni per produrre qualcosa da cui si estrae biocarburante, il guadagno è doppio: pagano meglio e cresce il prezzo dei prodotti che non vengono più coltivati! Bella fregatura il biocarburante.

Anonimo ha detto...

Volevo ribadire il concetto, espresso da molti, che i bio carburanti non possono essere demonizzati semplicemente per la dissennata scelta di Bush. Il Brasile produce da decenni bioetanolo con canna da zucchero. Il rendimento energetico, ossia quante unità di energia servono a produrne una è nettamente superiore (Articolo del National Geografic di ottobre 2007). Occorrerebbe riflettere sul fatto che molto carburante serve semplicemente ad essere bruciato nelle nostre città per alimentare scatole da 1 tonnellata per trasportare UNA persona di 75 kg, spesso a velocità paragonabili a quelle di una persona a piedi. Molto combustibile viene bruciato per surriscaldare ambienti che devono essere "rinfrescati" aprendo le finestre. Quindi concordo con chi dice che i problemi sono molto complessi e vanno analizzati attentamente. Innanzitutto occorre utilizzare il cervello.
Per quanto riguarda le bici, volevo dire che il loro utilizzo è possibile anche con le salite, ed anche su percorsi superiori ai 5-6 km. Io, per esempio, ho acquistato per 340 Euro una bici a pedalata assistita di seconda mano e la uso per andare al lavoro percorrendo 22 km al giorno, tra andata e ritorno. E oltre a risparmare tempo e denaro, rispetto a treno o macchina, mi diverto. La ricarica giornaliera è dell'ordine dei 6-7 centesimi di energia. Mi sapete dire quanto spenderei con il motorino per una distanza equivalente? (tratto pianeggiante)

Giuliano

Anonimo ha detto...

in realtà le cose non stanno proprio così.
Biocarburanti non significa mais. Tutto dipende da come si producono.
Una nota compagnia aerea, ad esempio, si è posta l'obiettivo di utilizzare alghe, così come vi sono studi su molti altri tipi!
In particolare le coltivazioni NON sono pensate per andare a competere con i generi alimentari.
Inoltre,per essere precisi sono in studio i cosidetti "Biocarburanti di seconda generazione", proprio per contrastare gli effetti indesiderati della coltivazione per i biocarburanti pensata in un primo momento.

PureTourism ha detto...

In parte sono d'accordo e in parte no.
Come già scritto da altri estremizzare non è mai una buona cosa.
I Biocarburanti possono, a mio parere, essere una buona alternativa a patto che il tutto venga ben pianificato e valutato, mettendo in relazione vantaggi ed effetti negativi.
Tra l'altro Biocarburanti non sono sinonimo di mais, come scritto da qualcuno, ma con il termine si và ad intendere una serie di coltivazioni (e non) da utilizzare come fonte per produrre carburanti (si spera) più sostenibili che comunque non vadano a togliere cibo per le popolazioni ovviamente.
Inoltre, molti studi si stanno facendo per trovare altre alternative valide e fattibili o per sopperire allo sfruttamento del suolo che ne deriverebbe e altre importanto problematiche.
Direi di andarci cauti e allo stesso tempo di non bollare queste ricerche come da cancellarsi, poichè i fattori in gioco sono molteplici, e come da molti sottolineato dipende che uso e come li si vogliono sviluppare questi biocarburanti magari anche con altre forme di energia.

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