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venerdì 15 ottobre 2010
Anno Zero boom di ascolti ed appello di Santoro
La vicenda sulla possibile censura di Anno Zero ha fortunatamente giovato sugli ascolti della trasmissione di ieri che è riuscita ad arrivare alla ragguardevole cifra di 6,3 milioni di spettatori, abbastanza per battere la concorrenza di mediaset "chi ha incastrato Peter Pan" con Bonolis messo apposta il giovedì da Silvio per togliere più ascolti possibili ad Anno Zero. Ieri Michele Santoro ha fatto un appello (video in alto) per scrivere al direttore generale della RAI la seguente frase:
Sono un abbonato RAI e non voglio essere punito al posto di Santoro. Voglio continuare a vedere "AnnoZero"
In quanto il conduttore della trasmissione non accetta il fatto che tutta la trasmissione debba essere chiusa per un suo "vaffaunbicchiere" con il conseguente danno a tutti coloro che lavorano nella trasmissione e tutti gli spettatori che la guardano.
Ecco l'appello nel dettaglio tratto dal sito della trasmissione:
Cari amici, vi ringrazio per le adesioni al mio appello che sono già migliaia, ma dobbiamo ottenere il massimo del risultato. Quindi vi chiedo di raccogliere anche le firme di chi non usa internet inviandole contemporaneamente a questi indirizzi:
annozerodevecontinuare@yahoo.it
segreteriapresidenza@rai.it
Il primo indirizzo è molto importante per avere il quadro completo delle adesioni raccolte. Potete utilizzare la formula seguente o un'altra con le stesse caratteristiche:
"Gentile presidente Paolo Garimberti, i sottoscritti abbonati Rai chiedono di non essere puniti al posto di Santoro e che Annozero continui ad andare in onda regolarmente."
Vi prego di seguire queste semplici raccomandazioni e di far girare la nostra sottoscrizione usando la rete perché è l'unica opportunità che possiamo gestire con le nostre forze.
Un abbraccio
Michele Santoro
Vi lascio con la bellissima conclusione del programma di ieri sera:
giovedì 14 ottobre 2010
Anno zero nuovamente censurato
Incredibile...hanno trovato una scusa per sospendere anno zero ovvero il Vaffanunbicchiere detto da Santoro durante la prima puntata...ovviamente è solo un pretesto per chiudere la trasmissione per due settimane e far felice Berlusconi che da quando sta al governo prova in ogni modo a spezzare le gambe a questa trasmissione. Inoltre trovo assurdo che tutta la trasmissione debba essere sospesa quando potrebbe condurla Ruotolo e/o altri giornalisti dello staff.
Spero che Santoro organizzi un'altra RAI per una notte nel caso non si riuscisse ad andare in onda nelle prossime due settimane. Oggi consiglio a tutti di guardare la trasmissione per esprimere solidarietà a Michele...
venerdì 18 giugno 2010
Legge anti blogger in arrivo
Leggo oggi sull'Unità che potrebbe entrare in vigore una legge pericolosissima per tutti i blogger che imbavaglierebbe ulteriormente la circolazione delle idee su internet:
Un obbrobrio è stato definito da più parti. Il ddl sulle intercettazioni, da pochi giorni passato al Senato con la trentesima fiducia, tutela i criminali e sopprime il diritto dei cittadini ad essere informati. Ma c’è di più. I suoi effetti nefasti e liberticidi si estendono anche alla rete con la norma ormai definita “anti blog”. In cosa consiste? «Il comma 29 dell`articolo 1 - si legge nell'appello pubblicato su mobilitanti.it e sul sito del Pd - prevede che la disciplina in materia di obbligo di rettifica prevista nella vecchia legge sulla stampa del 1948 si applichi anche ai “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”. I blogger, all’entrata in vigore della nuova legge anti-intercettazioni, dovranno provvedere a dar corso ad ogni richiesta di rettifica ricevuta, entro 48 ore, a pena, in caso contrario, di vedersi irrogare una sanzione fino a 12.500 euro. Ma un blog non è un giornale, il blogger non è un redattore.
Si può rischiare una maximulta perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta». Per questo Paolo Gentiloni e Giuseppe Civati, presidenti dei Forum Comunicazioni e Nuovi linguaggi, nuove culture del Pd, lanciano un appello: «Aboliamo la norma antiblog prevista dalla legge sulle intercettazioni». Ed assieme a Matteo Orfini, responsabile Informazione e Cultura della Segreteria PD, e tra i primi firmatari dell`appello, si rivolgono ai parlamentari del PDL: «Il PD presenterà un emendamento seccamente abrogativo della seconda parte della lettera a del comma 29. Ci chiediamo se l'emendamento sarà sostenuto anche dai parlamentari di PDL e Lega che fanno parte dell'intergruppo web 2.0 e che nei convegni si esprimono sempre a difesa della libertà d'espressione in rete. Ora devono dimostrare alla rete che le loro non sono solo parole, da abolire a un cenno di Berlusconi».
L'appello, che da oggi sarà diffuso in rete assieme ad un post it informatico e a un blog, sarà discusso venerdì a Roma nell'ambito di “PDigitale: Non stop banda larga”, l'evento organizzato dal Forum Comunicazioni di Paolo Gentiloni durante il quale saranno anche letti i primi messaggi raccolti, gli appelli e le testimonianze contro la legge bavaglio. Tra gli appuntamenti della giornata ci saranno al mattino quello su “Internet e libertà” con Alec Ross (Senior Advisor per l'innovazione di Hillary Clinton), “A che punto è l'ultrabanda?” con Luca Barbareschi, Franco Bassanini, Corrado Calabrò, Paolo Gentiloni, Stefano Pileri, Nicola Zingaretti, coordina: Stefano Quintarelli e nel pomeriggio “Società digitale e intelligenza collettiva” con Derrik De Kerchove (introduce Carlo Massarini) e alle 17.30 “Politica digitale. Il Pd si schiera”, con Giovanni Floris che intervisterà Pier Luigi Bersani.
Un obbrobrio è stato definito da più parti. Il ddl sulle intercettazioni, da pochi giorni passato al Senato con la trentesima fiducia, tutela i criminali e sopprime il diritto dei cittadini ad essere informati. Ma c’è di più. I suoi effetti nefasti e liberticidi si estendono anche alla rete con la norma ormai definita “anti blog”. In cosa consiste? «Il comma 29 dell`articolo 1 - si legge nell'appello pubblicato su mobilitanti.it e sul sito del Pd - prevede che la disciplina in materia di obbligo di rettifica prevista nella vecchia legge sulla stampa del 1948 si applichi anche ai “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”. I blogger, all’entrata in vigore della nuova legge anti-intercettazioni, dovranno provvedere a dar corso ad ogni richiesta di rettifica ricevuta, entro 48 ore, a pena, in caso contrario, di vedersi irrogare una sanzione fino a 12.500 euro. Ma un blog non è un giornale, il blogger non è un redattore.
Si può rischiare una maximulta perché magari si è in vacanza o non si controlla la posta». Per questo Paolo Gentiloni e Giuseppe Civati, presidenti dei Forum Comunicazioni e Nuovi linguaggi, nuove culture del Pd, lanciano un appello: «Aboliamo la norma antiblog prevista dalla legge sulle intercettazioni». Ed assieme a Matteo Orfini, responsabile Informazione e Cultura della Segreteria PD, e tra i primi firmatari dell`appello, si rivolgono ai parlamentari del PDL: «Il PD presenterà un emendamento seccamente abrogativo della seconda parte della lettera a del comma 29. Ci chiediamo se l'emendamento sarà sostenuto anche dai parlamentari di PDL e Lega che fanno parte dell'intergruppo web 2.0 e che nei convegni si esprimono sempre a difesa della libertà d'espressione in rete. Ora devono dimostrare alla rete che le loro non sono solo parole, da abolire a un cenno di Berlusconi».
L'appello, che da oggi sarà diffuso in rete assieme ad un post it informatico e a un blog, sarà discusso venerdì a Roma nell'ambito di “PDigitale: Non stop banda larga”, l'evento organizzato dal Forum Comunicazioni di Paolo Gentiloni durante il quale saranno anche letti i primi messaggi raccolti, gli appelli e le testimonianze contro la legge bavaglio. Tra gli appuntamenti della giornata ci saranno al mattino quello su “Internet e libertà” con Alec Ross (Senior Advisor per l'innovazione di Hillary Clinton), “A che punto è l'ultrabanda?” con Luca Barbareschi, Franco Bassanini, Corrado Calabrò, Paolo Gentiloni, Stefano Pileri, Nicola Zingaretti, coordina: Stefano Quintarelli e nel pomeriggio “Società digitale e intelligenza collettiva” con Derrik De Kerchove (introduce Carlo Massarini) e alle 17.30 “Politica digitale. Il Pd si schiera”, con Giovanni Floris che intervisterà Pier Luigi Bersani.
mercoledì 24 marzo 2010
Rai per una notte, obbiettivo raggiunto!
Ieri le donazioni per l'evento Rai per una notte hanno raggiunto il traguardo delle 50 mila permettendo di finanziare le spese, ecco il messaggio di Santoro:"Cari amici,
alla mezzanotte di ieri abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte.
Sono felice e vi abbraccio tutti!
Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative.
Continuate invece a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile."
Domani potete seguire l'evento dal sito stesso il quale metterà a disposizione diversi flussi di banda per soddisfare anche coloro che posseggono una connessione molto lenta. Oltre che una prova di libertà sarà anche un esperimento mai successo prima in Italia dove decine o magari centinaia di migliaia di persone guarderanno contemporaneamente un flusso video in diretta tramite internet, speriamo che tutto regga senza i soliti problemi.
Tra i vari ospiti che interverranno si è aggiunto anche Roberto Benigni che sarà intervistato da Sandro Ruotolo.
Io ho già disdetto ogni genere di impegno, domani serà sarò incollato davanti al computer per la diretta della trasmissione, spero che voi tutti farete lo stesso.
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lunedì 22 marzo 2010
RAI per una notte

Giovedì 25 marzo a Bologna si terrà una manifestazione contro la censura organizzata dai censurati come Santoro, Floris, Travaglio, Luttazzi e tantissimi altri, sarà un evento grandioso e verrà trasmesso con ogni mezzo possibile, dai maxi schermi nelle piazze, alle radio, TV private ed internet, si vuole dimostrare che al giorno d'oggi la censura nella televisione è aggirabile soprattutto grazie ad internet, nel sito dell'iniziativa si chiede anche di versare 2 euro e mezzo per le spese che verranno sostenute per l'organizzazione per raccogliere la cifra totale di 130.000 euro. Già oltre 15 mila persone hanno versato il piccolo contributo.
Sarà un evento imperdibile che sicuramente vale la pena di finanziare.
Qui sotto Michele Santoro discute di quest'evento a Parla con me mentre più in basso potete vedere Travaglio alla conferenza stampa di presentazione della giornata.
Qui il sito ufficiale dove è possibile fare la donazione e trovare tutte le informazioni sull'evento che è stato chiamato RAI per una notte.
sabato 20 marzo 2010
Aldo Busi radiato dalla televisione italiana
Dopo la chiusura delle trasmissioni di approfondimento politico a rimetterci le penne è stato Aldo Busi che durante l'isola dei famosi si è permesso di criticare i due poteri più forti e censori d'Italia ovvero Berlusconi ed il Papa. Siamo in pieno regime. In alto la scena incriminata.
mercoledì 3 marzo 2010
Censura in RAI, l'intervento di Santoro e Vespa
Ieri sera si è tenuta una manifestazione promossa dai conduttori della RAI per dissentire della decisione del Governo di sospendere le trasmissioni di approfondimento politico fino alle elezioni.
Su questo fatto io penso che una delle cose tristi è che Berlusconi proprietario di mediaset possa far sospendere le trasmissioni della concorrenza che puntualmente "rubano" ascolti alla sua azienda, Anno Zero fa ascolti record che significano anche incassi in meno per merdaset, inoltre trasmissioni come Matrix andranno comunque in onda!
In poche parole a parte qualche piccolissima eccezione l'informazione (o disinformazione...) televisiva che ci troveremo nel prossimo mese sarà totalmente filo governativa... un fatto gravissimo che non ha precedenti nella storia italiana.
In alto potete vedere il bellissimo intervento di Michele Santoro mentre qui sotto quello a seguire di Bruno Vespa tra i fischi del popolo viola.
P.S. Il consiglio rimane sempre lo stesso, spegnete la TV.
venerdì 26 febbraio 2010
Celentano ad Anno Zero e condanne assurde
Riporto oggi l'ultimo post di Beppe Grillo in quanto condivido pienamente la sua riflessione sulla condanna ai dirigenti di Google per non aver prontamente cancellato un video da YouTube:
Un bambino autistico viene seviziato nel 2006 in un istituto tecnico di Torino da alcuni compagni, il resto della classe non interviene e osserva con indifferenza come se fosse un fatto abituale. Il pestaggio viene filmato e messo su YouTube. E' visto 5.500 volte e poi rimosso in seguito a una segnalazione. YouTube è di proprietà di Google a cui viene imputata la violazione della privacy. Tre dirigenti di Google sono stati condannati a sei mesi dal tribunale di Milano per non aver impedito la pubblicazione del video. La condanna è avvenuta nonostante fosse stata ritirata la querela dai legali del ragazzo.
Le considerazioni:
Internet consente la pubblicazione di contenuti su diverse piattaforme. YouTube è una di queste, come Vimeo, Facebook, Flickr e molte altre. La responsabilità del contenuto è di chi pubblica, non del gestore della piattaforma. Se OGNI contenuto dovesse essere controllato dal punto di vista legale prima di essere messo on line, Internet dovrebbe chiudere i battenti.
Se viene scritto su un muro un insulto diffamatorio, non si può condannare il proprietario dello stabile per averlo permesso o non averlo cancellato immediatamente. Se si usa il telefono per diffondere notizie che dovrebbero essere protette dalla privacy non si denuncia la compagnia telefonica.
Senza il video il bambino sarebbe ancora vittima dei suoi seviziatori, lo scandalo è scoppiato solo grazie alla visibilità data da YouTube. I colpevoli sono nell'ordine: gli insegnanti e il preside che non hanno vigilato, i compagni che lo picchiavano abitualmente, i compagni che assistevano senza muovere un dito, coloro che sapevano e non hanno sporto denuncia.
YouTube ha reso pubblico un reato. Qualcuno è stato punito per quel reato? Si è punito chi ha rivelato uno spaccato delle scuole italiane e del bullismo da quattro soldi con genitori assenti o complici del comportamento dei loro figli. I dirigenti di Google non solo sono innocenti, ma dovrebbero ricevere una medaglia. La sentenza è un monito: i disabili nelle scuole italiane si possono pestare, ma in incognito. E', come chiunque può capire, un problema di privacy.
Ne approfitto di questo post per riportare l'interessante e divertente intervento di Celentano di ieri ad anno zero.
martedì 8 dicembre 2009
giovedì 3 dicembre 2009
Marcello dell'Utri a in mezz'ora
Qui sotto trovate l'intervista di Lucia Annunziata a Marcello dell'Utri che milioni di Siciliani non hanno potuto vedere perchè alcuni del prefetto hanno deciso che era più importante trasmettere la partita del Siracusa al suo posto:
P.S. Dalle ultime informazioni che ho ricevuto la partita è stata trasmessa al posto dell'intervista in buona parte della Sicilia orientale. Anche nel caso non si tratti di censura è veramente assurdo che per colpa di pochi scalmanati che non possono andare a vedere la partita in trasferta milioni di persone devono vedere quella invece che le normali trasmissioni!
P.S. Dalle ultime informazioni che ho ricevuto la partita è stata trasmessa al posto dell'intervista in buona parte della Sicilia orientale. Anche nel caso non si tratti di censura è veramente assurdo che per colpa di pochi scalmanati che non possono andare a vedere la partita in trasferta milioni di persone devono vedere quella invece che le normali trasmissioni!
domenica 29 novembre 2009
Marcello dell'Utri a 1/2 ora censurato in Sicilia!!!
Oggi si è appena consumato uno dei più preoccupanti episodi di censura negli ultimi anni, alle ore 14.30 doveva andare in onda su Rai 3 l'incalzante intervista in mezz'ora di Lucia Annunziata con protagonista Marcello Dell'Utri ma invece è stata trasmessa la partita Catanzaro - Siracusa (serie C)!!! Non so ancora se la censura è avvenuta in tutta la Sicilia o solo nel catanese e siracusano.
Da quanto apprendo da questo topic almeno nel digitale terreste la trasmissione è andata regolarmente in onda ma in questa regione la maggior parte delle persone non ha ancora la possibilità di vederlo (è infatti l'ultima regione dove verrà spento l'analogico alla fine del 2012).
La "giustificazione" di questo avvenimento è che la RAI ha deciso di trasmettere la partita per venire incontro ai tifosi Siracusani a cui è stata vietata la trasferta per problemi di ordine pubblico!!! Siamo alle comiche!!!
Fate girare la notizia è importante!
Da quanto apprendo da questo topic almeno nel digitale terreste la trasmissione è andata regolarmente in onda ma in questa regione la maggior parte delle persone non ha ancora la possibilità di vederlo (è infatti l'ultima regione dove verrà spento l'analogico alla fine del 2012).
La "giustificazione" di questo avvenimento è che la RAI ha deciso di trasmettere la partita per venire incontro ai tifosi Siracusani a cui è stata vietata la trasferta per problemi di ordine pubblico!!! Siamo alle comiche!!!
Fate girare la notizia è importante!
venerdì 25 settembre 2009
Beppe Grillo sospeso da YouTube
Obama da David Letterman from Beppe Grillo on Vimeo.
L'account di YouTube di Beppe Grillo è stato sospeso per violazione del copyright, in particolare per aver pubblicato un piccolo spezzone del recente intervento di Obama al Late Show, ecco quanto riportato sul blog:
Il video "Obama da David Letterman" è stato rimosso da Youtube su segnalazione della CBS per violazione del diritto d'autore. Questa azione ha comportato la sospensione dell'account "staffgrillo" e la conseguente impossibilità di visualizzare questo e gli altri 418 video pubblicati su Youtube da questo autore.
E' veramente assurdo che per aver pubblicato un piccolissimo spezzone dell'intervista al presidente degli Stati Uniti d' America tutti i video del comico genovese attualmente non siano più visualizzabili da migliaia di cittadini italiani che ogni giorno li guardano. Spero che la situazione si risolva al più presto.
In alto trovate il video che ha causato la sospensione dell'account che lo staff del comico genovese ha ricaricato su Vimeo.
Aggiornamento 14.30 il video è stato rimosso anche da Vimeo ma senza la sospensione dell'account.
*** AGGIORNAMENTO 2 ***
ore 17:12 - Grazie alle migliaia di messaggi inviati, la segnalazione di violazione del copyright è stata ritirata e l'account Youtube "staffgrillo" è nuovamente operativo.
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venerdì 15 maggio 2009
Vauro anno zero vignette e censura
Daniele Martinelli dopo aver intervistato la censurata Beatrice Borromeo ha intervistato anche l'altro oscurato dell'era glaciale della Bignardi ovvero Vauro Senesi.
In alto trovate la sua intervista a Vauro mentre qui sotto le vignette che ha proposto ieri ad Anno Zero...grande come sempre!
lunedì 11 maggio 2009
Censurati Beatrice Borromeo e Vauro
Daniele Martinelli (lettore del blog) ha avuto la grande idea di intervistare Beatrice Borromeo dopo l'ultima scandalosa vicenda della sua censura all'era glaciale, potete vederla in alto.
Il direttore di Rai 2 Antonio Marrano, ha deciso di non mandare in onda la sua intervista e anche quella di Vauro praticamente per il semplice motivo che sostenevano opinioni a sinistra senza contraddittorio e con la scusa della par condicio li ha censurati. Chi parla bene del governo e Berlusconi stesso possono andare in TV (vedi la recente apparizione a porta a porta), fare campagna elettorale senza contraddittori, dire tutto quello che vogliono senza problemi mentre appena uno di sinistra apre bocca completamente censurato... tutto ciò è scandaloso!
Facciamo girare la notizia ed il video perchè se continua così non so dove finiremo...la semi dittatura di questo governo e dei suoi servi diventa sempre più pressante e questo purtroppo sta pure dando i suoi frutti, ecco un recente sondaggio con le intenzioni di voto alle europee nella mia regione ovvero in Sicilia:
Come vedete Berlusconi potrebbe arrivare al fatidico 50% che tanto spera.
venerdì 17 aprile 2009
Anno Zero risponde alla censura di Vauro
A tutte le critiche e censure che Anno Zero ha ricevuto nei giorni scorsi la trasmissione ha risposto così:
Marco Travaglio e Michele Santoro:
Francesca Fornario sostituisce Vauro:
Conclusione con Sabina Guzzanti:
P.S. Vi ricordo di votare per il Vaffanculo d'oro 2009, il concorso è aperto ancora per pochi giorni e si guadagna un link al vostro blog nel post con i risultati!
Marco Travaglio e Michele Santoro:
Francesca Fornario sostituisce Vauro:
Conclusione con Sabina Guzzanti:
P.S. Vi ricordo di votare per il Vaffanculo d'oro 2009, il concorso è aperto ancora per pochi giorni e si guadagna un link al vostro blog nel post con i risultati!
sabato 21 febbraio 2009
Battaglia Cuscini a Catania, Facebook e censura
Oggi guardando la classifica stilata da Alexa dei siti più visitati in Italia sono rimasto sbalordito nel vedere che Facebook ha raggiunto la prima posizione se escludiamo Google.it
La crescita di questo social network è stata veramente esplosiva in questi anni e sta iniziando a preoccupare i nostri politici, facebook permette con una facilità estrema di organizzarsi per un evento o di protestare per qualcosa.
Come molti sapranno già il Senatore dell'UDC D'Alia (eletto in Sicilia, unica regione dove l'UDC ha superato l'8%...chissà da chi arriveranno tutti questi voti...) è riuscito ad ottenere dal governo l'inserimento di un emendamento al decreto sicurezza, successivamente approvato, chiamato "Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecite compiuta a mezzo internet". In sostanza se un sito presenta una pagina che non piace al governo può essere oscurato da quest'ultimo per intero! Una norma veramente assurda che potrebbe portare all' oscurazione anche di YouTube per un semplice video caricato da qualcuno.
A questo punto sotto questo ragionamento dovremmo uccidere tutti gli esseri umani perché molti di loro compiono crimini, il principio è lo stesso... mentre la direzione di facebook ha fatto il seguente esempio parlando dell'assurdità di quest'emendamento "sarebbe come chiudere tutta la rete ferroviaria per un graffito sconveniente in una stazione".
Penso che se mai oscurassero siti come Facebook e Youtube sarebbe la volta buona che parte una rivolta popolare mai vista nella storia italiana...questi signori dimenticano che i maggiori fruitori di questi servizi sono i giovani e se a loro togli qualcosa di così utile ed usato mi sa che scoppierebbe una vera rivoluzione, basta pensare al casino successo per la riforma Gelmini, io forse sarei pure pronto a morire per difendere internet che ritengo l'unica speranza per il futuro di questo paese e del mondo intero. Inoltre se mi oscurano il tubo quasi tutti i post del mio blog (ma anche di tantissimi altri) diventerebbero incompleti perché spesso integrano dei video presi da li, motivo in più per protestare se mai dovesse accadere una cosa del genere.
In alto potete vedere cosa dice al riguardo l'autore di questo schifosissimo e vergognoso emendamento mentre qui sotto un video che ho realizzato ieri sera a Catania dove si è svolto un Flashmob organizzato in maniera immediata a Catania tramite facebook, per l'esattezza un Pillow Fight o semplicemente una battaglia di cuscini:
venerdì 13 febbraio 2009
Sabina Guzzanti ad Anno Zero e Vignette di Vauro

A quanto pare il governo, oltre ad internet, vuole oscurare le poche trasmissioni "libere" che sono rimaste in TV, ecco cosa ha affermato Gasparri oggi dopo aver visto ieri la vignetta i Vauro a lui dedicata che potete ammirare qui sopra:
"Vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini, gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente perbene. Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano".
Vauro è un mito! E' la parte che più amo di Anno Zero, è pungente al punto giusto e le sue vignette sono sempre molto azzeccate.
Qui la sua rubrica di ieri che ha fatto tanto infuriare Gasparri:
Ed ecco anche l'imitazione di ieri di Berlusconi della grandissima Sabina Guzzanti.
Vi informo che nel suo spettacolo Vilipendio, che ho visto a Catania qualche giorno fa, la sua imitazione di Berlusconi è ancora più spinta e divertente vi invito quindi ad andare a teatro per vederla non ve ne pentirete.
giovedì 29 gennaio 2009
Spot vegetariano censurato
Qui sopra trovate uno spot che è stato censurato dagli organizzatori del Super Bowl che doveva andare in onda il primo febbraio. Lo spot realizzato dalla Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) sarebbe stato visto da 40 milioni di spettatori.
Gli organizzatori si sono giustificati affermando che lo spot era troppo sexy ed eccessivamente erotico. Il messaggio che lo spot voleva inviare era sostanzialmente "i vegetariani lo fanno meglio".
A me sembra che in TV si vedano spot molto peggiori di quello per non parlare dei film. In ogni caso in alto trovate lo spot giudicate voi.
Spero tanto che simili spot etici finiscano ogni tanto anche nella nostra televisione dove quasi uno spot su due ci invoglia a comprare inquinanti e pericolose automobili e dove di spot etici che mirano ad un miglioramento della società se ne vedono pochissimi.
Post simili:
Alcuni motivi per diventare vegetariani
giovedì 23 ottobre 2008
Gli emo e la censura forzata sul web
Vinci ricariche telefoniche senza alcun costo!
Qualche mesetto fa ho parlato della strana moda degli Emo che si sta diffondendo anche per l'esistenza di gruppi come i Tokio Hotel.
Oggi mi sono imbattuto in un articolo di XL dove parla proprio degli Emo in maniera molto approfondita.
La cosa veramente curiosa che ho trovato è stata questa incredibile notizia:
Il 7 maggio, l’onorevole Antonio De Poli dell’UdC presenta un’interrogazione parlamentare per bandire gli emo, in cui si parla di «una sorta di tribù che online esalta l’autolesionismo», citando però come fonte la poco meno che attendibile Nonciclopedia, parodia grottesca di Wikipedia.
Dopo alcune ricerche ho trovato l'interrogazione che riporto in tutto il suo "splendore":
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-00086
presentata da
ANTONIO DE POLI
mercoledì 7 maggio 2008 nella seduta n.003
DE POLI. -
Al Ministro dell'interno, al Ministro delle comunicazioni.
- Per sapere - premesso che:l'associazione Pronto Bambino in data odierna presenterà una denuncia alla Procura di Padova riguardante un fenomeno proveniente dalla pericolosa moda lanciata tra gli adolescenti dagli «Emo» una sorta di tribù che on-line esalta l'autolesionismo;
infatti sul sito internet http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Emo si possono vedere immagini raccapriccianti: ragazzini che si tagliano le vene, altri che si fanno immortalare a bordo strada «in attesa che un pullman li investa», un dito tagliato di netto con una lama, un ragazzo che si spara in bocca. Tali comportamenti vengono mostrati come normalissimi nella quotidianità di un adolescente Emo;
numerose sono state le segnalazioni di genitori spaventati dai comportamenti dei figli che con lamette a volte si tagliano il braccio a volte la gamba dichiarando che provano piacere;
il disagio degli adolescenti è evidente e causato senza dubbio dalla mancanza di riferimenti solidi che spesso li porta verso codici culturali in cui possano trovare un'identificazione;
ma la cultura «Emo» che trae ispirazione dalla musica Hardcore punk indica qualcosa di più sfuggente di condivisione musicale, abbigliamento e convergenze virtuali. Sul sito in questione è ben chiaro come il suicidio venga considerato un rito iniziatico per questa cosiddetta tribù;
a questo disagio sociale lo Stato non può rimanere indifferente e permettere che su internet, ad oggi il mezzo di comunicazione più usato dagli adolescenti, sia possibile accedere a contenuti così distruttivi e diseducativi. È necessaria una condanna chiara ed un intervento immediato -:
se il predetto sito sia già all'attenzione della Polizia postale e delle comunicazioni e, in caso affermativo, se la stessa lo abbia già segnalato all'autorità giudiziaria o se intenda farlo, anche in vista di un auspicabile sollecito oscuramento;
se non si intenda intensificare il monitoraggio di internet considerando i siti recanti contenuti autolesionistici alla stessa stregua di quelli recanti contenuti violenti o illeciti, a tal fine anche potenziando le risorse e le strutture della Polizia postale e delle comunicazioni;
se non si ritenga di fornire indirizzi affinché il «Codice di autoregolamentazione media e minori» tenga adeguatamente conto dei contenuti che possono suscitare l'emulazione di atti autolesionistici;
se non si ritenga di promuovere adeguate campagne informative e formative per educare i minori e le loro famiglie ad un utilizzo consapevole e sicuro della rete.
Quindi in sostanza De Poli vorrebbe "eliminare" gli emo censurando atti autolesionistici dal web. E alla TV chi ci pensa? A tutti quei film con sparatorie e sangue, telegiornali dove si raccontano sempre di violenze, suicidi ecc.ecc, censuriamo anche quelli a questo punto no? censuriamo anche le foto dei ragazzi con i capelli strani (vedi video in alto) o le scritte di colore rosso visto che richiamano il colore del sangue quindi autolesionismo! .... De Poli vai a zappare che almeno fai qualcosa di utile!
Comunque il punto è che troppo spesso e con facilità si parli spesso di censurare il web, pian piano stanno oscurando sempre più siti, sono partiti con la pedofilia, poi sono passati ai siti dei giochi d'azzardo ed ultimamente ai siti che vendono sigarette....continuando di questo passo chissà cosa finiranno per oscurare.
Vi lascio a quest'articolo di Punto informatico che approfondisce proprio questa importantissima tematica e concludo in bellezza con la pagina su nonciclopedia di De Poli.
Vinci ricariche telefoniche senza alcun costo!
giovedì 24 luglio 2008
"Il Papa condanna la blogosfera"
Apprendo oggi da Punto Informatico una notizia che ha dell'incredibile, a quanto pare la Chiesa ha fatto delle pressioni alla polizia per far eliminare dalla blogosfera il famoso banner presente in tantissimi blog "Il Papa condanna questo blog" (in alto) che avevo messo anch' io in un mio vecchio post (ero il blog con più alta technorati autority ad averlo inserito).
Quel banner era sicuramente un modo ironico per far capire velocemente ai lettori del blog la propria posizione nei confronti della chiesa. La brillante iniziativa è stata creata da Il Burbero Scontroso il quale riporta nel suo blog la vicenda della censura: oggi mi ha chiamato una persona che si occupa della gestione dell'hosting su cui si trovava il banner, dicendomi che la polizia li aveva contattati, parlando di una denuncia, e che mi avevano bloccato lo spazio web, oscurando perciò il banner. Lì per lì sono rimasto basito, non sono riuscito a fare una serie di domande che mi si sono accavallate nella mente solo dopo, l'unica cosa di cui sono riuscito a discutere era che reato mi si contestava, dato che ci vuole del buono per cavare un insulto dal banner, figuriamoci un reato. Il tizio è stato comprensivo "eh, guardi, in effetti anche per me...".
Ciò che ora mi chiedo è: è la polizia che ha chiesto all'hosting di bloccarmi? Non mi pare probabile. Quello che mi pare più probabile è che la polizia li abbia contattati, avvisandoli del fatto che c'era una denuncia a carico di uno che usava quello spazio e, tra il vedere e il non vedere, abbiano deciso di bloccarmi per evitare di passare eventuali casini
Qui tutto il suo racconto della vicenda.
Qui gli ulteriori aggiornamenti e dettagli sull' accaduto.
Purtroppo la chiesa non sa ancora come funziona internet, togliere un banner in questo modo non può far altro che moltiplicarlo esponenzialmente nei blog e dare tantissima visibilità al censurato (vedi vicenda Piero Ricca vs Emilio Fede) quindi adesso dopo che questo banner è scomparso da circa un migliaio di blog non ci resta che rifarlo rivivere il più velocemente possibile quindi ho deciso di creare un nuovo banner che in sostanza afferma la stessa cosa del precedente ma non "inganna" più nessuno, il banner originale è stato rimosso è perché risultava diffamatorio che il Papa scomunichi siti che parlano di temi laici e atei....beh si non ho parole, in ogni caso con questo nuovo banner non ci saranno più problemi del genere, vedremo se avranno ancora qualcosa da ridire:
Dimostriamo che noi siamo più forti della Chiesa.
E adesso, che censurino pure me.
Viva Internet, viva la conoscenza, viva la libertà.
Post modificato ed aggiornato il 30 luglio 2008
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