martedì 24 novembre 2009
Il futuro elettrico di Nikola Tesla
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
sabato 25 aprile 2009
Prevedere i terremoti è possibile?
A causa del recente terremoto in Abruzzo si è parlato molto della possibilità o meno di riuscire a prevedere i terremoti. Io che abito in Sicilia sono molto attento a queste problematiche in quanto qui potrebbe verificarsi un terremoto catastrofico da un momento all'altro.
Girovagando in rete ho trovato in questo sito l'interessantissima lista di tutti i terremoti che ci sono stati a cui via via vanno andranno ad aggiungersi quelli futuri.
Con grande meraviglia ho visto che a partire dal 30 marzo si sono verificate una serie incredibilmente anomale di scosse in successione nell' aquilano che a mio parere potevano bastare ad allertare la popolazione su eventuali possibili terremoti di forte intensità nell'immediato ma invece la protezione civile diceva a tutti di tornare a dormire in casa nonostante molti pensavano che in quella notte si sarebbe potuto verificare un terremoto anche grazie alle previsioni di Giuliani.
Qui sotto trovate le immagini (prese dal sito che ho linkato sopra) della lista di tutti i terremoti che ci sono stati in Italia dal 24 marzo al 6 aprile:

Vi consiglio di tenere il sito e se nella vostra zona notate molte scosse in successione prendete le dovute precauzioni, fortunatamente adesso abbiamo internet, sfruttiamolo.
martedì 3 febbraio 2009
Perdita di fertilità nei maschi in aumento, studi al riguardo
Due studi, uno condotto in Francia e l'altro in Danimarca, hanno come conclusione comune il peggioramento della qualità dello sperma.
“Abbiamo deciso di procedere con l'analisi dei nostri dati, che riguardavano più di 1300 uomini e l'idea iniziale era quella di affermare che non c'era alcuna modificazione nella qualità dello sperma per poi poter dimostrare che in 20 anni, in una città come Parigi non ci sarebbero stati cambiamenti importanti.”.
I donatori parigini costituiscono una popolazione omogenea, in quanto hanno tutti almeno un figlio. Le loro cartelle, documentate in maniera scrupolosa, sono tutt'ora conservate negli archivi del centro.
Grazie alla precisione dei dati, questa ricerca diventa un punto di riferimento a livello mondiale. Le conclusioni sono a dir poco sconvolgenti: in un lasso di tempo di 20 anni, l'abbassamento degli spermatozoi dei parigini ha quasi raggiunto il 40%, in altre parole -2% all'anno.
Se in Francia, Pierre Jouannien non ha ottenuto i mezzi per proseguire le sue ricerche - “contare gli spermatozoi non è scienza”, questa la risposta del ministero - in Danimarca le autorità prendono la faccenda sul serio, in quanto se la diminuzione continua, viene messa in discussione la capacità di una popolazione a riprodursi.
Dal 1996 i danesi hanno lanciato un programma di osservazione di 400 coscritti all'anno. I risultati non sono affatto rassicuranti: 1 giovane danese su 5 ha una quantità molto debole di sperma qualitativo, così debole da alterarne la fertilità.
Osservate lo sperma di questo giovane donatore e paragonatelo allo sperma di miglior qualità alla fine di questo video:
Gli spermatozoi sono meno numerosi, hanno una minore mobilità e alcuni di essi presentano due teste.
Estratto n. 2
Se alcuni prodotti chimici possono agire come ormoni per gli uomini, le conseguenze non sono da sottovalutare. Nella natura troviamo residui di contaminanti di ogni sorta. Possono questi avere effetti sull'intero ecosistema?
Tyron Hyze è un esperto sugli anfibi riconosciuto a livello mondiale. Le rane vivono in vari ambienti: in paludi, ruscelli e fiumi, in zone protette ma anche in luoghi sottoposti ad un'agricoltura intensiva.
Su richiesta del gruppo farmacologico Singenta, Hyze ha testato sulle rane gli effetti del loro erbicida più venduto al mondo, l'atrazina. Nel laboratorio dell'università di Berkeley in California, Hyze ha esposto i girini a basse dosi di atrazina, dosi identiche a quelle che si possono trovare nell'ambiente.
“La prima volta che abbiamo fatto l'esperimento, il mio tecnico è venuto a portarmi i risultati e non potevo credere ai miei occhi. Ho riorganizzato i dati in modo che non avesse più alcun riferimento sull'identità dei campioni e gli ho detto di ricominciare. Ha rianalizzato i dati e i risultati erano identici. Abbiamo chiesto in seguito ad alcuni studenti di rifare l'esperimento e abbiamo ottenuto le stesse conclusioni ripetutamente.
A quel punto ho cominciato a crederci.”.
I maschi di rana esposti all'atrazina sono diventati ermafroditi: i testicoli contengono ovuli. La ricerca è riportata sul New York Times e scatena un'evidente controversia, in quanto le dosi utilizzate da Hyze sono considerate inoffensive.
Il gruppo Singenta contesta l'esito della ricerca e si rifiuta di finanziare Hyze. E mentre altri ricercatori tentano di riprodurre i test in laboratorio, Hyze continua a prelevare campioni sul territorio. Su scala mondiale gli anfibi sono in diminuzione, più della metà rischia l'estinzione e nessuno è a conoscenza del perchè.
Dopo aver percorso migliaia di chilometri e qualche centinaia di paludi, Tyron Hyze trova le risposte che cercava.
Estratto n. 3
Da anni i residui di pesticidi sono stati oggetto di ricerche sui perturbatori endocrini. Possiamo comunque affermare che siano essi i soli responsabili?
Come spesso accade in ambito scientifico la risposta a questa domanda è apparsa in maniera del tutto accidentale. Un incidente di percorso ha dimostrato che i perturbatori endocrini hanno invaso la nostra quotidianità e che sono presenti dove mai nessuno avrebbe pensato che esistessero.
Hanna Soto e Carlos Sonnenschein sono biologi. Lavorano su di un tipo di cellule cancerogene. Affinché queste cellule prolifichino, i biologi le hanno esposte ad estrogeni, ovvero ormoni femminili.
Un bel giorno, Hanna e Carlos hanno scoperto che anche le cellule di controllo hanno iniziato a moltiplicarsi.
“Fu come se tutte le cellule fossero state esposte agli estrogeni, anche quelle che abbiamo lasciato volontariamente inesposte. Non riuscivamo a capire, così abbiamo ricominciato da capo e abbiamo ottenuto lo stesso risultato.
A quel punto capimmo che qualcosa di anormale stava accadendo.”
Ci vollero mesi di ricerca per scoprire la chiave dell'enigma: la contaminazione proveniva dall'uso di un tubo di plastica. La plastica, un materiale considerato inerte, conteneva un componente che agiva come un ormone femminile ed è questo componente che ha provocato la proliferazione delle cellule cancerogene.
“La nostra prima reazione fu di sorpresa. Più tardi abbiamo capito le conseguenze della nostra scoperta: se, per esempio, questa plastica è contenuta in un tubo di laboratorio, può essere allo stesso modo presente nei biberon, e questo vuol dire che i neonati sono esposti ad ormoni.”
Prodotti detergenti, imballaggi di conserva, bottiglie di plastica, biberon... Soto e Sonnenschein hanno effettuato test su di un centinaio di oggetti usati quotidianamente e hanno trovato molecole chimiche ad effetto ormonale come, ad esempio, il bisfenolo A o il nonilfenolo. Queste sostanze sono presenti in quantità scarsa, troppo scarsa, secondo quelli che screditano la ricerca, per produrre effetti.
In tossicologia esiste una regola d'oro: è la dose a costituire il veleno. In altri termini, il prodotto diventa tossico solamente a partire da una certa quantità. Al di sotto di questa soglia, la sostanza è inoffensiva.
Molti ricercatori sostengono che questa regola non si applica nel caso dei perturbatori endocrini e ribattono dicendo che non è la dose a fare la differenza, ma il momento e la durata dell'esposizione.
In che modo gli ftalati si ritrovano nel sangue umano?
“Non abbiamo mai analizzato un campione biologico che non contenga ftalati. Sangue, latte materno, urine... Non abbiamo trovato nemmeno una persona che non sia stata esposta agli ftalati. Una delle fonti principali di questa sostanza sono i cosmetici, come, ad esempio, le creme che, ogni mattina, le donne si spalmano sulla pelle.”.
Dove vanno gli ftalati contenuti nei prodotti cosmetici? Restano nell'organismo o vengono smaltiti rapidamente?
Per rispondere a questa domanda, il gruppo di ricerca di Skackelbach ha appena realizzato uno studio unico al mondo. Tutti i giorni e per un periodo 2 settimane, 26 uomini di giovane età sono stati ricoperti di creme cosmetiche dalla testa ai piedi.
La prima settimana è stata utilizzata una crema di base, la seconda settimana una crema contenente 2 ftalati ed un paraben di largo consumo. Subito dopo l'applicazione, i ricercatori hanno preso un campione sanguigno per analizzare il tasso di ormoni e la presenza di ftalati e di paraben.
“Se non li volete mangiare, non li dovete neanche mettere sulla pelle, perché è nell'organismo che queste sostanze andranno a finire. Mettete un po' di crema che usate abitualmente sul vostro braccio e sul tavolo. La crema che è sul tavolo ci resterà, non evaporerà e non sarà assorbita e dopo 10 minuti sarà sempre lì dove l'avete lasciata. Poi guardate il vostro braccio e accorgetevi che la crema che ci avete messo è sparita. Dove è andata? La risposta è ovvia, e' penetrata nel vostro organismo, poiché non può andare altrove. Quindi quando applicate una crema che contiene ftalati, questi ultimi entrano nel vostro corpo e si ritrovano in grande quantità nel sangue, perchè se vi siete spalmati la crema su tutto il corpo gli ftalati vengono assorbiti in grandi quantità.”
Un'ora dopo l'esposizione si trovano già tracce di ftalati nel sangue. Sebbene gli ftalati siano metaboliti e, cioè, vengano metabolizzati in 24 ore, nel caso in cui la crema sia utilizzata tutti i giorni, l'esposizione risulta permanente.
Qui i restanti video della trasmissione che ha parlato di questi studi:Molto preoccupante non trovate?
sabato 27 settembre 2008
Il segreto di Nikola Tesla, il film sullo scienziato
Era uno scienziato veramente particolare, non legato al denaro e pensava solo ai benefici che l' umanità poteva trarre grazie alle sue invenzioni.
Ho trovato in rete un bellissimo film sulla sua vita di cui non conoscevo l' esistenza, buona visione:
Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte
Quinta parte
Sesta parte
Settima parte
Ottava parte
Nona parte
Decima parte
mercoledì 17 settembre 2008
Galileo Galilei e la chiesa
Già nel quarto o quinto giorno dopo la congiunzione [dopo l’allineamento Sole-Luna-Terra (novilunio)], quando la Luna si mostra a noi con i corni splendenti, il termine che divide la parte oscura da quella luminosa non si estende uniformemente secondo una linea ovale come dovrebbe accadere in un solido perfettamente sferico, ma è segnato da una linea diseguale, aspra e alquanto sinuosa […] Di più, anzi, una gran parte di piccole macchie nerastre, del tutto separate dalla parte oscura, cospargono dovunque quasi tutta la plaga già illuminata dal Sole eccettuata soltanto quella parte la quale è cosparsa di macchie grandi antiche. Abbiamo poi osservato che le suddette piccole macchie concordano tutte e sempre in questo, nell’avere la parte nerastra rivolta verso il Sole: mentre nella parte opposta al Sole sono coronate da contorni molto lucenti, quasi da montagne accese. Ma un aspetto simile abbiamo sulla Terra verso il sorgere del Sole quando, non essendo ancora le valli inondate di luce, vediamo quei monti che le circondano dalla parte opposta al Sole ormai splendenti di luce: e come le ombre delle cavità terrestri, man mano che il Sole si innalza, diminuiscono, così anche queste macchie lunari, con il crescere della parte luminosa perdono le tenebre.
Galileo Galilei, Sidereus Nuncius (1610)
Sapere che persone geniali come lui siano state condannate ed umiliate dalla Chiesa mi fa venire veramente da piangere, quanto sarà stata dura per lui abiurare:
Ecco la fine che facevano le persone che affermavano concetti assolutamente veri ed evidenti ma diversi da quelli voluti dalla Chiesa, chissà quante scoperte sono state tenute all' oscuro per paura di fare una simile fine. Le cose da allora purtroppo non sono cambiate, chi si oppone alla Chiesa in Italia viene distrutto, il povero Luttazzi censurato e licenziato prima della puntata contro l'enciclica ne è solo un esempio, attualmente la dittatura più pressante in Italia (come da centinaia d'anni ad oggi) è imposta proprio dalla Chiesa cattolica, Galileo ne sa qualcosa per non parlare delle migliaia di donne uccise con l'accusa di essere streghe.
venerdì 12 settembre 2008
I buchi neri del Cern e la fine del mondo / 2
Molti pensano che i pericoli derivanti dal buco nero al CERN sono finiti ma in realtà ancora devono iniziare in quanto le collisioni che dovrebbero creare l' eventuali buchi neri non ci sono state, anzi dovremmo essere solo più preoccupati perché il collaudo è andato bene, quindi senza alcun rinvio, tra pochi giorni inizieranno a far impattare i fasci di protoni alla velocità della luce i quali sprigioneranno calori impressionanti. In realtà gli scienziati sperano proprio che i micro buchi neri si formino per studiarli ma che scompaiano in una frazione di secondo senza provocare alcuna conseguenza per il pianeta.Dopo Leonardo anche un altro geniale blogger (Lorenzo Masetti) ha pensato di fare l'eventuale pagina di Repubblica con la tragica notizia modificando anche gli articoli sulla destra, veramente un bel lavoro, potete vederla in alto.
P.S. Teo mi segnala una bella iniziativa, visitate www.laterradeifuochi.it
Qui un video che ne parla:
martedì 9 settembre 2008
Esperimento al CERN, la fine del mondo ed il progresso
Qui sotto anche un animazione di cosa potrebbe accadere:Comunque bisogna stare assolutamente tranquilli, l'allarmismo a quanto pare è completamente ingiustificato in quanto collisioni simili a quella che riprodurranno avvengono continuamente in natura senza provocare buchi neri.
Ecco anche un simpatico video musicale (arrivato a quasi 1.500.000 visualizzazioni) che spiega l'esperimento:
Comunque io da molti anni sostengo che probabilmente l' uomo si estinguerà con le sue stesse mani, siamo arrivati ad un livello di conoscenza abbastanza pericolosa mentre la nostra "crescita spirituale" (siamo troppo pazzi) è ancora molto bassa...forse sarebbe utile regredire scientificamente o comunque fermare le ricerche in certi campi pericolosi per non correre simili rischi. Per questa mia teoria penso anche che nell'universo non ci siano molte forme di vita con conoscenze superiori alle nostra, in quanto poter avere una conoscenza troppo approfondita della scienza implica necessariamente un' altissima dose si saggezza altrimenti la società l'intera specie tende ad estinguersi, quindi ritengo che nel caso esistano simili civiltà evolute penso proprio che siano assolutamente pacifiche e sagge.
L' immagine in alto è stata realizzata dal bravissimo blogger Leonardo.
Aggiornamento mercoledì 10 settembre: per la prima volta un fascio di particelle ha percorso interamente l'anello di 27 chilometri, senza però essere accelerato dai magneti superconduttori. Le collisioni dei protoni accelerati avverranno invece tra qualche giorno.
Se hai il piacere di offrirmi qualcosa, puoi fare una piccola donazione. Grazie.