lunedì 21 gennaio 2008
Chip per i detenuti: il problema della chippazione di massa
Qualche giorno fa, Punto Informatico, ha pubblicato un articolo sul fatto che in Gran Bretagna vogliono chippare permanentemente tutti coloro che hanno problemi con la giustizia.
Guardate che bel commento ho trovato in risposta ad una persona la quale affermava che si trattava di un provvedimento corretto:
Di per sè
non è il chip che è pericoloso
sei tu quello pericoloso (uomo):
quando Neanderthal inventò l'osso per suonare i tamburi
tu l'hai dato sul cranio di Ughga della tribù di fronte,
quanto fu inventata la corrente elettrica
tu ci hai costruito la sedia (elettrica),
quanto fu scoperta la fissione nucleare
tu hai sganciato la bomba su Hiroshima
quando furono inventati i fatti inoppugnabili
tu li hai sostituiti con le opinioni risibili,
ed ancora mi vuoi dire che non ho
nulla di cui temere.....
sei pericoloso (uomo)
Bobred
Io sono assolutamente contrario all' introduzione obbligatoria di qualsiasi chip nel corpo umano. La dignita dell'uomo non deve essere violata.
Inoltre, essendo tutti monitorabili rischiamo di diventare schiavi dei nostri governi, per non parlare di quando verranno introdotti chip ancora più sofisticati in grado di comandare l'uomo a piacimento...mi viene la pelle d'oca solo al pensiero.
In alto, per chi se lo fosse perso, ho riproposto il video di Zeitgeist: The Movie perchè nella parte finale (mettetelo ad un ora e 46 minuti) si parla proprio del problema di un eventuale chippazione di massa.
Post simili:
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domenica 20 gennaio 2008
Scherzi bastardi amatoriali, non giocate con il fuoco
Questa settimana riporto alcuni video che probabilmente faranno ridere solo le persone che si divertono facendo scherzi di cattivissimo gusto, li riporto perché voglio soffermarmi su quanto sia pericoloso giocare con il fuoco e di quanto scorretto sia far simili scherzi.
I video sono tutti amatoriali:
Scherzo pesante, danno fuoco ad un amico...
Come prima ma per ben 4 volte ed italiano...
Accendino malefico...sempre italiano.
NON FATELI ANCHE VOI!!!
sabato 19 gennaio 2008
Cuffaro condannato a 5 anni e la telefonata con Berlusconi
E adesso anche il governatore della mia regione di residenza è interdetto dai pubblici uffici, ma può continuare a governare un' intera regione...la più grande d'Italia, quella che assieme alla Campania che ha più bisogno di legalità.
Sfortunatamente ancora, anche per via di un informazione a livello nazionale veramente marcia, la Sicilia ha preferito non voltare pagina alle elezioni regionali del 2006 continuando a preferire Vasa Vasa nonostante la candidata pulita e di altissimo rispetto che l'ha sfidato ovvero Rita Borsellino, sorella di Paolo.
In alto potete vedere Marco Travaglio che interpreta una telefonata tra il Governatore Cuffaro e Silvio Berlusconi che parla proprio del processo di cui ieri abbiamo sentito la sentenza che potete vedere qui sotto in versione integrale:
P.S. Scusate l'ignoranza ma qualcuno mi sa spiegare come mai moltissime persone condannate a molti anni di reclusione non finiscono in carcere? Ad esempio se Cuffaro è appena stato condannato a 5 anni perché non viene sbattuto in galera?
venerdì 18 gennaio 2008
Interim di Prodi: Mastella deve tornare. MA ANCHE NO!

Romano Prodi nel suo intervento di ieri alla Camera
IO LO VOGLIO IN GALERA MASTELLA ALTRO CHE CHIARIMENTO E NUOVAMENTE MINISTRO DELLA GIUSTIZIA!
Vi lascio con l'unico piccolo barlume di speranza del nostro parlamento in tema di Giustizia:
giovedì 17 gennaio 2008
La casta dei parlamentari

In Giappone un Ministro simile si sarebbe già suicidato, qui, invece, viene elogiato da quasi tutto il Parlamento e gli viene pure chiesto di restare al suo posto e non dimettersi!
Ma in che schifo di paese viviamo?
Riporto un post di Antonio Di Pietro sull'accaduto:
L'applauso della Casta
Il Parlamento è nudo di fronte al Paese. Si è schierato, tranne pochi deputati, a sostegno delle tesi di un ministro della Giustizia che attacca la magistratura. Cosiddetti rappresentanti del popolo sovrano, ma l’Italia dei Valori non era fra questi, hanno applaudito un discorso eversivo, che qualifica “frange estremiste” i giudici che hanno messo agli arresti domiciliari la moglie di Mastella per concussione e sotto accusa molti rappresentanti dell’UDEUR. Un applauso a priori, senza sapere, senza conoscere neppure le motivazioni dei magistrati. L’applauso della Casta. La solidarietà di Prodi a Mastella può avere valore dal punto di vista umano, dal punto di vista politico è invece un grande errore, lo accomuna alla solidarietà pelosa espressa dal centrodestra, dei Bondi e dei Cicchitto.
Lo spettacolo che i deputati stanno dando all’opinione pubblica è quella di un Parlamento sporco, delegittimato.
Va ricordato (sempre) che i parlamentari non sono stati eletti con la preferenza diretta e rispondono agli apparati di partito, non agli italiani.
La Corte Costituzionale ha restituito la parola ai cittadini approvando il referendum elettorale. Questa è una buona notizia per la democrazia.
E anche la Lettera che Marco Travaglio ha scritto a Beppe Grillo:
"Caro Beppe,
siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell’Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell’Udeur. In pratica, hanno arrestato l’Udeur (un mese fa era finito ai domiciliari l’unico sottosegretario dell’Udeur, Marco Verzaschi, per lo scandalo delle Asl a Roma, mentre un altro consigliere regionale campano, Angelo Brancaccio, era finito in galera prima dell’estate quando era ancora nei Ds, ma appena uscito di galera era entrato nell’Udeur per meriti penali). Mastella, ancora a piede libero, è indagato a Catanzaro nell’inchiesta "Why Not" avviata da Luigi De Magistris e avocata dal procuratore generale non appena aveva raggiunto Mastella, che intanto non solo non si era dimesso, ma aveva chiesto al Csm di levargli dai piedi De Magistris. S’è dimesso invece oggi, Mastella, ma per qualche minuto appena: poi Prodi gli ha respinto le dimissioni, lasciandolo al suo posto che – pare incredibile – ma è sempre quello di MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. La sua signora, invece, non s’è dimessa (a Napoli, di questi tempi, c’è perfino il rischio che le dimissioni di un politico vengano accolte): dunque, par di capire, dirigerà il Consiglio regionale dai domiciliari, cioè dal salotto della villa di Ceppaloni.
Al momento nessuno sa nulla delle accuse che vengono mosse a lei e agli altri 29 arrestati. Ma l’intero Parlamento – con l’eccezione, mi pare, di Di Pietro e dei Comunisti Italiani – s’è stretto intorno al suo uomo più rappresentativo, tributandogli applausi scroscianti e standing ovation mentre insultava i giudici con parole eversive, che sarebbero parse eccessive anche a Craxi, ma non a Berlusconi: insomma la casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse - che nessuno conosce - sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere. Un golpetto bianco, anzi nero, nerissimo, in diretta tv.
Nessuno, tranne Alfredo Mantovano di An, s’è domandato come facesse il ministro della Giustizia a sapere che sua moglie sarebbe stata arrestata e a presentarsi a metà mattina alla Camera con un bel discorso scritto, con tanto di citazioni di Fedro: insomma, com’è che gli arresti vengono annunciati ore prima di essere eseguiti? E perché gli arrestandi non sono stati prelevati all’alba, per evitare il rischio che qualcuno si desse alla fuga? Anche stavolta, la fuga di notizie è servita agli indagati, non ai magistrati. E, naturalmente, al cosiddetto ministro.
Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, anziché aprire una pratica a tutela dei giudici aggrediti dal ministro, ha subito assicurato "solidarietà umana" al ministro e ai suoi cari (dobbiamo prepararci al trasferimento dei procuratori e del gip di Santa Maria Capua Vetere, sulla scia di quanto sta accadendo per De Magistris e Forleo?). Il senatore ambidestro Lamberto Dini ha colto l’occasione per denunciare un "fatto sconvolgente: i magistrati se la prendono con le nostre mogli" (la sua, Donatella, avendo fatto fallimento con certe sue società, è stata addirittura condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, pena interamente indultata grazie anche a Mastella). Insomma, è l’ennesimo attacco ai valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio: dopo l'immunità parlamentare, occorre una bella immunità parentale. Come fa osservare la signora Sandra Lonardo in Mastella dai domiciliari, "questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo". Che aspettano a invitarli a parlare alla Sapienza?." Marco Travaglio
mercoledì 16 gennaio 2008
Mastella si è dimesso

e adesso cosa accadrà?
Galileo Galilei ed il Papa Ratzinger alla Sapienza
Ieri è stato un giorno storico per l'Italia, domani, giovedì 17, il Papa non si recherà più all' università La Sapienza di Roma per inaugurare l' anno accademico.
Come molti sapranno è stata scritta una lettera al rettore dell' università Renato Guarini firmata da 67 illustri docenti per chiedere l'annullamento della visita del pontefice.
L'eventuale visita di Benedetto XVI ha fatto scatenare un movimento anticlericale veramente notevole mobilitando centinaia (forse migliaia) di studenti e molte associazioni le quali hanno reso possibile che il Papa rinunciasse a parlare per la presentazione dell'anno accademico. Il sito dell' UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici razionali) è andato down per l'altro traffico di visite che sta ricevendo in questi giorni.
Io trovavo scorretto che Ratzinger fosse invitato a parlare alla Sapienza in questa occasione, la chiesa cattolica è stata ed è tutt' ora un ostacolo per la conoscenza, il Papa doveva essere l' ultima persona da invitare, il dialogo è comunque giusto ma bisogna farlo in altre occasioni e con il contraddittorio. Mi congratulo con tutti coloro che hanno protestato per evitare quest' ennesima offesa alla scienza ed alla laicità, esprimo profonda solidarietà nei loro confronti per tutti gli incredibili attacchi che stanno ricevendo da politici e giornalisti.
Dato che siamo in tema, guardate il simbolo della Sapienza, un angioletto... logo che poco tempo fa ha subito un aggiornamento da quello vecchio, costo dell'operazione? 186.000 euro!!! e poi dicono che mancano fondi all'università! certo li sprecano in questo modo!
Concludo il post con un bel banner:
Se hai il piacere di offrirmi qualcosa, puoi fare una piccola donazione. Grazie.
