martedì 30 luglio 2013

Normativa biciclette elettriche Europa ed Italia, tutta da rivedere


Uno dei tanti motivi per cui le città italiane sono super intasate di auto è la restringente normativa sulle biciclette elettriche che impone un limite di soli 250W per il motore, 25km/h come velocità massima e l'obbligo di pedalare oltre i 6 km/h. Questi limiti rendono la bicicletta elettrica spesso più lenta anche di una normale bicicletta da corsa rendendola assolutamente inutile in pianura con lo svantaggio di avere costi maggiori, doverla ricaricare, un peso maggiore ecc.ecc
In molti stati la situazione è ben diversa, ad esempio negli Stati Uniti spesso il limite per la potenza del motore è di 750W o 1000W, ben 4 volte superiore e la velocità massima di circa 32km/h (20 miglia orarie) senza l'obbligo di pedalare, il che semplificherebbe anche la realizzazione della bicicletta elettrica non dovendola disporre di appositi sensori di pedalata che possono dare anche problemi di funzionamento e manutenzione e portando in bicicletta anche anziani o disabili che hanno difficoltà a pedalare.

In questa illuminante pagina di wikipedia potete vedere le varie normative negli USA stato per stato ma anche di altri paesi.

Spero tanto che l'Unione Europea riveda queste assurde leggi che non fanno che favorire l'utilizzo di inquinanti, ingombranti e pericolosi mezzi a motore come le auto o grossi scooter che hanno un impatto devastante sulla nostra vita.

In alto il video di una delle tante splendide biciclette elettriche in vendita nel mondo che da noi non vedremo mai in quanto illegali.

5 commenti:

alke ha detto...

Sono completamente d'accordo con questo articolo. L'Italia ha bisogno dell'introduzione di giuste normative, che favoriscano la diffusione della mobilità elettrica

ROSARIO ha detto...

perfettamente d'accordo qui in Italia c'è il solito balzello delle normative, dove se lo stato non riesce a tassare qualcosa, lo rende di fatto illegale.
E' pra di dire basta!! Occorre rendere questa nuova tipologia di vaicoli veri LEGALI, selil problema è la sicurezza, ok si imponga l'uso di un caschetto protettivo, ma si renda possibile l'utilizzo esataamente come all'estero.

Prometeo ha detto...

Vi è mai capitato che state mostrando un video interessante ad un amico e dopo 10 minuti di argomentazioni e dati, nel momento in cui il cronista o il relatore esprime la propria tesi conclusiva, il vostro amico sta fissando il vuoto o peggio ancora sta guardando lo schermo con l'espressione di una persona che ha appena fatto a botte contro un pullman??
E come si collega questo al fatto che gli italiani siano per la maggior parte creduloni?
Vieni a leggere il mio nuovo articolo:
http://giovaneopinionista.blogspot.it/2014/04/gli-stupidi-gli-italiani-e-la-sublime.html

Prometeo

blu-flame ha detto...

restringente normativa sulle biciclette elettriche che impone un limite di soli 250W per il motore

Scusa ma 250W non ti bastano? Poi quando freni?


"Questi limiti rendono la bicicletta elettrica spesso più lenta anche di una normale bicicletta da corsa"
Una bici da corsa viene "alimentata" da circa 70W.
Quindi e' piu' veloce.

Quello che stai chiedendo e' diverso:
Non considerare un motorino un veicolo a motore.
un vecchio ciao ha una potenza grezza di 700W che tolta la tramissione e il riduttore nella ruota se sono 500W facciamo la ola.
Stesso discorso per la vespa 50 di poco piu' potente (900W)

Pero' il motore endotermico per il 90% della sua corsa ha circa la meta' della potenza (il motivo del cambio e del fatto che la vespa va piu' forte del ciao) e quindi un motore a trazione diretta con una potenza costante e' molto piu' prestante di un endotermico.

Liberalizzare 1000W senza pedalare vuol dire mettere su di una bici il motore di una vespa 125.

Gia' adesso vedi sfrecciare i nonni sotto il cofano con 250W che non si rendono conto che in bici 25Km/h (che poi sono sempre 30) non sono pochissimi e piu' di una volta ho rischiato la frittata.

Faccio uso della bici e la mia velocita' di rado e' oltre i 20Km/h. Se vuoi uccidere della gente questo e' il modo perfetto.

Gli stati uniti danno pure la patente ai 16enni.
Lo fanno perche' nelle grandi distese possono andare a scuola e per lo stesso motivo autorizzano veicoli a motore (infatti alcuni non fanno distinzioni se endotermico o elettrico) a circolare liberamente.

Magari a te va bene che diano delle biciclette ad oggetti a motore dalla notevole potenza senza obbligo di casco e di assicurazione.
Ma se ci pensi e' una sentenza di morte: un nonno di 90anni o un bimbo di 10 anni in sella ad un dragster (rispetto alla vespa).
Nel 1999 provai lo scooter di peugeot con la potenza di 2KW.
La cosa divertente era bruciare al semaforo tutti i ragazzini con il coso elaborato (poi dopo 30/40 metri mi riprendevano alla grande avendo 8KW) che rimanevano di sasso nonostante il silenzio assoluto contrapposto alle marmitte da stolti.
Anche degli affari tipo il Tamarr-max (lo scooter tarro non era ancora diffuso) da 200CC rimanevano indietro.

Ora tu vuoi VERAMENTE che un missile in mano ad un gruppo di bimbi, nonni e stolti venga equiparato alle bici?

forse non hai le idee chiare si cosa e' un motore elettrico da 1KW e 250W per un telaio della bici sono TANTI.

La gente non va in bici perche' non ci vuole andare: vai nei paesi bassi e vedi che non serve un motore come giustificazione.

Claudio Masieri ha detto...

Probabilmente prima di scrivere una opinione bisognerebbe provare le cose. Io ho provato una bici con un motore 350 watt quindi non legale. Ti assicuro che a Genova per salire in certe salite ti servono tutti, anzi 500 watt sarebbero l ideale. Inoltre se il tuo problema e' fermare il mezzo in movimento, legifera l obbligo di freni a disco anziche le limitazioni sul motore. In ultimo riguardo alla velocita, ti assicuro che ai 42km h sulla corsia dell autobus, perche altrimenti le auto ti stirano, hai la possibilita che l autobus non ti debba sorpassare, cosa non consigliabile nel traffico. Il problema e' che e' semore piu facile legiferare limiti stringenti che indagare e capire le problematiche vere. Vorrei sapere se chi ha fatto quella legge e' mai salito su una bicicletta, magari anche non elettrica, in mezzo al traffico delle nostre citta

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