venerdì 28 settembre 2007

Beppe Grillo e Pecoraro Scanio per l'acqua del rubinetto



Sulla rete sta girando un bellissimo spot a favore dell'acqua non imbottigliata. E' stato realizzato dagli amici di Beppe Grillo di Napoli. Potete vederlo sopra.

Della vicenda ne ha parlato anche il Ministro dell' ambiente Pecoraro Scanio dove ha dichiarato di essere daccordo a trasmettere degli spot pubblicitari a favore dell'acqua di rubinetto magari con lo stesso Beppe Grillo come protagonista dello spot. Il comito è disposto a mettere la faccia per questi spot solo a condizione che essi siano paragonabili in numero a quelli delle pubblicità in bottiglia. Staremo a vedere se accadrà qualcosa...sinceramente ne dubito, sono così tante le pubblicità di acqua in bottiglia che non se ne può più...vero signor Del Piero?

Qui sotto potete vedere il Ministro che parla della faccenda (nella seconda parte del video).



Uno dei siti che i occupano della questione è http://effettoacqua.it

P.S. Questa non è la prima volta che un Meetup di Beppe Grillo realizza un video a favore dell'acqua del rubinetto, potete vederne un altro nel post: Acque minerali? No grazie.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Scappa finché sei in tempo.
Ti voglio bene.

Anonimo ha detto...

http://beta.wwf.it/UserFiles/Image/acque/etichetta%20bottiglia%20s.%20rubinetto.jpg

Anonimo ha detto...

in italia abbiamo ben altri problemi che il bere o no acqua dal rubinetto o dalla bottiglia...
.è demoralizzante vedere che mentre ti spachi il cuxx al lavoro c'è un nostro ministro che si preoccupa di far pubblicità all'acqua dal rubinetto!!

b ha detto...

.....In Italia manca una cosa e se per caso c'è la fanno anche male delle volte, ed è la buona informazione su delle cose che ci toccano da vicino tutti i giorni.
Ben vengano questi post e tutte le iniziative che portano a migliorare e far conoscere tutte le assurdità, anche piccole, che ci attanagliano ogni giorno.
Siamo sempre talmente in fretta che oramai le cose che facciamo ci vengono automatiche, anche come comperare l'acqua in bottiglia senza fermarci un attimo e chiederci se ci sono alternative.
Alternative anche migliori delle volte, se si va a chiedere le analisi dell'acqua potabile le si possono confrontare, anche perchè ho il sospetto che certa acqua che vendono non sia così migliore da quella che ci viene dal rubinetto.
SAPERE....CHIEDERE.....AVERE......
tante volte ci dimentichiamo i nostri piccoli diritti !!!

b ha detto...

.....In Italia manca una cosa e se per caso c'è la fanno anche male delle volte, ed è la buona informazione su delle cose che ci toccano da vicino tutti i giorni.
Ben vengano questi post e tutte le iniziative che portano a migliorare e far conoscere tutte le assurdità, anche piccole, che ci attanagliano ogni giorno.
Siamo sempre talmente in fretta che oramai le cose che facciamo ci vengono automatiche, anche come comperare l'acqua in bottiglia senza fermarci un attimo e chiederci se ci sono alternative.
Alternative anche migliori delle volte, se si va a chiedere le analisi dell'acqua potabile le si possono confrontare, anche perchè ho il sospetto che certa acqua che vendono non sia così migliore da quella che ci viene dal rubinetto.
SAPERE....CHIEDERE.....AVERE......
tante volte ci dimentichiamo i nostri piccoli diritti !!!

bambam ha detto...

scusa partito commento con solo la b......

bambam ha detto...

e anche due x giunta....scusate.

saretta.d ha detto...

ma sei fuori..... per cambiare bisogna partire dal basso (che poi non è così poco importante come pensi!!!!)
non puoi cambiare la mentalità della gente dall'oggi al domani............ devi SENSIBILLIZARE!!!!!!!!!!!!!!

Alzata con pugno ha detto...

Buona l'acqua del rubinetto...peccato che non sia potabile.

Artemisia ha detto...

Ho parlato anch'io dell'acqua nel mio ultimo post:
Davide contro Golia.
Se ti sembra una buona iniziativa, perchè non la riporti sul tuo blog che ha più visibilità?

(Ma che commentatori hai!?!)

Anonimo ha detto...

COMMENTO DI AMEDEO
Commento volentieri questo post perchè a differenza di chi afferma che “in Italia abbiamo ben altri problemi che il bere o no acqua dal rubinetto o dalla bottiglia...”
ritengo l’argomento importantissimo per due semplici motivi il primo è che quella dell’acqua è un’emergenza planetaria il secondo è che intorno a questo problema gravitano guadagni ed interessi immensi da parte delle multinazionali (in particolare due grossi gruppi uno francese ed uno svizzero).
Certo esistono sempre argomenti, temi e questioni gerarchicamente più importanti di quelli in trattazione ma in questo post si parla dell’acqua e, francamente, apprendere che i politici ne parlano mi fa piacere, il problema è in che termini!
Se si dovesse riscrivere od integrare la nostra costituzione sulla base dell’attuale immagine reale del paese, piu o meno l’articolo 1 potrebbe recitare così:
“L’Italia è un paese fondato sui consumi effimeri, chiunque ha il dovere morale di concorrere alla crescita ed allo sviluppo economico acquistando merci inutili per il bene dell’economia”
Una delle recenti tele-idiozie proposta e patrocinata dal passato governo di centro-destra riguardava proprio questo, ricordate? Fai girare la spesa! Così recitava lo spot il cui protagonista rappresentava un imbecille felice e contento di consumare il suo reddito (o meglio di consumarsi) per il bene dell’economia!
Fra i consumi inutili l’acqua minerale in bottiglia è indubbiamente ai primi posti, L’italia, insieme alla Grecia, è il paese Europeo maggior consumatore di acqua in bottiglia nonostante sia uno dei paesi al mondo più ricchi di acqua di ottima qualità!
Ho letto un commento dove si dice che quella del rubinetto non è potabile è un’affermazione che non risponde al vero! per legge non può essere immessa nelle reti idriche destinate all’uso umano acqua non potabile! Per legge l’acqua del rubinetto è più controllata di quella in bottiglia! Per legge i parametri da controllare nell’acqua che scende dai nostri rubinetti sono più numerosi ed in alcuni casi più restrittivi di quelli dell’acqua imbottigliata (leggasi il libro di Giuseppe Altamore “Qualcuno vuol darcela a bere”).
Le due multinazionali proprietarie dei marchi delle acque in bottiglia più note, prelevano, imbottigliano e commercializzano migliaia di metri cubi di acqua (risorse idriche nazionali) a fronte del pagamento di una ridicola somma per lo sfruttamento delle sorgenti (si parla di concessioni per importi che fino a qualche anno fa si aggiravano intorno ai 30 – 40 milioni annui delle vecchie lire), in taluni casi gli stabilimenti per soddisfare le esigenze produttive (ovvero per fare profitti) assetano intere comunità prosciugando falde e risorse idriche (è accaduto ed accade ad esempio in Umbria, ne ha parlato Milena Gabanelli a REPORT, si vada a dire a quelle persone che in Italia ci sono problemi più importanti da risolvere!), tutto questo, come sempre, accade sotto gli occhi di una classe politica che quando non è intenta a farsi i fatti propri è quantomeno distratta e ciarliera!
Questo preoccupante fenomeno ha tutte le caratteristiche della conquista coloniale! La colonizzazione in questo caso è perpetrata da due multinazionali straniere le quali si sono appropriate delle risorse idriche naturali del nostro paese, con la complicità di politici distratti e compiacenti, sfruttando e depauperando il sottosuolo ed il paesaggio, il secondo passaggio, più raffinato e caratteristico della colonizzazione è quello del condizionamento culturale che in questo caso avviene ed è avvenuto attraverso un'operazione di marketing raffinata le cui chiacchiere imboniscono milioni di consumatori: l’acqua che elimina l’acqua, l’acqua senza sodio, l’acqua leggera, quella che fa digerire, quella che se la compri ti promette di essere più forte, più magro, più bella in pratica non compri acqua, compri una promessa e via ingannando di questo passo.
Tutto questo avviene alla luce del sole, come molti altri inganni e senza che nessuno, Autorità preposte comprese, intervenga; oggi, in Italia, oltre venti milioni di consumatori acquistano acqua minerale in bottiglia spendendo mediamente da 200 a 600 euro l’anno, provate a fare due conti e vi accorgerete perché siamo così dispendiosamente e prepotentemente guidati attraverso la pubblicità verso questo insensato consumo e pensare che per fargliela smettere sarebbe sufficiente non aderire a questa follia bevendo, come nel resto dell’Europa, l’acqua del rubinetto.
Nei Comuni dove l'acqua ancorchè potabile risulta sgradevole si deve iniziare a pretendere che gli amministratori pubblici installino diversi punti dove i cittadini possano approvvigionarsi gratuitamente di acqua da bere fresca, a temperatura ambiente, e frizzante (qualche Comune a già iniziato ad installare queste case dell’acqua), questa iniziativa può essere estesa anche ai grandi condomini.
Ci fanno bere acqua in bottiglia che paghiamo mille volte di più di quella del rubinetto e a loro costa meno della colla per l’etichetta apposta sulle bottiglie, le dannose ricadute derivanti dai costi economici e dai disastri irreversibili provocati dalla produzione, dallo smaltimento e dal trasporto su strada delle bottiglie di plastica (PET) vengono ancora una volta sostenuti dalla collettività e non dalle multinazionali che traggono colossali profitti a costi zero!!
Le rivoluzioni non si fanno con gli spargimenti di sangue! Loro non ti puntano una pistola alla testa per farti comprare l’acqua in bottiglia, nulla di duraturo ancorché dannoso e sbagliato può essere imposto con la forza, e a questa logica non sfuggono neppure le cose buone e giuste, cambiare, sovvertire è facile come bere un bicchiere d’acqua …………… del rubinetto!!
AMEDEO

Anonimo ha detto...

applauso per amadeo

Giovanni Affinita ha detto...

l'acqua di roma è talmente dura che non oso immaginare i calcoli renali che potrebbe causare.

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