martedì 31 marzo 2009

Pino Maniaci a giudizio perchè "non giornalista"



Pino Maniaci, uno dei più grandi informatori anti mafia che abbiamo in Sicilia il quale è stato minacciato tantissime volte da essa per via delle sue inchieste ed al suo modo di attaccarla senza paure a testa bassa è stato rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista in quanto non iscritto all'albo. Come dice Beppe Grillo "si sarebbe trovato in compagnia di Riotta, Belpietro, Fede, Giordano. E' uno che ci tiene alla sua reputazione".

Questa è l'ennesima dimostrazione di quanto siano assurde le nostre leggi e quanto l'albo dei giornalisti sia una cretinata, ho fatto bene a firmare per il referendum del V2Day peccato che l'obbiettivo delle 500.000 firme non è stato raggiunto per farlo partire.

In altro trovate una recente intervista di Pino Maniaci a Piero Ricca.
Qui sotto ci racconta una delle sue aggressioni da parte della mafia ed altro ancora:

lunedì 30 marzo 2009

Medici senza frontiere



In questo periodo ha fatto molto parlare la proposta di legge che obbliga i medici a denunciare i malati clandestini che si rivolgono a loro. Ovviamente io sono assolutamente contrario ad essa perché molti clandestini per non venire denunciati eviteranno di recarsi dal medico tenendosi la malattia che in certi casi può essere molto pericolosa per il rischio di contagio.

Oggi al riguardo vorrei porre l'attenzione su delle persone meravigliose ovvero i medici senza frontiere, in alto trovate un video generale sul loro operato nel mondo e qui sotto mentre lavorano in una triste realtà italiana:


domenica 29 marzo 2009

Show di Roberto Benigni



Per la rubrica dei video divertenti di questa domenica vi riporto un filmato di Roberto Benigni tratto dallo show del 29/11/2007 su RAI 1.

P.S. Ringrazio Alexilgrande per il premio Symbelmine.

sabato 28 marzo 2009

Berlusconi e la mafia di Marco Travaglio



Ieri ho mostrato il video di una ragazza che si è rifiutata di stringere la mano a Berlusconi...oggi invece riporto un video di Marco Travaglio dove racconta i vari rapporti che Silviuccio ha avuto con persone mafiose.

In alto la prima parte qui sotto la seconda.

giovedì 26 marzo 2009

Licenziata per non aver dato la mano a Berlusconi



Ieri mi sono imbattuto in questo video dove si vede una giovane donna che nello studio della trasmissione Porta a Porta si rifiuta di dare la mano a Silvio Berlusconi, leggendo i commenti al video ho visto che questa ragazza si è registrata a YouTube ed ha scritto il seguente commento nel video: sono la ragazza del video il gesto è stato volontario dettato da una disistima nei suoi confronti e x questo ci ho rimesso anche il lavoro a porta a porta, ma alla fine l'importante è essere sempre coerenti con quello che pensi.


Ammettendo che sia veramente la ragazza in questione non pensate che ognuno di noi abbia il diritto di scegliere se dare o non dare la mano e che quindi sia assurdo essere licenziati per questo motivo?

Voi ad esempio dareste la mano ad un mafioso? io certamente no.

mercoledì 25 marzo 2009

Grillo 168



Vi segnalo che ieri Beppe Grillo, dopo passaparola, ha lanciato una nuova rubrica video settimanale chiamata Grillo centosessantotto.

In alto il video, qui il testo:

"Grillo 168 inizia! Come il Polonio 210 deve diventare.
La settimana è stata irta di cose. Le ultime, pazzesco, AN che si scioglie nel PDL. Questa diarrea politica. Si è sciolta come una scarica di diarrea nel PDL. E la carta igienica la porterà Gasparri. Quindi può succedere qualsiasi cosa. È successo che ci siamo visti e ci siamo salutati a Firenze. Abbiamo fatto le liste civiche che a giugno saranno presenti in moltissimi comuni, certificate dal blog. Abbiamo fatto la Carta di Firenze. Parliamo di cose come la non privatizzazione dell’acqua, la ripubblicizzazione, le energie rinnovabili, la raccolta differenziata spinta. Insomma, le nostre battaglie sui pannelli, sul wifi libero e gratuito. Le nostre cose. Noi non molleremo mai. È questo il nostro principio.
Stanno cercando di fare cose inenarrabili. Ci ha provato prima Levi, poi ci ha provato D’Alia, poi ci ha provato Cassinelli, adesso ci provano queste cellulitiche che sono in Parlamento. La Carlucci. Dobbiamo parlare di Rete con una che non sa un cazzo perché deve proteggere le major. Ma veramente … Qui siamo ridotti che ci sono tre milioni di disoccupati in più e questi parlano di bloccare la Rete, di bloccare i server. Continuano ad andare avanti col digitale terrestre che è morto. Vai a parlare in Sardegna del digitale terrestre e ti dicono: “Zagasau, gu, sa sau ugusau zau!” una roba indescrivibile.
E qui continuiamo a sparare cazzate. L’ultima cazzata del governo del nano – di Truffolo – è stata quella di dire che abbiamo il tasso di disoccupazione più basso in Europa. Sono balle! Sono balle. Il tasso di disoccupazione è un dato che non può neanche determinare. Infatti l’Eurispes viaggia coi tassi di occupazione. Il nostro tasso di occupazione è il più basso d’Europa. È al 58% con una media invece di occupazione del 67%. Sono palle di questa gentaglia qui.
Basta. Abbiamo visto di tutto. Manganellano gli studenti a Bergamo, a Pisa. Manganelli, la smetta coi manganelli! Per cortesia, la smetta! Non diventi per forza coerente col suo cognome. La smetta!
Non è possibile che i referenti delle istituzioni per i cittadini debbano essere dei poliziotti anti-sommossa. Quelli di Pisa volevano dimostrare che un piazzista come Pera. Uno che era tra i socialisti poi è passato di qua con un carpiato con un coefficiente di incasinamento incredibile – è passato di qua e di là – va a vendersi un libro: “come essere oggi cristiani …” Come essere oggi cristiani?! Vai a fare il piazzista dentro le università degli studenti e gli studenti che vogliono venire a dirti che cazzo fai li dentro li fai manganellare dalla polizia? Allora facciamo una cosa ragazzi. Invece di fare questi casini davanti alle università, fate voi un libro, fate una tesi: come non essere piduisti e mafiosi. E la portate a discutere in Parlamento. Se i parlamentari e i senatori dicono qualcosa, la polizia può caricare liberamente. Veramente quella gente lì va caricata.
È successo qualsiasi cosa, per arrivare ad adesso che sono andato a Parma. Mi hanno di nuovo chiamato. Mi hanno di nuovo chiamato a Parma per la Parmalat. Sono andato a deporre, ho dovuto dire: “lo giuro, lo giuro, lo giuro dirò sempre la verità, lo giuro …” e poi ho ripetuto quello che sapevo nel 2001. Lo scandalo è successo nel 2003 a dicembre. Io nel 2001 dicevo della Parmalat. Ma non perché sono un mostro, per ché sapevo le cose, chissà che controspionaggio facessi. Lo sapevano tutti, lo sapevano tutti.
Perché allora un comico arriva a dire delle cose due anni prima del più grande scandalo finanziario in Europa. Perché? Ve lo spiego io perché. Per questa cosa qui. Vi faccio vedere la mappa del potere.
I giornalisti sapevano tutto, ma non potevano dirlo. Io che non sono un giornalista, lo dicevo. Però era troppo poco dirlo nelle piazze, nei palazzetti, per la strada. Sarebbe bastato un minuto di un telegiornale, di un telegiornale serio che facesse un servizio pubblico. Un minuto di un giornalista serio, coi contro-coglioni, che avesse detto quello che era. Bastava andare sul sito della Banca d’Italia, nel sito adatto, per vedere l’indebitamento delle società quotate in borsa. C’erano tutti. Sono andato là, ho portato tutti i documenti della Fiat e della Telecom, così si portano un po’ avanti col lavoro già che ci siamo. E perché non si può parlare e perché nessuno parlava di queste cose.
La mappa del potere. Prendiamo ad esempio il più grosso gruppo editoriale che abbiamo - l’industria editoriale, ormai una parola che non significa più niente, stanno fallendo tutti, stanno chiudendo quasi tutti – il Corriere, finanziato con 18 milioni di euro di soldi dal Governo. Ecco perché è filo governativo. Chiunque sarebbe filo governativo se il governo gli da 18 milioni di euro così, a babbo morto.
Bene, il gruppo RCS Mediagroup SpA, quotato in borsa, vediamo chi sono, chi c’è dentro il gruppo. Ecco perché nessuno parlava e nessuno può parlare ancora oggi. C’è un conflitto di interessi che non è neanche più un conflitto. Ci sono tutte le banche. Dentro la partecipazione azionaria del gruppo RCS Mediagroup SpA ci sono: Merloni Invest SpA, Sinpar Società di Investimenti e Partecipazioni SpA col 2%, il Banco di Napoli SpA, Banca Imi con lo 0,005%, il 5,9% quasi il 6% UBS Fiduciaria, Pandette Finanziaria col 3,9%, Generali, Ina Assitalia, Toro Assicurazioni, Intesa SanPaolo con il 5%. Allora? Queste sono quelle quotate in borsa. Poi, dentro la proprietà ci sono anche aziende che non sono quotate in borsa, sempre dentro il gruppo. C’è la Sasa, Fiat, Societé De Partecipation Financiere Italmobiliare SpA, Saifin Sai, Sasa Assicurazioni e Riassicurazioni SpA, Partecipazioni Editoriali, la Sainternational SA, Dorint Holding, Franco Tosi, Edizione Holding, Siat Società Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni. E poi ci sono i consiglieri che sono dentro. Io vorrei che voi vedeste questa mappa. Ve la faccio vedere. La vedete questa mappa? Quegli omini lì sono tutti veri, con nomi e cognomi.
E abbiamo gente che è consigliere in 7 società contemporaneamente, che sono anche in concorrenza. Vi faccio qualche nome, qualche ditta. Perché io non racconto delle balle. Tamburi Giovanni: Tamburi Investment spa - presidente e amministratore delegato, amministratore in Interpump group spa , è amministratore in Datalogic spa, amministratore in De longhi spa, amministratore in Immsi spa, amministratore in Zignago vetro spa, vice presidente in M&c management & capitali spa. Ligresti Jonella, la figlia di Ligresti, è nella Fondiaria sai spa - presidente del consiglio di amministrazione, è vicepresidente in Premafin finanziaria spa holding di partecipazioni, è nel consiglio di amministrazione di Rcs mediagroup spa, amministratore di Milano assicurazioni spa, amministratore di Italmobiliare spa, è consigliere di sorveglianza, perché sorveglia anche Mediobanca spa. E poi andiamo a De Benedetti, Diego Della Valle, Carlevaris, Delfino, sono tutti in assoluto conflitto di interessi. La Borsa andrebbe chiusa domani mattina. È questo che ho detto io!
Quindi io vi lascio alla prossima settimana. 168. Mi raccomando. Grillo 168, peggio del Polonio 210. Ciao!"

martedì 24 marzo 2009

40 x Catania prime manifestazioni: un successo




40 per Catania, si chiama così il social network catanese creato da pochissimo ma che sta già dando i suoi frutti.

Domenica, l'evento organizzato per protestare contro i degrado della città è stato un successo, in alto potete vedere un servizio andando in onda sul telegiornale locale più seguito di Catania. Questi manichini che potete vedere sono stati disposti nelle zone critiche (praticamente tutte) della Città e fotografati, qui un esempio:


Come potete vedere, i manifesti elettorali ancora coprono la segnaletica stradale a quasi un anno dalle elezioni, quel manichino si trova nella "famosa" piazza Europa di cui avevo parlato pochi giorni fa, un tempo bellissimo posto con piante, panchine e fontane oggi cantiere per parcheggio trasformato in centro commerciale illegalmente e sequestrato, simbolo a mio parere del disastro che in questi anni si è abbattuto nella città da quando la destra è salita al potere.

La prima parte della mattinata l'ho passata nell'altra manifestazione gemella ovvero il giro turistico nelle piste ciclabili promesse e ancora non realizzate, qui la foto del cartellone dei lavori:

Di 2,4km di percorso che da piazza Stesicoro porta a Piazza Europa ancora un solo metro di pista non è percorribile nonostante i lavori dell'intera pista dovevano terminare anni fa!!! Ed ancora Catania nel 2009 non è riuscita a realizzare un solo tratto di strada dedicato alla bicicletta! Ce la faremo per il 2010? chissà, qui un' altra foto sempre vicino al cartellone sopra scattata durante la discussione con i partecipanti su questo scandalo:

Chissà se quei 3 milioni di euro stanziati per realizzarla esistono ancora...

In ogni caso invito tutti i catanesi a visitare spesso il sito 40xCatania o iscriversi, forse questa è la volta buona che si riesce a fare qualcosa di buono! Inoltre per i non catanesi è possibile crearlo anche per la vostra città, infatti esistono già:

40XVenezia
40xCagliari
40XPatti
40xAlbanolaziale

Forza che potrebbe essere la volta buona, gli strumenti ci sono, serve solo un pizzico di buona volontà.

domenica 22 marzo 2009

Il dittatore Emilio Fede Vs Paolini



Per la rubrica divertente domenicale vi propongo un pezzo del TG4 risalente a quasi 3 anni...io lo vidi in diretta e non immaginate le risate che mi feci. Da notare come Fede si lamenta che gli abbia dato il microfono prendendo il suo inviato per cretino quando all'inizio è stato proprio lui a dirgli di passargli il microfono!

Visto che siamo in tema vi ripropongo anche il video di Piero Ricca contro Fede che non fa mai male:

Il Blog è senza pubblicità.
Se hai il piacere di offrirmi qualcosa, puoi fare una piccola donazione. Grazie.