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martedì 23 dicembre 2008

Petizione per il solare in Sicilia



Tratto dal Blog di Nalya che me l'ha segnalato:

Tra poco tempo l’Assemblea Regionale Siciliana dovrà decidere sul piano energetico della nostra terra. Considerate le dichiarazioni precedenti di Lombardo e la voglia nazionale di sviluppare l’energia nucleare, qualcuno si è messo in moto affinché sia chiara l’idea della popolazione siciliana nel dire no al nucleare e si alle energie rinnovabili creando questa petizione.

Invito tutti a firmarla e diffonderla.

Ecco il link: Solare come Sicilia

“Il nuovo solare termodinamico ad alta temperatura, l’energia catturata dagli specchi parabolici e immagazzinata da un fluido salino, è la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura. Basta un quadrato di tre chilometri di lato, la lunghezza di una pista di aeroporto, per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare. E per giunta è tecnologia italiana: una ricchezza che possiamo utilizzare direttamente ed esportare”. Non è il solito ambientalista che parla, ma il premio Nobel Carlo Rubbia in una intervista del 2004 nella quale presentava il suo progetto “Archimede” per realizzare a Priolo (SR), presso la centrale dell’ENEL, un impianto da 20 MW.

Nella più assoluta indifferenza della classe politica isolana, pur capace di condizionare -allora come oggi- il Governo nazionale e mentre per il controllo di riserve petrolifere si scatenava in Iraq una guerra, l’opportunità di caratterizzare la Sicilia come luogo di produzione di energia alternativa agli idrocarburi fu persa e il progetto fu notevolmente ridimensionato. Rubbia abbandonò in seguito l’ENEA e fu chiamato dal Governo spagnolo che riconobbe al brevetto di Rubbia gli incentivi negati in Italia.

Con questa petizione chiediamo al Governo Lombardo, in procinto di varare il piano energetico regionale, di non prevedere o consentire l’insediamento in Sicilia di centrali nucleari, ma di caratterizzare la nostra isola per l’innovazione nello sfruttamento di energie da fonte rinnovabile, a cominciare dal solare termodinamico.


In alto trovate un video sul fotovoltaico e conto energia molto istruttivo. Si vede anche quanto sole abbiamo qui in Sicilia, utilizzare il nostro suolo per una centrale nucleare invece di un impianto ad energia solare sarebbe pura follia.

giovedì 31 luglio 2008

Scuola Superiore di Catania a rischio di chiusura

Mi sono arrivate diverse segnalazioni su una possibile chiusura della Scuola Superiore di Catania per mancanza di finanziamenti. Per questo motivo sono anche apparsi alcuni striscioni nella mia città di protesta, vi invito tutti a firmare questa petizione per cercare di non farla morire visto che si tratta di un progetto molto interessante dove è stato anche organizzato il Trinacria Camp.

Vi riporto il post di Mushin che spiega alla perfezione cosa sta accadendo:

La Scuola Superiore di Catania sta morendo sotto i nostri occhi. La Scuola Superiore di Catania è un'istituzione universitaria di eccellenza, questo significa che è un luogo in cui studenti universitari studiano in modo intensivo e specializzato. La selezione di questi studenti avviene su base totalmente meritocratica. La Scuola Superiore di Catania è l'importazione del modello delle ben più celebri Scuola Normale e Sant'Anna a Pisa, è improntata su un modello di alta qualità in stile anglosassone e costituisce un centro d'Eccellenza unico per il meridione.

Perché abbiamo bisogno della Scuola Superiore?
La Scuola non deve chiudere perché in dieci anni di sperimentazione ha soddisfatto tutti i requisiti di benchmarking e gli obiettivi fissati sia dall'Ateneo che dal Ministero. Non deve chiudere perché in soli dieci anni di sperimentazione ha già consentito ai suoi ex allievi di accedere a carriere esclusive e prestigiose, confermando il valore aggiunto della preparazione professionale e del capitale umano su cui la Scuola ha investito. Non deve chiudere perché rappresenta l'unica esperienza di meritocrazia sostanziale per il meridione. Ha consentito a studenti capaci di non doversi trasferire al nord, drenando ulteriormente le già scarse risorse di un mezzogiorno troppo spesso abbandonato a sé stesso. Ha consentito a studenti la cui risorsa è soltanto la propria intelligenza, di non doversi curare d'altro che dello studio, in un mondo dove l'eccellenza universitaria è sempre più affidate ad istituzioni private che sostengono gli alti costi con alte rette annuali ma anche con finanziamenti pubblici che adesso vengono negati a noi. Non deve chiudere perché la Scuola è diventata piano piano in questi anni un punto di riferimento per tutto il sud d'Italia e soprattutto per il bacino del Mediterraneo, da cui provengono ogni anno decine e decine di allievi a provare le selezioni.

Se le cose stanno così, perché chiudere? Chi ha deciso di chiudere la Scuola lo ha fatto sulla base di una sola motivazione, opposta a tutte quelle sopra: i soldi. La Scuola Superiore di Catania chiude perché non ci sarebbero più i finanziamenti. I finanziamenti sono sempre per forza di cose inferiori agli interventi che un paese richiede. Per questo occorre la politica: per valutare e definire le priorità. La scelta di avviare l'esperienza della Scuola Superiore di Catania, è stata fondata sulla considerazione che per colmare realmente il divario fra nord e sud del paese, è prioritario offrire condizioni di sviluppo sostanziali, e queste condizioni partono dall'offrire la concreta opportunità ai meritevoli di non dover lasciare la propria terra per affermarsi professionalmente ed umanamente. Il sud può ripartire solo dalle persone, ma queste non possono essere costrette a scegliere fra la propria terra e le proprie aspirazioni. Per questo ci serve la Scuola Superiore di Catania. Non chiediamo niente di più di ciò che non sia già nostro: la possibilità di vivere e realizzare le nostre aspirazioni nel meridione, senza dover emigrare per fare la nostra parte in questo paese.

La scelta di non rinnovare il finanziamento, di non premiare con l'autonomia una realtà che ha superato brillantemente la sperimentazione decennale a cui è stata sottoposta, non può che essere una scelta di penalizzazione del mezzogiorno e quindi in ultima analisi dell'intero paese. Per questo chiediamo a gran voce che venga riconsiderata la posizione del Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, per questo vi chiediamo di sostenerci aggiungendo la vostra voce alla nostra in calce a questa petizione: www.firmiamo.it/sopravvivissc. Vi prego anche di fare girare questo appello sui vostri blog/siti.

giovedì 6 marzo 2008

Stop alle galline ovaiole ingabbiate in spazi strettissimi!



Grazie ad una segnalazione di CapitanCurrau vi informo che sabato e domenica 8 e 9 marzo si terrà in 350 piazze italiane un operazione di sensibilizzazione ed una raccolta firme per dire basta alle galline ovaiole che stanno rinchiuse a vita in gabbie piccolissime con a disposizione per muoversi uno spazio grande quanto una scatola di scarpe! Queste uova sono contraddistinte dal numero 3 iniziale nel codice stampato.

Ecco l'articolo della LAV al riguardo:

Sabato 8 e domenica 9 marzo la LAV sarà presente in 350 piazze d’Italia per chiedere, con una petizione rivolta al nuovo Governo italiano, che venga confermata la data del 1° gennaio 2012 per la messa al bando delle gabbie di batteria per le galline destinate alla produzione di uova, secondo quanto già stabilito da una Direttiva UE approvata nel 1999. Grazie a una storica campagna, la LAV ha ottenuto il bando europeo di queste gabbie a partire dal 2012, ma ora l’industria avicola tenta di opporsi o di posticipare il bando. Più di 400 milioni di galline ovaiole in Europa vivono rinchiuse in gabbie di batteria grandi meno di un foglio A4, senza alcuna possibilità di muoversi, sottoposte a una vita innaturale: l’8 e il 9 marzo la LAV invita i cittadini a recarsi ai tavoli informativi allestiti nelle principali città, per difendere questo bando che finalmente metterà fine a un sistema di allevamento intensivo particolarmente crudele. In piazza i cittadini potranno firmare la petizione, riceveranno una Guida-pratica sul sistema di etichettatura delle uova (che spiega i differenti sistemi di allevamento delle galline e di etichettatura delle uova) e l’uovo di cioccolato della LAV (con una donazione minima di 10 euro) realizzato con ingredienti e sorprese equo e solidali. La LAV presenterà nel dettaglio questa campagna nel corso di una conferenza stampa alla quale sono invitati tutti gli organi d’informazione: l’appuntamento è per venerdì 7 marzo a Roma (ore 11, davanti al Ministero della Salute, Lungotevere A’ Ripa n.1). Sarà distribuito un dettagliato dossier (sistemi di allevamento, effetti sui comportamenti naturali delle galline, legislazione, consumi di uova e altri dati economici), e saranno illustrate la Guida-pratica sull’etichettatura delle uova, la petizione popolare rivolta al nuovo Governo e il fac-simile di una gabbia di batteria.

Qui trovate la lista delle piazze dove potete firmare.

In alto potete vedere la liberazione di qualche gallina ovaiola mentre qui sotto un bellissimo spezzone del film una scomoda verità, che affronta in maniera brillante la tematica "economia o ambiente?":



Post simili: Significato codice delle uova. Attenzione al numero 3.

mercoledì 23 gennaio 2008

Salvatore Cuffaro, dimettiti!



E' stata creata una petizione:

Alla Presidenza Regione Sicilia

Con questa petizione i siciliani dimostrano il proprio disappunto in relazione alle mancate dimissioni del Governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro, in seguito alla recente condanna di primo grado. In uno stato democratico e legale, è inamissibile pensare che alla guida di un'intera regione ci sia qualcuno condannato a 5 anni di reclusione e per di più con l'inibizione dai pubblici uffici. Inoltre la situazione risulta essere ancor più grottesca in relazione alle motivazioni della condanna.

Spett.le Governatore i sottoscritti Le chiedono Gentilmente di presentare Le proprie dimissioni.

Datemi una mano anche voi a cacciare quest' uomo condannato a 5 anni dalla presidenza della mia regione. Grazie.

La petizione potete firmarla cliccando qua.

In alto potete vedere un video del mitico Marco Travaglio che parla di Mastella, Provenzano, Previti, Andreotti, Cuffaro ed in generale dei potenti che hanno problemi con la giustizia.

Aggiornamento 18.27: anche Beppe Grillo, oggi, ha parlato di Cuffaro.

P.S. Domani secondo voi il governo cade?

giovedì 1 novembre 2007

Cane morto ad una mostra di Vargas ed acqua per cani


Un presunto "artista" di nome Guillermo Habacuc Vergas ha legato un cane in una sua mostra e gli ha impedito di alimentarsi, come se non bastasse ha incollato alle pareti del muro dove era legato il cane dei croccantini ma la corda ed il filo a cui era legato non bastava per raggiungerle. Fatto sta che il cane durante questa mostra è morto...

Devo dire che quando ho letto la notizia in questo blog non ci volevo proprio credere, sono subito andato alla ricerca di altre fonti e purtroppo tutto mi è stato confermato da un articolo di Adnkronos.


Però approfondendo ulteriormente la questione mi sa che i fatti non si sono svolti così, a quanto pare secondo quanto riportato in questo sito, il cane è semplicemente scappato.

Ho fatto appositamente questo giro di accusa-smentita per farvi capire quello che la rete vi può offrire se andate a cercare informazioni sull'accaduto esattamente com'è successo a me.

E' impressionante vedere quante siano le versioni che girano al riguardo. Praticamente attualmente è difficilissimo capire cosa sia realmente accaduto, ed io stesso non ve lo so dire, nel sito dell'OIPA Italia (organizzazione internazionale protezione animali) parlano addirittura che la mostra consisteva nel lasciar morire il cane di fame.


Secondo alcuni siti Vergas ha affermato che si è trattato di un incidente...ma che incidente? Che è scappato o che è morto? Vi invito a visitare il post di EcoBlog, forse il più completo al riguardo anche per via dei numerosi commenti rilasciati. Naturalmente se qualcuno ha capito come in realtà si sono svolti i fatti è pregato di segnalarlo.

Quest'esperienza ci insegna che non bisogna mai pensare che una cosa sia vera subito dopo averla letta, sentita alla radio o in televisione. Controllate sempre diverse fonti, più saranno e più probabilmente che vi avvicinerete alla realtà dei fatti.

Comunque, dopo tanti dubbi concludo il post con una notizia che dovrebbe essere sicura...negli Stati Uniti stanno vendendo l'acqua in bottiglia per cani...ennesima follia dell' uomo e degli americani.

sabato 16 giugno 2007

WiMax libero per tutti. Firmiamo la petizione



Dopo quella su Val di Noto è importantissimo firmare anche la petizione per far si che un giorno internet a banda larga sia più facilmente accessibile e gratuito. Riporto il post di Beppe Grillo di ieri che ne parla:

"Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’ADSL.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta."

Per firmare la petizione cliccate qui (basta inserire nome ed email).

Dobbiamo vincere anche questa battaglia!

martedì 12 giugno 2007

Petizione per Val di Noto. Salviamo un nostro patrimonio!



E' stata lanciata una petizione per salvare Val di Noto dai petrolieri Texani della "Panther Eureka” che vogliono distruggere tutto per ricercare nelle profondità della valle l'oro nero che causa tanti morti, guerre e malessere nel mondo.

Avevo già accennato l'argomento nel post: Rivoluzione cinematografica,13 variazioni su un tema barocco.



Per la nostra stessa dignità di italiani, lottiamo affinché sia revocata in modo irreversibile questa assurda concessione e adoperiamoci per rendere impossibile ogni ulteriore iniziativa che possa in futuro distruggere i luoghi più belli d’Italia...nostri e non alienabili.


Al momento del post siamo ad oltre 50.000 firme, arrivano da tutto il mondo!...superando le 500.000 non potranno di certo ignorarci!

In alto potete visionare due trailer del film "prodotto dal basso" 13 variazioni su di un tema barocco che parla proprio di questo problema (se siete interessati all' acquisto del film cliccate qua).

venerdì 2 febbraio 2007

Costi di ricarica dei cellulari, Nicola Brusco e D'Ambra



Finalmente la lotta ai costi di ricarica dei telefonini è giunta al suo termine. Nel video riportato sopra, Andrea D'Ambra, promotore della petizione su quest'anomalia italiana ci spiega bene com'è andata tutta la vicenda ed i progetti futuri.

Qui sotto, invece, un cartone animato realizzato da Nicola Brusco in collaborazione con Andrea D'Ambra sempre sulle ricariche telefoniche.

Ecco a voi la mitica famiglia signappola:

venerdì 26 gennaio 2007

Sant' Agata e fuochi d'artificio, meglio scoppiare di salute


Tra poco, come ogni anno, il 5 Febbraio a Catania si terrà la festa di Sant' Agata, per 3 giorni la mia città sarà continuamente bombardata da fuochi d'artificio. Spesso guardando questi spettacoli mi sono domandato quanto fossero pericolosi i fumi prodotti quindi ho esplorato il web per documentarmi e mi sono imbattuto in questo sito stop-fireworks.org che lotta per limitarne l' uso.
Tra i vari punti troviamo il divieto di accendere fuochi d' artificio nei quartieri residenziali per cui esiste pure una petizione.
Sappiamo tutti che i fuochi d'artificio possono causare ustioni, mutilazioni di arti, ferimenti agli occhi, danni all'udito, attacchi d' asma e in alcuni casi anche morti; per capodanno è "impossibile" uscire di casa, come se si fosse in uno stato di guerra. Inoltre gli animali soffrono moltissimo del rumore provocato dai botti. Il mio cane si spaventava tantissimo appena li sentiva ed andava a rifugiarsi nel posto più protetto della casa standosene li a tremare terrorizzato fino a pochi minuti dopo la loro conclusione. Ogni volta era un vero incubo per me che non riesco a vedere un animale soffrire e non vedevo l' ora che terminassero.
Per quanto riguarda la pericolosità dei fumi ho trovato parecchie informazioni e naturalmente ben poco rassicuranti. Visitate questi due link: asma e polveri fini.

Adesso vi mostro alcuni video su incidenti causati per via dei fuochi d'artificio. Su You Tube se ne trovano a centinaia.



Qui sotto invece due filmati che confermano la famosissima citazione di Albert Einstein
"Ci sono solo due cose infinite: l'universo e la stupidità umana. Ma non sono del tutto sicuro della prima."





Adesso quindi che fare?

1) continuare a spararli per divertirsi
2) bandirli per tutti i danni e disagi che creano
3) trovare una buon compromesso tra queste due soluzioni

Commentate in questo post il vostro parere.

Foto Flickr

mercoledì 13 settembre 2006

Canone Rai, Aboliamolio!



Dopo il 1970 abbiamo assistito alla nascita di tantissime reti televisive, un tempo la TV offriva un unico servizio che andava pagato. Oggi un apparecchio televisivo può essere usato anche per guardare: migliaia di canali presenti in tutto il mondo, un DVD, foto e i filmini prodotti con la propria fotocamera, per collegarlo ad un PC, giocare con la playstation, ascoltare la radio ecc.ecc.
Nonostante tutto un azienda con 3 reti televisive ancora ci obbliga a pagare una tassa di 104 euro all'anno perchè possediamo un apparecchio che può ricevere anche i suoi canali!
Se non vogliamo più pagare la RAI dovremmo far sigillare il nostro apparecchio e non poter quindi usufruire di tutti gli altri i servizi che un televisore ai giorni d' oggi potrebbe offrirci, e non è tutto! Il canone RAI va pagato anche per apparecchi che sono in grado tramite adattamenti a ricevere il segnale televisivo quindi teoricamente anche i possessori un monitor per pc, di un notebook o di un videofonino dovrebbero pagarlo. Una vera assurdità, praticamente questa azienda non ci permette di navigare su internet, guardare un film su DVD, video-giocare, guardare un canale che non sia il suo se non paghiamo chi lavora nella propria azienda! (quindi Bruno Vespa, Cristiano Malgioglio, Antonio Zequila per citarne alcuni...). Perchè devo dover pagare simili persone per fare tutte quelle cose che non c'entrano nulla con loro?
Fortunatamente qualcosa si sta muovendo di fronte a questa assurdità, l' ADUC, associazione per i diritti degli utenti e consumatori ha fatto partire una petizione per l'abolizione del canone RAI, invito tutti a firmarla in quanto reputo questo canone oramai senza senso e un grave danno per la nostra società. Se proprio vogliono in nostri soldi devono attuare un sistema tipo SKY o Mediaset premium, ovvero se non paghi non vedi ma solo le sue 3 reti non tutto quello che è visualizzabile tramite uno schermo!


Aggiornamento

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