giovedì 13 novembre 2008

Blog a rischio?



In questi giorni sta facendo molto discutere il ritorno della famigerata legge "antiblogger" Levi/Prodi che aveva già scatenato un putiferio molto tempo fa la quale costrinse i suoi realizzatori a fare una marcia indietro dichiarando di aver fatto un errore.

Adesso questa legge viene riproposta ma senza riguardare i blog personali che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro, precisazione che non esisteva nel testo dell'anno scorso. Di conseguenza i blog personali che non espongono banner pubblicitari e non ricavano soldi non avranno alcun problema, chi li espone invece e ricava denaro potrebbe essere costretto ad iscriversi al ROC (registro degli operatori di comunicazione). Ovviamente blog come quello di Beppe Grillo ed altri famosi ricadrebbero in questa fascia e quindi sono in prima linea a protestare ed a lanciare iniziative:



Anche se i blogger occasionali non dovranno preoccuparsi per il momento, la protesta generale è più che giusta, sono veramente in tanti coloro che rischierebbero tantissimi casini burocratici (me compreso) e molti che non si iscriveranno potranno facilmente essere condannati per stampa clandestina! Inoltre a piccoli passi potrebbero allargarsi un giorno ed estendere questa norma a tutti i blog, quindi bisogna fermare tutto sul nascere e non dare neanche un dito a queste persone anche perché un giorno potrebbero prendersi tutta la mano.

In alto un' interessante intervista a Valerio Spataro sui rischi dei blogger.

14 commenti:

Blogger ha detto...

Il fatto che nessuna democrazia occidentale abbia una legge simile può significare due cose:
1 l'Italia è avantissima, un faro di democrazia.
2 l'Italia è retrograda e non è una democrazia pienamente democratica dove, comunque, vi è un sereno scambio di informazioni e desiderio che l'informazione stessa possa ampliarsi, usare nuovi canali.

Non so perché ma ho qualche dubbio che sia la prima ipotesi a riguardarci.

Blogger
ITALY ITALIA

Rufus86 ha detto...

Non ho capito bene una cosa: ma la legge Italiana in teoria ha giurisdizione sui blog italiani. Ma in base a cosa un blog è italiano o no,visto che non ha un'appartenenza territoriale??

Antonio G. ha detto...

scusate ma non posso fare a meno di postare qui questo articolo.

L' Italia che fa un passo avanti, Eluana e 20 indietro, la sentenza dei G8. L'Italia che non vuole cambiare e muore.
La sentenza sui fatti del G8 come le sentenza di mafia, condannati gli esecutori ma non i mandanti. La giustizia di un regime dove non pagano mai, comandano e governano, destra o sinistra che sia.
L'Italia dove si rubano miliardi ma se ne raccolgono altrettanti con gli sms. L' Italia che va a puttane ma che va a messa. L' Italia laica ma condizionata dal vaticano. L' Italia liberale ma forcaiola. L' Italia antirazzista ma governata dalla lega. L' Italia che e' contro la casta e che vota la P2. L' Italia dove lo sciopero e' un diritto ma io devo andare a lavorare. L' Italia dove se sei straniero le prove sono determinanti ma se sei della polizia diventano marginali.
L' Italia dove si caccia un prefetto che rispetta le regole e la legge ma si tollerano i raid fascisti.
L' Italia commossa per la fame nel mondo, per i bambini denutriti in Africa ma che se sono qui gli da' fuoco.
L' Italia repubblicana che ha ministri con il fazzoletto verde nel taschino che campano al grido di Roma ladrona. L' Italia che non e' demente ma vota quelli che somigliano di piu' allo squallore individuale.
L' Italia antifascista invasa dalle squadre di picchiatori fascisti. L' Italia dei diritti dei lavoratori che si fanno la guerra tra di loro. L' Italia dove a sbagliare e' sempre l'altro, dove sono gli altri a parcheggiare in divieto, dove se non sei con me sei comunista.
L' Italia che si e' data una Costituzione talmente bella e di spessore che dal giorno dopo che e' andata in vigore si e' data da fare per infangarla. L' Italia che non merita i padri che ha avuto.
L' Italia dove ci vuole piu' rigore e le punizioni a condizione che valga solo per gli altri.
L' Italia che se non e' la droga e' il calcio, se non e' il calcio e' la televisione, se non e' la televisione e' l'ignoranza. L' Italia che guarda al futuro tornando al passato.
L' Italia dove l'acqua e' un bene privato sul quale fare profitto. L' Italia nostra, che ci hanno lasciato orgogliosa e libera e che noi stiamo sfasciando.
L' Italia dove nessuno e' innocente a partire dal popolo che non e' meglio di chi lo rappresenta. L' Italia dove nessuno e' piu' carogna di un leghista ma in nome di Dio.

via http://slasch16.splinder.com/

Filippo MI ha detto...

Sa la sentenza sulla povera Eluana dimostrass che la democrazia in questo paese sta crescendo ... saremmo davvero messi male. Direi di evitare di speculare su una vicenda così dolorosa che meriterebbe solo un dignitoso silenzio da parte di tutti.

Torno invece sulla questione proposata da Alessio e Beppe Grillo, a cui ho dedicato un piccolo spazio sul mio piccolo blog. A prescindere dai cavilli giuridici che potrebbero permettere ai blogger di by-passare questa assurda proposta di legge (ad esempio blogger non è un blog italiano e quindi non perseguibile da una legge liberticida locale), bisogna far sentire alta la voce di chi a cuore, piuttosto che il proprio blog, l'amore verso la democrazia, la libertà ed il proprio paese.

Non possiamo permetterci più altri schiaffi alla democrazia e non esagero.

Il giornalista Carlo Ruta http://www.leinchieste.com/prima_pagina.html è stato condannato recentemente per il reato di stampa clandestina !!!

Qualcuno ignora che l'articolo 21 della nostra costituzione prevede che ... "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"

Il presidente Napolitano, tutore della costituzione, faccia sentire la propria voce !!

LuCa ha detto...

(rispondo al commento sopra) dubito che napolitano possa fare qualcosa! è anche lui come tutti gli altri, un vecchio che starebbe bene in pensione..e non venitemi a dire che è offesa al presidente della repubblica, non si può toccar blablabla insommanon sta facendo nulla!!! non una parola su tutte queste leggi o proposte che violano la costituzione!!

per il resto, PER ORA posso stare tranquillo...peccato ci sia gente che gioisce perchè ritiene SPAZZATURA i blog personali!

ViolaVic ha detto...

I blog sono il nostro spazio, l'unico in cui possiamo ancora dire quello che pensiamo senza censure! Vogliono tapparci la bocca anche lì. Scendiamo in piazza anche noi....

Anonimo ha detto...

Lo chiedo nuovamente: qualcuno ha idea in base a cosa un blog sia di giurisdizione italiana o no??

Alessio ha detto...

Forse che fisicamente risiede in Italia ovvero che il server sta qui, ma è solo un ipotesi la mia.

Anonimo ha detto...

Allora in teoria basterebbe aprire un blog all'estero e continuare ad aggiornarlo da qua...giusto? In tal caso non dovrebbero rompere le palle....

reverso_2007 ha detto...

un po' di casino...ma alla fine della fiera non so' se entrera' in vigore questa legge....
Vedremo....

Ale ha detto...

appena ho tempo partecipo anche io all'iniziativa di grillo

Anonimo ha detto...

siamo messi male

Michele ha detto...

Michele di http://pianetatempolibero.blogspot.com e' incredibile! come si fa a proporre cose del genere?
Buona serata

Ciccio ha detto...

Ciao volevo segnalarti a questo proposito un link di neapolis(il programma rai) che in qualche modo affronta il problema.
http://neapolis.blog.rai.it
/2008/11/18/maradona-vs-internet-
nea-polis-18112008/
(elimina gli spazi)
dagli un occhio e magari viste le tue ottime qualità di ricerca e di scrittura potresti farne un bel post.
Vulkanici saluti

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