venerdì 2 giugno 2006

Acqua minerale: non “beviamoci” tutto quello che dicono


Aderisco ad un iniziativa del meetup di Beppe Grillo che prevede di non bere più acque minerali imbottigliate e di convincere più persone possibili che questa è la scelta giusta.

Quindi...iniziamo ad imparare un paio di regole e a sfatare un paio di bufale.

La prima regola è: beviamo l'acqua del rubinetto.
Spesso l'acqua di casa è migliore e più sicura di quella in bottiglia; al massimo possiamo comprare un depuratore (bastano €100,00!) da applicare al nostro rubinetto (soprattutto per eliminare il cloro e i possibili residui dovuti alle nostre tubature un po' vecchiotte...).

Seconda regola: beviamo solo quando sentiamo lo stimolo della sete. Il meccanismo di controllo della sete è molto efficiente e bevendo solo quando si ha sete non si rischia di idratarsi più o meno del dovuto (a differenza dei meccanismi di regolazione della fame che purtroppo non sono altrettanto precisi).

Ecco alcune bufale sulle acque minerali

Prima bufala: si sente sempre di più nelle pubblicità che alcune acque fanno bene alla salute (spesso lasciando sottintendere che altre acque fanno meno bene).
Noi tutti sappiamo che il nostro corpo è composto per il 65% di acqua, che è quindi l'elemento fondamentale per la vita; è quindi chiaro che bere l'acqua fa bene! Il problema è che, come vedremo fra poco, ci sono moltissimo tipi di acqua e bisogna saper scegliere; se poi si è malati è sempre meglio chiedere consiglio al medico piuttosto che a Del Piero...
Inoltre ai fini salutistici è necessario semplicemente bere la quantità minima d'acqua che serve a mantenere il corretto equilibrio idrico nel corpo.

Seconda bufala: l'acqua povera di sodio fa dimagrire. Sarà vero?
Prima di tutto al massimo fa “sgonfiare” e non certo dimagrire. Poi la dose quotidiana di sodio per il corpo umano è di circa 2,4 grammi, mentre nella dieta occidentale vi è un apporto quotidiano medio di 5 grammi. Facendo qualche conto, risulta evidente che la riduzione di apporto di sodio con un'acqua iposodica è trascurabile.
Ad esempio, bevendo due litri al giorno di un'acqua che contiene 50 mg di sodio per litro, si ingeriranno soli 100 mg di sodio, ovvero meno del 4,2% del valore consigliato. Passando ad un'acqua con soli 5 mg di sodio, il risparmio su due litri sarà appena di 90 grammi, ovvero di solo il 3,75% dell'apporto massimo quotidiano.
Per ridurre l'apporto di sodio nella dieta, quindi, è inutile bere costosa acqua minerale iposodica: l'unica strategia utile è ridurre il sale da cucina utilizzato nella preparazione dei pasti.
Come conseguenza diretta, anche sperare di eliminare l'acqua con l'acqua, cioè di ridurre la ritenzione idrica con un'acqua iposodica, appare poco scientifico.

Fonte

3 commenti:

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