venerdì 27 aprile 2007

Buddhismo, religione, agnosticismo e curiosità



Tempo fa, stavo girando un po su Wikipedia per informarmi sul Buddhismo (stile di vita della mia stimatissima Lisa Simpson), andando nella pagina dedicata ho trovato subito questa conversazione che mi ha colpito parecchio:

«Il bramino Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:
– Sei per caso un dio?
– No, brâhmana, non sono un dio.
– Allora sei un angelo?
– No davvero, brâhmana.
– Allora sei uno spirito?
– No, non sono uno spirito.
– E allora, che cosa sei?
Io sono sveglio

La trovo veramente stupenda, semplice, profonda ed efficace.
Consiglio di approfondire la conoscenza del Buddhismo visitando la pagina di wikipedia.

Sempre curiosando nell' enciclopedia costruita dalla collettività ho trovato questo simpatico e curiosissimo grafico che mostra la percentuale degli europei che credono in Dio nei vari stati.


Non mi aspettavo percentuali così basse in alcuni paesi, ad esempio in Estonia meno di un quarto della popolazione si dichiara credente.
Vivendo in un paese con una così alta percentuale di religiosi venire a conoscenza di certi dati ti lascia abbastanza stupito.
Per chi volesse sapere qualcosa riguardo la mia "posizione religiosa" io mi reputo un agnostico. Fin da piccolo, tendevo a non credere in qualcosa fino a quando non la vedevo chiaramente con i miei occhi e dato nella mia vita non ho mai visto nessun Dio o fenomeno paranormale non credo nella sua esistenza ma al tempo stesso non posso affermare che non esista. Per questa mia diffidenza in tenera età non credevo neanche alla Befana o Babbo Natale e non sapete quanti casini si creavano con i miei amici all' epoca perché io ero l'unico a sostenere che il vecchio con la barba e la vecchietta con la scopa erano solo delle invenzioni.
In ogni caso tendo a pensare che qualcosa di esterno che regoli questo mondo ci sia, forse questa vita è semplicemente una prova per qualcosa che avverrà dopo la nostra morte, ma probabilmente faccio simili ragionamenti solo perchè mi viene difficile accettare che un giorno "il mio IO" possa scomparire.

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33 commenti:

Francesco - ChaZ ha detto...

In questi ultimi mesi ho riflettuto a lungo su questo tema e anch'io mi reputo agnostico.

Bisogna fare una differenza tra agnostico e ateo, spesso sono confusi.

L'ateo esclude totalmente l'esistenza di una qualsiasi entità superiore o trascendente.

Mentre l'agnostico sospende il giudizio sull'esistenza della divinità perchè in sua coscienza non ha elementi sufficenti per poter prendere una decisione definitiva.
La mia breve esperienza terrena mia ha portato a capire che ci sono anche vari tipi di agnostici e atei. In prevalenza quelli che
1.lo sono per comodo
e quelli che invece
2.sono coscienti della propria posizione.

Insomma è un discorso di onestà intellettuale.
Personalmente mi schiero con i secondi, avendoci ragionato non poco e continuando a farlo.

F-ChaZ

neo_hh ha detto...

molto interessante. Sono nuovo del mondo dei blog. Sono capitato bene - direi. Ne uno anche io di blog.
http://fromcyberworld.blogspot.com/

monica ha detto...

ciao Ale... io, anni fa credevo d'essere atea, ma poi, parlando con degli amici della differenza tra l'essere atei e l'essere agnostici, ho capito di essere agnostica... cmq, io direi che hai ragione... anche secondo me c'è qualcosa che dall'alto ci sorveglia, ma più che pensare a qualcosa di buono, mi viene solo da pensare che sia qualcosa di cattivo... tu ad esempio hai detto che secondo te quasta vita, può essere una sorta di zona intermedia per un qualcosa che avverrà dopo la nostra morte, io invece credo che sia una punizione per qualcosa fatto prima,non credo che ci siano sulla terra delle persone davvero felici, non ne conosco nemmeno 1.. quindi, credo che qualcuno ci voglia punire... il discorso si sta prolungando troppo, meglio tagliarlo qui... un bacione

Artemisia ha detto...

Caro Alessio, direi che la frase che tu hai scelto come preferita (Io sono sveglio) ti calza perfettamente nel senso di una persona di vivace intelligenza. E questo, a quanto pare, lo hai dimostrato fin da piccolo!
Ti segnalo, a proposito di religione e babbo natale, il blog di Maurizio Ferrari (http://babbonatale.spazioblog.it/)
che ha scritto un libro: "Babbo Natale, Gesu adulto".

Anonimo ha detto...

HEILAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!! CIAO SN ELENA DI CRITICAL MASS CT IL TEMA KE HAI SCELTO E UN TEMA DI VASTA DISCUSSIONE KE TORMENTA GLI ESSERI UMANI SIN DALLA NOTTE DEI TEMPI !!!PURTROPPO MOLTE VOLTE SI RISCHIA AL RIGUARDO DI INCEPPARE CM SPESSO ACCADE NELLE DEFINIZIONI ;A MIO PERSONALE AVVISO NOI UMANI ABBIAM CERCATO SOLO DI DARCI UNA SPIEGAZIONE DEL MOTIVO DELLA NOSTRA ESISTENZA E SOPRATTUTTO ABBIAM CERCATO DI SPIEGARCI SOLO CIO KE NEL NOSTRO IO + PROFONDO A LIVELLO DI INCONSCIO INTUITIVO SENTIAMO CIOE DI QUELLE FORZE KE CI FANNO ESISTERE DELLE QUALI SIANO POSITIVE KE NEGATIVE NN CI é ANCORA DATO DI SAPERE O SEMPLICEMENTE NN CI ARRIVIAMO XKE MOLTO PROBABILMENTE LA FORZA KE TUTTO MUOVE INOLTRE SE SI RIFLETTE BENE NULLA SI CREA NULLA SI DISTRUGGE TUTTO SI TRASFORMA!!!!!CMQ FILOSOFIE A PARTE OSSERVANDO PERSONE DI TUTTI I GENERI DALLE + ATEEALLE + CREDENTI HO CAPITO KE TUTTE ANNO BISOGNO DI CREDERE IN QUALCOSA A LORO SUPERIORE QUALCOSA KE SIA SCIENZA FILOSOFIA O RELIGIONE NN IMPORTA BASTA KE STIA A VEGLIARE SU DI ESSI E NN LI ABBADONI COSI POSSONO SPERARE ANCORA NONOSTANTE TUTTO!!!!

Anonimo ha detto...

CIAO HO LA SFORTUNA DI DI CONOSCERE ELENA DI CRITICAL MASS CT E TI DO UN CONSIGLIO NON STARE A SENTIRE LE ASSURDITA CHE GLI ESCONO DALLA TESTA COMUNQUE CREDO E SPRERO CHE TU ABBIA CAPITO ,QUANTO PUO ESSERE E DIVENTARE FUORI DI TESTA ,ASSECONDA DELLA NUOVA FILOSOFIA ABRACCIATA ,DA QUANTO HO LETTO NEL TUO BLOG TU NON CREDI MOLTO IN DIO E HAI RAGIONE DI DIRLO ,DATO CHE HAI CONOSCIUTO ANCHE TU ELENA ,MI DISPIACE SINCERAMENTE ,UN AMICA MARIA.

Anonimo ha detto...

esiste una qualsiasi credo religioso che non imponga vincoli scientifici,sociali,politici e che non ti faccia passare per ipocrita nel caso in cui pensassi "credo alla teoria darwiniana dell'evoluzione ma credo anche in una divinità (qualunque essa sia)? non è una domanda retorica,chiedo davvero lumi in materia....se esistesse mi dedicherò a quella e ne diventerò adepta...
credo anche che l'essere credenti o atei dipenda anche dal grado di accettazione della gravosa domanda "quanto dipende da me e quanto no?"
certo che anche a me capita di dire(quando il pullman per andare in stazione è in ritardo)"oddio fa che non sia giù il passaggio a livello!"..questo in che categoria mi pone? ;)
cinzia

Anonimo ha detto...

ok.. oltre hai folli ambientalisti, pazzi e criminali.. questo blog è frequentato da psicopati.
è il limbo dei blog
hai raggiunto un obiettivo raguardevole ed interessante..
complimenti Alessio "Grillo"..

altra faccia della medaglia ha detto...

un conto è reputarsi credente, per esempio nella religione cattolica, e fermarsi a seguirla nella teoria e non nella pratica.E' come dire che io sono buono in teoria ma non nella pratica.
In questo modo si svincola da tutti i problemi nel credere fermamente e comportarsi, qualunque sia il luogo, il tempo e il conteso, secondo la religione professata.
Col tempo le persone non credono più col cuore ma con la mente e, in questa materia, sono portate a decidere come fa la maggioranza e non come farebbero loro stesse.
Scusate se ho fatto un discorso troppo lungo, ma un argomento serio ne ha bisogno

Daniel ha detto...

Ciao Alessio, sono Daniel. Non so se mi conosci. Forse sei stato sul mio blog. In ogni caso mi risulta che qualcuno è acceduto al mio blog dal tuo. Ho già commentato.
Venendo al punto della questione, io credo fermamente in Dio. Ho notato da me in classe come moltissimi compagni, quanto cade un discorso teologico, spesso legato alla Divina Commedia, si accenda l'interesse di molti. Noto che esiste un diffuso interesse verso la reliione, il cristianesimo in particolare. Consiglio a tutti gli agnostici che hanno volgia di leggere un bel libro, neanche tanto lungo: 7 km da Gerusalemme. A me è piaciuto molto. Non vuole dare risposte, ma fa riflettere un po' senza annoiare. L'approccio del protagonista (nostro contemporanea) con Gesù che gli appare è sostenuto da un elegante velo di comicità. Si tratta di un bel libro, non troppo pesante.

field ha detto...

ciò che mi sconvolge è che neanche i pesci credono in dio! il mare è tutto bianco!

imperfezioni ha detto...

accidenti, abbiamo veramente tante cose in comune.
quasi tutto quello che dici lo penso anche io e su molti temi mi trovi in perfetta sintonia.per quanto riguarda la religione ti consiglio di cercare il gruppo dei "brights": è un gruppo di atei, che ha fra le fila la Hack, Dario Fo e tanti importanti personaggi della cultura, che abbraccia la filosofia naturale, un qualcosa di non molto dissimile dal buddismo.
Anche io partecipo al critical mass di Milano per le stesse tue ragioni ed anche io ho un debole per Dragon Ball.
beh, detto questo, io ti ho linkato molto volentieri.

Ciao!

Patty ha detto...

Ciao Alessio,mi chiamo Patty e sono Buddista. Fin dall'adolescenza mi ponevo le tipiche domande dell'essere senziente. Per cultura e famiglia ho frequentato la chiesa fino al momento in cui ho avuto il coraggio di dire a mio padre "io a messa non ci vado!"
Da allora ho sempre avuto sete di conoscenza ed ho letto libri che trattavano il principio delle varie religioni.
Ho pensato di credere in Dio nei momenti mistici della mia vita, ma mi sbagliavo.
Ho iniziato così a studiare a fondo le origini della religione cristiana e mi sono resa conto di quanto l'essere umano abbia bisogno di credere in qualcosa di soprannaturale e potente al di sopra di se stesso.
Poi ho pensato alle origini dell'universo e alla storia scientifica della terra fino all'evoluzione della specie umana, e mi son chiesta: com'è possibile che vi siano persone che credono cecamente alla genesi e alla bibbia?
Come mai Dio ha parlato con così tanti profeti in una sola era e nella stessa zona?
Come mai non ha dettato le sue leggi e trasmesso i suoi messaggi in altre parti del mondo ma è stata un'esclusiva del solo popolo ebraico così desideroso della libertà?
Più leggo le sacre scritture e più credo che il bisogno dell'essere umano di manipolare i popoli anche con mezzi "divini" è davvero stupefaciente!
Vi sono delle incongruenze che anche un bimbo riuscirebbe a comprendere se non si allevasse fin dalla nascita "in nome di Dio".
Io sono Buddista poichè è l'unica religione che non crede a esseri supremi a cui devi render conto.
Io sono consapevole del valore delle vita ed ho la possibilità di capire e scegliere tra il bene e il male. Essere un Buddha significa essere "illuminato", significa aprire la mente e il cuore ed agire nella quotidianità rispettando la vita in ogni sua forma consapevoli che la sola ragione di ciò che ci accade è una conseguenza della legge di causa-effetto. Noi siamo un tutt'uno con l'universo, senza porci a tutti i costi domande su chi ha creato il tutto, ma pensando al momento che viviamo qui e ora, seguendo insegnamenti di persone che erano sempliciemente esseri umani che hanno capito il vero senso dell'esistenza.
Ti invito sul mio blog dove troverai notizie che possono interessarti per conoscere più da vicino questa filosofia e fede. Noi non "preghiamo", noi "recitiamo", cerchiamo dentro di noi la soluzione ai problemi e le risposte alle domande. Nessun santo ci fà grazie ne stiamo seduti ad aspettare che qualcuno agisca per noi. Noi siamo padroni della nostra vita e dobbiamo rispettarla ed amarla così comè!
http://hantea.spaces.live.com
Ti aspetto! ciao e a presto!

Al Dnx ha detto...

Personalmente sono tra l'ateo e l'agnostico. Ateo perché non credo a nessuna religione (e il Buddismo non lo è necessariamente, può essere anche una filosofia di vita) e agnostico perché non posso sapere con certezza che non esista una forza creatrice, che comunque si discosta da tutte le visioni di Dio date dai vari testi religiosi. Tendo però più verso l'ateismo e credo che tra non molto diventerò ateo 100%. Odio l'ipocrisia insita nella Chiesa cattolica. Odio le superstizioni. Il Buddismo affascina anche me, infatti lo vedo come una terapia per la mente più che per lo spirito. Mi interesso di cultura orientale e sono attratto fortemente dalla Via del Samurai e quindi dal Bushido. Non siamo un paese così cattolico come la Chiesa vuole farci credere, i loro risultati sono taroccati infatti. Ora la risposta a questa dittatura religiosa è lo sbattezzo, cioè tirarsi fuori dalla chiesa cattolica chiedendo che venga rimosso il proprio nome dal registro dei battezzati. Per tutti gli atei e gli agnostici, se non lo conoscete (anche se sarà difficile), andate sul sito dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (www.uaar.it).
Liberiamoci dalla dittatura cattolica e facciamo sentire il nostro pensiero!

Anonimo ha detto...

ciao alessio . buon wee-end
mi hai detto di venire a vedere e sono qui . bravo

fly ha detto...

L'importante non in cosa si crede ma è credere...adoro il buddhismo e ci ho riflettuto molto quando ero piccolissima...alla fine ho scelto...credo in DIO..

Anonimo ha detto...

il BUDDISMO NON è UNA RELIGIONE!!!!!!!!!!!!

Lloyd ha detto...

il fatto è che non sei capace di vederLo.. Dio è in tutto..nell'aria che respiriamo, nei battiti dell'orologio, nei primi raggi di sole....
..tutti credono che l'umanità si sia evoluta,..farneticano di scienza e di progressi..senza capire che nei secli abbiamo perso piu di quanto abbiamo guadagnato..cioè quella semplice umiltà con cui capire il mondo..

Luca ha detto...

Ciao ,
credo che le religioni svolgano un ruolo fondamentale nel futuro dell'uomo e del suo sviluppo...
Sono di famiglia cattolica come la maggiro parte degli italiani ho ricevuto il battesimo la comunione e la cresima , ma l'idea di Dio non mi ha mai convinto,
da tre anni pratico il buddismo di Nicheren Daishonin , un buddismo "moderno" umanista ... forse non proprio una religione , ma più una filosofia di vita con la quale si può vivere a pieno ogni istante della propria esistenza.. con questo non voglio dire che sia l'unico modo per farlo..
ciao

InowhatIno ha detto...

...(i puntini li ho messi perchè non so come iniziare)Allora, caro Alessio, innazitutto sappi che sono capito in questo blog abbastanza per caso(sei il primo sito, dopo wikipedia e illuminativini,che dice qualcosa sugli illuminati, trovatomi da google). dovrei raccontarti la mia vita...ma arrivando al punto, voglio dirti che per quanto mi riguarda(e lo dico anche grazie alle "coincidenze" che mi stanno capitando troppo frequentemente),io,sono convinto che Qualcuno/Qualcosa di superiore ci sia e che il mio Io (ma questo vale anche per il tuo Io e per quello degli altri) non scomparirà o comunque abbia la possibilità di non scomparire...

MartinaR91 ha detto...

concordo pienamente con la tua visione del mondo, a volte penso anche io che la nostra vita qui è solo qualcosa, un'iniziazione, per giungere a qualcosa di diverso che ci elevi... ma tutto è un enorme ?, non credo in Dio perchè non l'ho mai visto, come non credevo in babbo natale o la befana anche se però zii e vari si divertivano a fingersi loro. Non mi convince tutta la storia che c'è sotto a questa fantomatica figura di dio, e poi perchè deve essere per forze buono? e allora chi ci dice che esiste dio e non esistono giove, marte ecc ecc?
mi chiedo se è così difficile vivere dicendo "io vivo" senza chiedersi il perchè, ma apprezzando e assaporando quello che abbiamo, essere il meglio che possiamo dare a noi stessi e vivere quanto più tranquillamente possibile. termino qui che devo studiare, potrei continuare per ore, a scrivere queste frasi che hanno forme errate e concetti contorti quindi...
Ciao!

Agnese http://gen-gia.spaces.live.com/ ha detto...

ciao Alessio, io ho scelto la filosofia-reigione buddista perchè trovo che sia meraviglioso il potere che da a chi crede, non delega la propria felicità a nessun dio, questo è il bello, non c'è una figura superiore a noi, non c'è. Per me questo era un aspetto importante da definire, e man mano che vado avanti nella pratica mi sento sempre più padrona della mia vita e più forte nell'affrontare i normali problemi di tutti i giorni ma anche quelli più grandi. Io ho 19 anni, mi ritengo fortunatissima ad aver incontrato questa filosofia di vita. Pratico lo stesso buddismo che ha scritto Patty a quanto ho capito.. Siamo in tanti al giorno d'oggi, soprattutto l'italia, tra i paesi europei è quella con più credenti di questo buddismo.. sembra assurdo data la cultura ecclesiastica che abbiamo. Eppure.. Forse è un segno che abbiamo voglia di cambiare le cose finalmente. Almeno per me è così..
ciao ciao
nam myoho renge kyo

Alessio ha detto...

Ciao Agnese, ho lasciato un commento nel tuo blog

framore ha detto...

Questo è il secondo commento che lascio oggi nel tuo blog, molto interessante.
Per molto tempo ho avvertito una cosa simile a ciò che hai detto tu, la paura di non esistere più un giorno, di svanire nel nulla.
Ma se appronfondisci il buddismo e soprattutto lo Zen, potrai fare un "insight" nella impermanenza.
In parole povere, tu pensi che hai un io. Ma dove è questo IO ?
Sai dirmi dove è ?
Tu puoi rispondere dicendo: i imei pensieri, i miei gusti, bè ma questi scorrono come l'acqua nel fiume. Cambiano, si evolvono, passano.
Siamo dei fiumi, non possiamo fermare niente, neanche un'istante della nostra vita.
Quindi dove lo trovi questo IO ora che stai leggendo questo commento ?

Ciao !

Marco ha detto...

Ciao,se vuoi vienimi a trovare sul mio blog www.yabasta86.spaces.live.com

Marco

Anonimo ha detto...

ciao Alessio,
volevo kiederti ma tu sai dove conduce il faticoso percorso del buddismo? Verso il nulla!Qsta è la loro filosofia...approfondiscila un pò meglio...perchè io nn me la sentirei proprio di camminare vrso il nulla. Nn So tu?

Anonimo ha detto...

Perchè non provate, a leggere questo libro:
Titolo: LA FINE IL MIO INIZIO
Casa editrice: Longanesi
Scrittore: Tiziano Terzani

Non intendo fare pubblicità, penso solo che dovrebbe essere letto in tutte le scuole del mondo.
Comunque spetta a te Ale, di accettare questo messaggio oppure di cancellarlo.
Ciao.

miss piperita ha detto...

Anch'io sono vegetariana e agnostica. Sinceramente non riesco a capire gli "slanci di fede" che molte persone credenti hanno, li sento molto estranei a me. Cioè, non capisco come si possa adattare la propria vita credendo ciecamente a qualcosa di poco certo come la religione. Il fatto che ci siano poi così tante religioni mi fa pensare male...
A dire la verità mi dà un po' fastidio che chi è vegetariano debba essere associato al new-age, alle pseudoreligioni, hare krishna, chakra, ecc.
Forse sembro po' intollerante ma purtroppo ho questo limite dal punto di vista religioso. Non esprimo i miei pensieri a chi è credente perché può fare ciò che vuole... però sinceramente non lo capisco.
Tuttavia penso che probabilmente qualcosa al di sopra di noi ci sia altrimenti non riesco a spiegarmi per quale motivo veniamo a questo mondo. Solo che quest'entità non me l'immagino in un modo particolare, chi ci dice per esempio che dio sia per forza buono?

Michele/Konrad ha detto...

...interessante il commento "il buddhismo non è una religione", visto che in buddha (o siddarth gautama)credono qualcosa come 100 milioni di persone (volendo escludere i taoisti ed i tibetani che hanno credenza particolari), e che lo Stato Italiano,l'Unione Europea e la NATO lo riconoscono come religione...
Per chi vuole consiglio gli scritti di un monaco: Tich Nat Han. Splendidi, in più lui è ancora vivo e capita che passi per l'Italia.

Detto questo il buddismo non prevede un Dio, il che tecnicamente non nè fa una religione. Ciononostante crea un sistema cosmologico autoreferenziato che corrisponde alle varie teologie mondiali.
Esistono correnti buddiste che hanno usato questa piccola discrepanza per avvicinarsi a molti agnostici, attraendoli con il concetto filosofico e storico oltre che religioso.
Personalmente sono uno che studia le religioni, quindi non voglio ne posso abbracciarne alcuna. Mi dichiaro agnostico per il semplice fatto che "tutto può essere", ma non partecipo a nessuna attività o vita religiosa.

Se qualcuno vuole venirmi a trovare su http://inunaparolamiko.blogspot.com/
la sezione religiosa è in costruzione ma sto facendo quello che posso riguardo all'archeologia ed alla storia (anche delle religioni, perchènnò...)

ciao a tutti, pace

Anonimo ha detto...

Salve. Mentre, adirato contro il sistema vagavo per il web, sono incappato in questo blog e rimango stupito(piacevolmente) che in giro per il non-luogo, ci sono ancora persone che hanno voglia di stendere discussioni costruttive.
Io sono agnostico, ma aperto, quindi non mi sento di dire no alla religione. Comunque, se posso dire la mia secondo me molte religioni ormai, si reggono solo sul principio dell'aggregazione, cioè sul bisogno dell'uomo di sentirsi unito e protetto in un gruppo. Del tipo: credo in Dio perchè fa pandan col mio look di uomo sereno.
Voi che ne pensate?

claudio ha detto...

ciao non so perchè sono qui...ah si cercavo informazioni su vlc..cmq io vorrei soltanto dire che sono cristiano e lo sono diventato con il tempo,di certo è impossibile spiegare la fede,credere in qualcosa che non si vede è un pugno in faccia alla ragione proprio sui denti, però c'è qualcosa che può far incuriosire anche le persone più razionali, non di certo le stronzate con cui se ne esce la chiesa ogni tanto che possono solo allontanare da Dio..gli scritti originali della bibbia sono stati datati tramite metodi scientifici un pò come si fa con i resti delle ossa e alcuni di loro risalenti a migliaia di anni fa parlano di globo terrestre sospeso nel nulla..come faceva quello scrittore a sapere questo??galileo ce l'hai rivelato millenni dopo..oppure la descrizione della presa di gerusalemme da parte del re ciro, le carte su cui è scritta sono state datate da archeologi non certo vicini al cristianesimo secoli prima che avvenisse.tra l'altro l'evento storico ricalca con fedeltà ciò che era scritto in quei rotoli.e poi che ci fa quella barca distrutta sul monte ararat??non è per certo in base a questo che si crede in dio però una persona che si interroga ed è obbiettiva quanto meno rimane incuriosita...ciao a tutti

grandeindio ha detto...

"L' essenziale è invisibile agli occhi" ...una bella frase tratta dal libro "il piccolo principe" capita a fagiolo.

"credere" non è un punto di vista, ma bensì una necessità, una voglia incontenibile di riempire un vuoto.

E questo vuoto ogni uomo se lo porta dentro, da quando nasce a quando muore.

I cristiani lo chiamano "peccato originale", e raccontano che gli uomini sono stati cacciati dal paradiso, e da allora cercano di tornare.

Ma per "tornare" a Dio è necessario essere capaci di perdersi!
Bisogna perdersi per potersi ritrovare.

Dio è una realtà totalizzante, e noi ne siamo così immersi che non siamo capaci di vederlo, eppure non potremmo vivere neanche un attimo senza il tutto che ci avvolge

...il sole, la terra, l' universo, i prati, gli alberi ....sono forse venuti dal caso?

....ma che culo!!!

...ma non divaghiamo....

Volevo finire questa filippica riassumendo che Dio esiste, ed è per questo che noi possiamo "essere" in lui.

In altre parole Dio è il danzatore ....noi siamo la danza di Dio!

Buona vita!

mricco ha detto...

Io credo che qualcosa di esterno a noi o che sia permeato dentro di noi regoli la nostra vita. Esiste forse una "norma" una "legge" universale che regola il tutto, ma è così complessa che è praticamente impossibile capirla. Credo - non sono un esperto in materia - che il buddhismo sia quanto di più concreto per avvicinarsi alla conoscenza di questa legge universale.

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