lunedì 9 febbraio 2009

Eluana ed il figlio ucciso di Berlusconi



Oh è arrivato Berlusconi: "Se fosse mia figlia non la lascerei morire"...da che pulpito viene la predica:

"Ho avuto un aborto terapeutico, molti anni fa. Al quinto mese di
gravidanza ho saputo che il bambino che aspettavo era malformato e per i
due mesi successivi ho cercato di capire, con l'aiuto dei medici, che
cosa potevo fare, che cosa fosse più giusto fare. Al settimo mese di
gravidanza sono dolorosamente arrivata alla conclusione di dover
abortire. È stato un parto prematuro e una ferita che non si è rimarginata."

-Veronica Lario

In altre interviste Veronica afferma che quella decisione fu presa di comune accordo tra lei e Berlusconi, che aveva concepito quel bimbo con quella che ancora non era la sua
consorte, nei primissimi anni 80.

Berlusconi dice che non l'avrebbe fatta morire ma ha permesso che suo figlio venisse ucciso solo perché non sarebbe nato completamente sano.

Come molti avranno già immaginato io sto con il padre di Eluana, anche se questa pratica di farla morire per carenza di acqua non è che la trovi proprio ottimale, se mi fosse successo a me avrei preferito morire con iniezione letale, anzi aggiungo che se dovesse capitarmi una situazione simile a quella di Eluana non voglio subire simili cure (gravando su parenti e società) per oltre un anno.

Voi lettori del blog come la pensate al riguardo? I sondaggi dicono che l'Italia è spaccata in due.

P.S. Ricordo che Eluana è in queste condizioni per un incidente automobilistico (si anche questa volta è stato il nostro predatore naturale).

12 commenti:

byb ha detto...

pessimismo e fastidio...

LuCa ha detto...

ciao alessio, non sapevo di questa storia di berlusconi e consorte (sono ancora assieme poi? mah).. tutto dimostra ancora una volta che sono dei 'preti falsi' come si usa dire: tanto decantano la salvezza delle vita e poi abortiscono al SETTIMO mese perchè il figlio sarebbe nato malato..ok, dipende da che malattia (piuttosto di farlo morire dopo pochi mesi di sofferenza, meglio neanche metterlo al mondo) però se avesse avuto una malattia meno grave, che so, tipo la spina bifida, oppure qualche malformazione minore..sarebbe stata invece l'occasione per una crescita interiore, ti fa capire che è pieno di gente che sta peggio di te..

comunque, l'intera vicenda mi da il voltastomaco! anche prima, al tg: CORSA CONTRO IL TEMPO PER SALVARE ELUANA ma dove?!? non la stanno ammazzando, lei è praticamente già morta!
infatti, su questo sono sicuro al 90%, che lei non sentirà dolore come lo percepiremmo noi a morire di fame e sete..cioè, il suo cervello è talmente danneggiato che la sua 'coscienza' con annessi sentimenti, emozioni etc che risiede nella corteccia cerebrale, è ormai andata distrutta..il suo corpo proverà dolore certo, (I SORRISI che qualche imbecille crede che lei rivolga, sono dovuto agli spasmi e alle contrazioni muscolari involontarie per il dolore, sedato co ndei farmaci), ma le verranno somministrati farmaci adeguati..un pò come se stessi per giorni sotto anestesia: quando sei sotto i ferri e ti aprono in due per operarti, senti dolore? credo ia un pò lo stesso procedimento..!

comunque, ho scritto un post ieri su questo, di cui vado fiero..sono contento di come è stato scritto, se ti va di approfondire il mi punto di vista o avere qualeche info in + sulla vicenda..

http://lucamrblonde.blogspot.com/2009/02/eluana-e-la-vera-vita.html

un caro saluto, stammi bene e speriamo che eluana possa 'morire' in pace..

manuele varese ha detto...

che la lascino morire in pace ! la vera tortura ed imposizione innaturale è continuare a tenerla in "vita" con le macchine !

Anonimo ha detto...

In questi casi a decidere deve essere il diretto interessato attraverso testamento biologico oppure i familiari. Sicuramente non soggetti terzi che non centrano niente come la chiesa o lo stato.

Anonimo ha detto...

Da quello che ho capito queste cose bisogna farle di nascosto. Come i preti pedofili, l'importante è non essere beccati.

Puccina ha detto...

Non m sembra corretto giustificare l'omicidio di un disabile con l'omicidio di un altro disabile. Io trovo terribile uccidere un disabile grave in qualunque modo, indolore o atroce e crudele come la morte per sete (la più crudele che esista).

Eluana non è morta, è una persona gravemente handicappata.
Non condivido la sicurezza di chi dice che sono tutti imbecilli quelli che pensano che i sorrisi di una persona in stato vegetativo siano provocati da spasmi involontari (gli insulti gratuiti la dicono lunga sul rispetto per il prossimo...). Alcune persone si sono riprese (non completamente, certo) dallo stato vegetativo e dicono che sentivano ciò che accadeva intorno a loro e soffrivano di essere ritenuti dei "vegetali". Non sarà per tutti così, ma non penso di essere imbecille perché so di non sapere, in casi delicati come questi. Diversi specialisti mettono in dubbio che Eluana non senta nulla.

Sulla volontà della ragazza penso che qualsiasi ragazzo di vent'anni, vedendo un handicappato grave, possa pensare o dire "piuttosto morto", ma da lì a scegliere consapevolmente di essere ucciso ce ne passa... e in quel modo, poi! Ma siamo sicuri che Eluana avrebbe voluto morire nella maniera più dolorosa possibile, dopo settimane di atroce agonia? Per una cosa del genere non si dovrebbe come minimo scegliere dopo essere stati esaurientemente informati da un medico di tutte le opzioni? E' ovvio che questo non può essere avvenuto.

Poi si dice che Eluana è tenuta in vita da una macchina, ma questo non è affatto vero: il sondino semplicemente sostituisce la mano di qualcuno che imbocchi gradualmente la ragazza; si usa per semplice comodità. Si potrebbe togliere e darle da bere con un cucchiaino... In altri casi i genitori hanno fatto così.

Eluana, pur senza alcuna cura medica, si "ostina" a non morire (dare da bere non è una cura a nessuna malattia, ne abbamo bisogno tutti) e trovo ingiusto ucciderla, anche se i genitori sono d'accordo. Credo che nessuno possa essere ucciso, anche se è handicappato, brutto, sofferente o antipatico.
Allora dovremmo lasciare nel bosco o buttare dalla rupe (com'erano civili e moderni gli antichi...) tutti gli anziani malati e i disabili, perché tutti quando siamo giovani e sani pensiamo che non vorremmo vivere senza denti, col catetere, bloccati a letto, senza saper riconoscere i parenti...

Io penso che ogni persona abbia una dignità e un valore che nessuna malattia o deformità può cancellare, anche se purtroppo so che in pochi la vedono e sono capaci di amare e accettare gli handicappati gravi. Basti pensare che in Italia l'86% dei bambini Down sono abortiti, in genere ben oltre il quinto mese, quando ovviamente soffrono per le tecniche di "soppressione" usate.

Ho una sorella handicappata, che trovo una persona stupenda, ma so che la maggior parte della gente proverebbe per lei ribrezzo e penserebbe: "ma che vita è? Non si poteva abortirla?".

byb ha detto...

@puccina
mi pare proprio, che le precedenti sentenze si siano tese a dimostrare proprio che Eluana si fosse informata, non era stata una frase buttata lì in un momento di sconforto, che tu non ci creda è un altro conto, ma la magistratura ha fronte di prove e testimoni non si è basata su "credenze", ma su fatti.

e confondere tra i portatori di handycap vivi e una persona il cui cervello è morto, probabilmente atrofizzato da anni (lo sapranno i medici che hanno visto la cartella clinica, noi possiamo solo ipotizzarlo dalle certezze loro e della magistratura) il cui recupero, non sarebbe "raro" o "difficile", ma praticamente impossibile.
se un neurone muore, non viene sostituito da un altro neurone.
se il 50% dei neuroni muore, il cervello non può più funzionare, non un cervello umano.

Anonimo ha detto...

“E' violenza chiedere che la morale di alcuni diventi legge per tutti”

Carlo Gubitosa

Gianluca Pistore ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gianluca Pistore ha detto...

o sono per lasciarla in vita, leggi la lettera del padre della Schiavo. è commuovente!
P.S. se proprio si dovesse morire indubbiamente meglio l'iniezione.

LuCa ha detto...

riprendo il commento di Puccina perchè mi sento chiamato in causa. il termine imbecille l'ho usato volontariamente perchè questa persona, ospitata in una trasmissione 'di parte' se s può dire, come A SUA IMMAGINE su rai uno la domenica mattina, incalzata dal giornalista scioccato perchè stavano 'uccidendo qualcuno legalmente', ha detto che ha visto l'angolo della bocca di eluana muoversi come in un sorriso.
ora, voi sapete come è presa eluana? cioè, forse non ve ne rendete conto, ma questa povera ragazza non è 'handicappata grave', figuriamoci affetta da sindrome di down, sarebbe una brutalità ucciderla o abrotire, io non lo farei mai, perchè è vero che le persone dviersamente abili hanno molto da insegnare a noi che fortunatamente siamo sani e in forma. ritornando a noi, eluana non è uan semplice ragazza che sta in coma 8 anni e poi si sveglia, il cervello di eluana è praticamente privo di corteccia cerebrale (gravemente danneggiata in seguito all'incidente e poi peggiorata fino a essere ormai inutilizzabile), per cui lei è praticamente priva di coscienza. a parte il fatto che se si 'svegliasse',sarebbe lo stesso in queste condizioni anzi peggio, un automa. non sorride, non piange, non prova sentimenti..e non lo dico per essere cattivi, ma perchè fisicamente il suo cervello non è più in grado di fare queste cose. punto.

Pertanto, questa NON è vita..non stiamo parlando di un caso Welby, che capiva e comunicava attraverso delle macchine apposite per la lettura dello sguardo,oppure di un grave malato di sla..quelle persone sono intrappolate in un corpo, ma capiscono. Eluana, Terry Schiavo..tecnicamente no. in ogni caso, se anche c'è una minima parte di coscienza, non si può considerare vita..e poi, con la morte non si dice sempre che sarà più serena e più felice, accanto a dio? quando c'è da credere davvere in ciò che si dice a messa la domenica, vedo molta gente che ha invece tanta paura (ingiustificata) della morte..

ps: grazie alessio per essere passato! è stato un onore :)

Anonimo ha detto...

finalmente Eluana sei riuscita a fuggire dal quel corpo che ti teneva prigioniera...ci sono voluti anni per questo e una lunga battaglia portata avanti con amore da tuo padre..non riesco immaginare il suo coraggio per fare questo..certo che solo un amore immenso e non egoistico puoi permettere a un padre di rinunciare a sua figlia e lo ammiro tantissimo..cara Eluana qui ancora credono che la parola vita sia solo un qualcosa che respira.. ma tu non eri solo questo..perdonali per non aver rispettato la persona che eri prima..la tua volonta.. cosa molto importante...ma ora sei volata via e finalmente non dovrai piu fare da cavia solo perche respiravi.. condivido in pieno questo tuo pensiero di non dover subire accanimenti terapeutici e speriamo solo che non si verifichi ancora situazioni di questo tipo..(barbara)

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