giovedì 12 febbraio 2009

200 anni di Charles Darwin



Oggi Charles Darwin, colui che ha illuminato il mondo sulle nostre origini e di tutte le specie presenti sul nostro pianeta, compie 200 anni.

Darwin ha dato un contributo altissimo alla conoscenza e come al solito ha dovuto subire le resistenze degli ottusi della chiesa che non accettavano queste sue eccezionali scoperte anche per continuare a far credere le stupidagini che nel corso dei secoli hanno sempre professato (Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza ecc.ecc).

Darwin è uno dei più grandi scienziati a mio parere, il suo contributo di conoscenza all'umanità è stato veramente incalcolabile, peccato che ancora ci sia qualcuno che crede alla storiella di Adamo ed Eva e che a volte le TV nazionali e sempre radio maria distribuiscono ignoranza e teorie assurde come ho dimostrato in questo mio vecchio post.

In alto un video tratto dallo speciale di Ulisse su Darwin.

13 commenti:

Gianluca Pistore ha detto...

Le teorie di Darwin non sono certe, alcuni le hanno confutate e in alcuni punti sono carenti:
potrei anche essere d'accordo che veniamo da un unico progenitore, ma questo da dove viene? chi l'ha creato? da cosa si è partiti? da cosa è partito tutto?

ed ancora ti chiedo: se mi butto in acqua muoio, in che modo la mia prole saprà respirare in acqua? in che modo c'è questo adattamento? come è possibile comunicare queste cose se non sono e non saranno mai presenti nel DNA?

tommi ha detto...

OT: scusa l'off-post ma volevo avvertirti che lunedì 16, in occasione del quarto anniversario dall'entrata in vigore del protocollo di kyoto, partirà una nuova rubrica sull'ambiente. ti va di aderire in qualche forma?
ecco il link che spiega: http://www.bloginternazionale.com/2008/12/nasce-una-nuova-rubrica-ambientiamoci.html
tommi

Anonimo ha detto...

X Gianluca Pistore:
Una teoria scientifica, per definizione, non è mai CERTA... ma è sempre soggetta ad una continua messa in discussione, a dei continui miglioramenti.
Questo vale tanto per la teoria dell'evoluzione, quanto per la relatività o per la meccanica quantistica. Neanche la meccanica quantistica è CERTA, intanto spiega la realtà che ci circonda talmente bene che grazie ad essa è stato possibile un incredibile sviluppo tecnologico. Ma nonostante questo nulla vieta che in futuro essa possa essere completamente stravolta o confutata.
Purtroppo di certezze in questo mondo non ce ne sono, esistono solo dei modelli più o meno validi per spiegare ciò che osserviamo. E la teoria di Darwin da questo punto di vista è attualmente l'unica teoria capace di spiegare la complessità della vita.
Fino ad ora nessuno è mai riuscito a falsificarla. I banalissimi tentativi della chiesa (e di tanti altri che trovano questa teoria "scomoda" o inquietante) di dimostrare la sua falsità, sono stati fin'ora assolutamente inconsistenti (basta leggere un buon libro anche a livello divulgativo per rendersene conto).
Ovviamente la teoria non esclude la presenza di un creatore che abbia in qualche modo dato il via a tutto questo processo... credere o non credere in dio è una scelta personale che sta al buon senso di ognuno di noi. La teoria di Darwin spiega però PERFETTAMENTE e logicamente (quindi senza bisogno di entità superiori) come si è passati dalle prime molecole organiche alla biodiversità che possiamo osservare oggi.
Le tue osservazioni mi fanno capire che non hai mai approfondito bene l'argomento, quindi ti invito a farlo (ovviamente da fonti accreditate e competenti)...chiariresti molti dei tuoi dubbi.

Chiudo dicendo che non capisco perchè in tv NESSUNO metta mai in dubbio la validità - ad esempio - degli oroscopi (che sono OGGETTIVAMENTE una fuorviante assurdità), mentre sembra che tutti provino piacere a sparare cavolate su teorie validissime come l'evoluzione (senza avere nessuna competenza a riguardo).

Giada

byb ha detto...

@Gianluca Pistore:
la trasmissione dei caratteri ereditari, e quindi l'evoluzione, non passa da una generazione all'altra i "caratteri acquisiti", il saper nuotare.
è proprio quello che scrisse Charles Darwin, al contrario di bozze della teoria evoluzionistica esistenti precedentemente.
Darwin teorizzò che i "caratteri innati", possono avvantaggiare o svantaggiare un esemplare rispetto a un altro, nella competizione per il cibo, la riproduzione, la sopravvivenza. e quindi i "caratteri innati" più vantaggiosi, hanno più probabilità di diffondersi a una prole maggiore.
questo punto della teoria, è ampiamente accettato e comprovato, e ha effetti misurabili e documentati nel corso di pochi decenni, in particolari nelle specie con generazioni "rapide", come piccoli mammiferi e insetti.


è su come il meccanismo evolutivo lavori nel corso dei millenni, che la teoria di Darwin dovrebbe aver bisogno di correzioni, ma tutte le teorie scientifiche, proprio in quanto tali sono correggibili, la stessa teoria gravitazionale di Newton è stata corretta diverse volte senza però mai venire del tutto smentita e abbandonata.

Fabio Padovan ha detto...

uella alessio! anticamera della dittatura!!!!! cazzoooo!!! reagiamo!!!

Kuda ha detto...

Nel decreto milleproroghe è stato cancellato l'obbligo di istallare pannelli solari su tutti i nuovi edifici. Parte una nuova catena di blog: http://blog.libero.it/KudaBlog/6497572.html

Giovanni Affinita ha detto...

facciamola finita, per favore. i cattolici non credono scientificamente alla creazione.

http://www.documentazione.info/article.php?id=788&idsez=32

byb ha detto...

@ Giovanni
chiunque abbia perso 15 minuti 15 per documentarsi sa quale sia la posizione ufficiale della chiesa cattolica sull'argomento. a me questo concetto fu spiegato in quarta elementare dalla maestra di religione cattolica, quindi non è neanche un argomento molto difficile.
eppure molti cattolici non lo sanno, e credono diversamente. in fondo non è un argomento di fede, quindi non vi è un obbligo da parte della chiesa a pensarla in un certo modo.

Gianluca Pistore ha detto...

Rimane il fatto: da cosa è nato tutto?

Alessio ha detto...

Gianluca spesso me lo chiedo anch'io chi ha creato il tutto ma domandarselo non ha molto senso, la risposta più semplice per molti sarebbe dire che tutta la materia è stata creata da Dio ma ciò non risolverebbe il problema perchè anche Dio deve essere stato creato da qualcuno ed a questo punto se pensi che Dio possa essere nato da solo si può ipotizzare anche che la materia sia nata da sola e quindi è inutile mettere in ballo l'esistenza di Dio.

Ricordo cosa dice la teoria di Occam:

Molti (soprattutto gli atei) sostengono che secondo il rasoio di Occam introdurre un dio per spiegare l'esistenza del mondo è inutile. Alla domanda infatti "Perché esiste il mondo?", i credenti dei principali monoteismi rispondono che "Il mondo è stato creato da Dio", ma non essendoci per sua stessa definizione nulla di più potente di questo Dio e quindi nulla che possa averlo creato, ne consegue che Dio a differenza del mondo è sempre esistito. Ma a questo punto se è possibile che questo qualcosa sia sempre esistito, perché non anche il mondo? La risposta alla domanda iniziale "Il mondo è stato creato da dio, il quale è sempre esistito" si semplifica quindi in "Il mondo è sempre esistito". In altri termini è superfluo (e quindi, secondo il rasoio di Occam, sbagliato in senso metodologico) introdurre Dio per spiegare l'esistenza del mondo.

Anonimo ha detto...

L SERPENTE A SONAGLI I rivelatori di calore, posizionati nelle cavità facciali della testa del serpente a sonagli, percepiscono la luce infrarossa emessa per il calore del corpo della sua preda. Questa percezione è così sensibile da recepire un aumento della temperatura ambientale anche di solo 1/300. Il serpente, con l’aiuto della sua lingua biforcuta, che è il suo organo di fiuto, può percepire la presenza di uno scoiattolo rosso che siede immobile a mezzo metro di distanza, completamente all’oscuro. Accertata senza errori la sua posizione, il serpente prima striscia silenziosamente verso la preda, fino ad esserle tanto vicino da poter sferrare il suo attacco, poi arcua e distende il suo collo verso il bersaglio a grande velocità, mentre allo stesso tempo i suoi denti si sono inseriti nella sua poderosa mascella, che si può aprire fino a 180 gradi. Tutto ciò ha luogo ad una velocità equivalente a quella di un’auto che accelerasse da zero a novanta chilometri all’ora in mezzo secondo. La lunghezza dei “denti velenosi” del serpente, che sono la sua arma migliore per rendere inoffensiva la sua vittima, è di circa quattro centimetri. La parte interna dei suoi denti è cava ed in collegamento con le sue ghiandole velenose. Appena il serpente dà un morso, i muscoli delle ghiandole si contraggono e proiettano il veleno, prima nelle cavità dei denti, e poi sotto la pelle della preda, a cui il veleno o ne paralizza il sistema nervoso centrale, o ne causa la morte coagulandone il sangue. Solo 0.028 grammi del veleno di alcuni serpenti bastano per uccidere 125.000 ratti. Il veleno agisce così velocemente che la preda non ha il tempo di arrecare alcun danno al serpente, che ora non ha altro da fare che inghiottire la sua preda paralizzata, facendola passare attraverso la sua bocca che è particolarmente flessibile. Sebbene tutti conoscono le caratteristiche velenose dei serpenti, quasi nessuno pensa a come ciò succede. In effetti, un animale in possesso di una tecnologia atta ad uccidere un altro animale col veleno, è un qualcosa di sorprendente e straordinario. Coloro che insistono nel negare l’esistenza di Allah sono certamente incapaci di spiegare come mai un serpente possegga una così straordinaria capacità. Il sistema velenoso che risiede nella bocca del serpente è molto complesso e sofisticato. Perché il sistema funzioni c’è bisogno che il serpente abbia degli speciali “denti velenosi”, che siano cavi all’interno e collegati alle ghiandole velenose, dove vi si deve formare un veleno estremamente potente, che riesca a paralizzare i suoi nemici, a seguito di un riflesso che scatti appena la preda viene addentata. Questo sistema non potrebbe funzionare se anche uno solo dei suoi componenti fosse mancante. Nel qual caso il serpente cadrebbe egli stesso vittima degli animali che ha deciso di cacciare. La sua straordinaria capacità nel recepire i cambi di temperatura e di odore, dimostrano la dettagliata natura del disegno con cui abbiamo a che fare. E qui vi è uno straordinario ed insolito avvenimento, che si può solo descrivere come un “miracolo”. È comunque impossibile che la natura possa dare origine ad un miracolo “sovrannaturale”. La natura è il nome che diamo all’intero ordine che è attorno a noi. Il fondatore di tale ordine non è certo l’ordine stesso. Le leggi della natura sono quelle che Allah ha disposto, e che stabiliscono le relazioni tra tutto ciò che Egli ha creato. Se si definiscono i concetti con proprietà si arriva a rivelare la verità. Dei concetti confusionari, d’altra parte, sono la caratteristica di chi non è credente, e che nasconde i fatti pur di negare la creazione, che è cristallina.

Anonimo ha detto...

IL SERPENTE A SONAGLI I rivelatori di calore, posizionati nelle cavità facciali della testa del serpente a sonagli, percepiscono la luce infrarossa emessa per il calore del corpo della sua preda. Questa percezione è così sensibile da recepire un aumento della temperatura ambientale anche di solo 1/300. Il serpente, con l’aiuto della sua lingua biforcuta, che è il suo organo di fiuto, può percepire la presenza di uno scoiattolo rosso che siede immobile a mezzo metro di distanza, completamente all’oscuro. Accertata senza errori la sua posizione, il serpente prima striscia silenziosamente verso la preda, fino ad esserle tanto vicino da poter sferrare il suo attacco, poi arcua e distende il suo collo verso il bersaglio a grande velocità, mentre allo stesso tempo i suoi denti si sono inseriti nella sua poderosa mascella, che si può aprire fino a 180 gradi. Tutto ciò ha luogo ad una velocità equivalente a quella di un’auto che accelerasse da zero a novanta chilometri all’ora in mezzo secondo. La lunghezza dei “denti velenosi” del serpente, che sono la sua arma migliore per rendere inoffensiva la sua vittima, è di circa quattro centimetri. La parte interna dei suoi denti è cava ed in collegamento con le sue ghiandole velenose. Appena il serpente dà un morso, i muscoli delle ghiandole si contraggono e proiettano il veleno, prima nelle cavità dei denti, e poi sotto la pelle della preda, a cui il veleno o ne paralizza il sistema nervoso centrale, o ne causa la morte coagulandone il sangue. Solo 0.028 grammi del veleno di alcuni serpenti bastano per uccidere 125.000 ratti. Il veleno agisce così velocemente che la preda non ha il tempo di arrecare alcun danno al serpente, che ora non ha altro da fare che inghiottire la sua preda paralizzata, facendola passare attraverso la sua bocca che è particolarmente flessibile. Sebbene tutti conoscono le caratteristiche velenose dei serpenti, quasi nessuno pensa a come ciò succede. In effetti, un animale in possesso di una tecnologia atta ad uccidere un altro animale col veleno, è un qualcosa di sorprendente e straordinario. Coloro che insistono nel negare l’esistenza di Allah sono certamente incapaci di spiegare come mai un serpente possegga una così straordinaria capacità. Il sistema velenoso che risiede nella bocca del serpente è molto complesso e sofisticato. Perché il sistema funzioni c’è bisogno che il serpente abbia degli speciali “denti velenosi”, che siano cavi all’interno e collegati alle ghiandole velenose, dove vi si deve formare un veleno estremamente potente, che riesca a paralizzare i suoi nemici, a seguito di un riflesso che scatti appena la preda viene addentata. Questo sistema non potrebbe funzionare se anche uno solo dei suoi componenti fosse mancante. Nel qual caso il serpente cadrebbe egli stesso vittima degli animali che ha deciso di cacciare. La sua straordinaria capacità nel recepire i cambi di temperatura e di odore, dimostrano la dettagliata natura del disegno con cui abbiamo a che fare. E qui vi è uno straordinario ed insolito avvenimento, che si può solo descrivere come un “miracolo”. È comunque impossibile che la natura possa dare origine ad un miracolo “sovrannaturale”. La natura è il nome che diamo all’intero ordine che è attorno a noi. Il fondatore di tale ordine non è certo l’ordine stesso. Le leggi della natura sono quelle che Allah ha disposto, e che stabiliscono le relazioni tra tutto ciò che Egli ha creato. Se si definiscono i concetti con proprietà si arriva a rivelare la verità. Dei concetti confusionari, d’altra parte, sono la caratteristica di chi non è credente, e che nasconde i fatti pur di negare la creazione, che è cristallina.

Anonimo ha detto...

IL SERPENTE A SONAGLI I rivelatori di calore, posizionati nelle cavità facciali della testa del serpente a sonagli, percepiscono la luce infrarossa emessa per il calore del corpo della sua preda. Questa percezione è così sensibile da recepire un aumento della temperatura ambientale anche di solo 1/300. Il serpente, con l’aiuto della sua lingua biforcuta, che è il suo organo di fiuto, può percepire la presenza di uno scoiattolo rosso che siede immobile a mezzo metro di distanza, completamente all’oscuro. Accertata senza errori la sua posizione, il serpente prima striscia silenziosamente verso la preda, fino ad esserle tanto vicino da poter sferrare il suo attacco, poi arcua e distende il suo collo verso il bersaglio a grande velocità, mentre allo stesso tempo i suoi denti si sono inseriti nella sua poderosa mascella, che si può aprire fino a 180 gradi. Tutto ciò ha luogo ad una velocità equivalente a quella di un’auto che accelerasse da zero a novanta chilometri all’ora in mezzo secondo. La lunghezza dei “denti velenosi” del serpente, che sono la sua arma migliore per rendere inoffensiva la sua vittima, è di circa quattro centimetri. La parte interna dei suoi denti è cava ed in collegamento con le sue ghiandole velenose. Appena il serpente dà un morso, i muscoli delle ghiandole si contraggono e proiettano il veleno, prima nelle cavità dei denti, e poi sotto la pelle della preda, a cui il veleno o ne paralizza il sistema nervoso centrale, o ne causa la morte coagulandone il sangue. Solo 0.028 grammi del veleno di alcuni serpenti bastano per uccidere 125.000 ratti. Il veleno agisce così velocemente che la preda non ha il tempo di arrecare alcun danno al serpente, che ora non ha altro da fare che inghiottire la sua preda paralizzata, facendola passare attraverso la sua bocca che è particolarmente flessibile. Sebbene tutti conoscono le caratteristiche velenose dei serpenti, quasi nessuno pensa a come ciò succede. In effetti, un animale in possesso di una tecnologia atta ad uccidere un altro animale col veleno, è un qualcosa di sorprendente e straordinario. Coloro che insistono nel negare l’esistenza di Allah sono certamente incapaci di spiegare come mai un serpente possegga una così straordinaria capacità. Il sistema velenoso che risiede nella bocca del serpente è molto complesso e sofisticato. Perché il sistema funzioni c’è bisogno che il serpente abbia degli speciali “denti velenosi”, che siano cavi all’interno e collegati alle ghiandole velenose, dove vi si deve formare un veleno estremamente potente, che riesca a paralizzare i suoi nemici, a seguito di un riflesso che scatti appena la preda viene addentata. Questo sistema non potrebbe funzionare se anche uno solo dei suoi componenti fosse mancante. Nel qual caso il serpente cadrebbe egli stesso vittima degli animali che ha deciso di cacciare. La sua straordinaria capacità nel recepire i cambi di temperatura e di odore, dimostrano la dettagliata natura del disegno con cui abbiamo a che fare. E qui vi è uno straordinario ed insolito avvenimento, che si può solo descrivere come un “miracolo”. È comunque impossibile che la natura possa dare origine ad un miracolo “sovrannaturale”. La natura è il nome che diamo all’intero ordine che è attorno a noi. Il fondatore di tale ordine non è certo l’ordine stesso. Le leggi della natura sono quelle che Allah ha disposto, e che stabiliscono le relazioni tra tutto ciò che Egli ha creato. Se si definiscono i concetti con proprietà si arriva a rivelare la verità. Dei concetti confusionari, d’altra parte, sono la caratteristica di chi non è credente, e che nasconde i fatti pur di negare la creazione, che è cristallina.

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