venerdì 13 luglio 2007

Emilio Fede contro Piero Ricca ed internet...



Internet è distruttivo...queste sono le parole del papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger.

Ho scovato un servizio del TG4 dove Emilio Fede attacca internet nel suo telegiornale appoggiandosi alle parole del Papa.

Trovo ancora assurdo che Fede abbia fatto bloccare il blog di Piero Ricca, tutto questo è completamente incompatibile con l'articolo 21 della nostra costituzione che recita quanto segue:

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."

Qui il testo completo.

Viva la libertà di pensiero e ricordo anche la famosa frase di Voltaire:

"Io non condivido la tua opinione, ma sono pronto a dare la vita perchè tu possa esprimerla"

Per chi volesse tenersi aggiornato sulla vicenda, potete visitare il blog linkato qui sotto:

QuiMilanoLibera

Vi lascio ad un video che Piero ha inserito su YouTube poco dopo che il suo blog è stato bloccato:



Censori ricordate:

Per ogni parola che verrà oscurata altre mille ne verranno pubblicate.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Alessio condivido pienamente le tue parole.. La libertà di pensiero è l'espressione della diversità umana!E per evitare una omologazione di massa..lasciateci liberi di esprimenere i nostri punti di vista!!

Fra

Accakappa ha detto...

Assolutamente d'accordo per quanto riguarda la libertà d'espressione. In questo caso però si tratta di altro: quando c'è una denuncia per diffamazione (Fede ha denunciato Ricca), ovvero un reato penale, il PM dovrebbe bloccare - temporaneamente - la fonte sospettata di aver diffamato il denunciante, per impedire la reiterazione del reato. In questo senso è da intendersi il blocco ed il sequestro - a scopo tutelativo - del blog di Ricca da parte della magistratura. Va da sè che, se in altri casi questo non avviene, vedi ad esempio un giornale, che mica viene chiuso se ha una denuncia per diffamazione, è solo ed esclusivamente per le conseguenze che potrebbe avere (la chiusura di un blog al massimo limita la libertà di espessione di una persona, il sequestro di un giornale a tiratura nazionale può portare al fallimento e alla chiusura, con caterve di lavoratori a spasso).
E' ovvio che tra i due, a prescindere, uno poi tifa per Ricca, ma mi viene da chiedermi...non potrebbe aprire un altro blog per rimediare a questa chiusura?
Un saluto da un affezionato lettore.

Artemisia ha detto...

Anch'io sono una lettrice del blog di Ricca e anch'io ho pubblicato il videoappello. Non sono esperta di diritto ma non mi torna tanto quello che dice Accakappa (stimato amico blogger) perchè se è così allora quando Berlusconi ha denunciato Ricca per avergli dato del buffone il PM avrebbe dovuto incerottargli la bocca per impedire di reiterare il reato?
Comunque ha già aperto un altro blog il chè dimostra anche l'inutilità della cosa... Anzi, forse gli ha fatto un po' di pubblicità!

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