sabato 21 ottobre 2006

Bicicletta e Bicicletas!



Oggi una ragazza palermitana ha rilasciato un commento in un post di qualche giorno fa. Lo riporto (omettendo complimenti vari):

Camminare in bici in città non è sempre una cosa semplice...lo smog causato dal traffico e l'assenza di aree esclusivamente ciclabili rende quest'abitudine poco esercitabile...e spesso nociva per la salute. Almeno a Palermo la realtà è questa. Alessandra.

Mi capita spesso di sentire simili motivazioni per non utilizzare la bicicletta in città, proverò a smentirle perchè le reputo infondate

Punto primo, lo smog:

Usando la bicicletta in città non vedo per quale motivo si dovrebbe prendere più smog rispetto allo spostarsi con molti altri mezzi (auto e moto soprattutto). Usando la bicicletta, oltre ad evitare d'inquinare ulteriormente l'atmosfera, si arriva a destinazione molto in fretta non perdendo neanche tempo per trovare il parcheggio, inoltre non si resta quasi mai incolonnati, di conseguenza lo smog respirato è inferiore. L'unica eccezione si ha durante le salite impegnative dove per l'aumento della respirazione e l'andatura spesso più lenta rispetto alle auto rende la cosa sconveniente.

Punto secondo, la sicurezza:

Secondo me la bicicletta è il mezzo più sicuro per circolare in città, il motivo è semplice, quando un automobilista vede un ciclista sta molto attento perchè sa che un minimo tamponamento potrebbe essere pericoloso. Un interessantissimo studio ha mostrato come i ciclisti che portavano il casco erano esposti a più pericoli in quanto gli automobilisti li sorpassavano ad una distanza laterale nettamente inferiore rispetto a coloro che non lo portavano. Dopo simili scoperte non si capisce bene se conviene usarlo mentre si pedali, io preferisco non metterlo.
In 15 anni che uso la bicicletta in città non ho mai avuto alcun genere d'incidente nonostante abbia una guida non molto prudente e una velocità di crociera abbastanza elevata. Se si ha un buon equilibrio e una buona dose di prudenza è difficile averne.


Sopra ho riportato un bel video sull' utilizzo della bicicletta, anche se l'autore si è dimenticato di mettere "niente palestra" e "niente assicurazione".
Un ringraziamento a Ecoalfabeta e Marco Pagani per la creazione del filmato.

In questo sotto, invece potete vedere, una spettacolare esibizione di un ragazzo in grado di fare il Burnout con la bicicletta.



Ancora convinti che non convenga usare il migliore e più efficiente sistema di trasporto che l'umanità abbia mai inventato?

Bruciate il grasso non la benzina!


P.S.
Domani
Il 22 Ottobre con il supporto del comitato FCI di catania, con il patrocinio del comune della provincia di Catania e in collaborazione con Sos Italia Villaggi dei Bambini e Radio RTL 102.5, si svolgerà una pedalata cittadina per le strade di Catania, per trascorrere una giornata all'aria aperta, all'insegna della salute, del movimento e del divertimento.

Programma

Ore 10:00 Ritrovo libero presso Piazza Università con la propria bicicletta e ritiro della maglietta commemorativa dell'evento.

Ore 11:00 Partenza della pedalata Cittadina:8km di percorso che porteranno i partecipanti nel cuore della città, da piazza università, attraversando Via Vittorio Emanuele, Via Francesco Crispi, VuiaUmberto, Via Etnea, per poi tornare in Piazza università

Ore 12:00 Arrivo pedalata cittadina in piazza Università dove sarà allestito il villagio Velothon e la festa continuerà con animazione, musica e tante sorprese.

Ai primi 100 bambini che si presenteranno alla pedalata accompagnati da almeno un genitore sarà regalato un casco personalizzato Velothon.

12 commenti:

alessandra ha detto...

Complimenti! Sei un'ottimo provocatore!
che dialettica!...
peccato che ti avvali solo della poca esperienza che ti precede e inquini i tuoi discorsi con la presunzione e il qualunquismo.
Quindi secondo te un ciclista che pedala a polmoni aperti in mezzo al traffico, respira meno smog solo per il fatto di non produrne con proprio mezzo di trasporto?
E pensi anche che TUTTI gli automobilisti siano così premurosi e impeccabili nella guida da non essere in grado di mettere a rapentaglio la vita di un ciclista, spinti semplicemente da un sincero sentimento di "civiltà"?
Come ti ho detto prima, resto dell'idea che tu sia una persona molto sveglia e FORSE anche un po' al di sopra della media, sul piano della cultura...
ma con queste banali affermazioni dimostri di essere superficiale e un po' chiuso, se vogliamo, visto che ti avvali delle prove solo per affermare la tua tesi e contraddire chi non è daccordo con te...
o forse sei semplicemente un'idealista...
Vedi, la verità è un'altra.
Io per prima sono daccordo con te sul fatto che la bici sia un mezzo di locomozione intelligente per la sua praticità e tutto il resto dei vantaggi che tu hai giustamente elencato.
Anche a me piacerebbe poterla usare spesso... Ma io penso che ogni cosa vada correttamente valutata all'interno del suo contesto, e infatti io ho parlato riferendomi al mio caso: Palermo!
E qui posso assicurarti che non è affatto così semplice spostarsi in bici,in mezzo alle auto che sfrecciano e che, ti assicuro, non si accorgono nenche che passi tu...lasciamo stare...rischi la vita ogni secondo, e se ci tieni a fare due pedalate tranquillamente ti conviene comprare una cyclette e farlo a casa, oppure portarti la bici in spalla fino al parco e farti un giro salutare e sicuro in mezzo agli alberi...
che tu ci creda o no questa è la verità, e io ti in vito a venire di persona a costatarlo direttamente.
Ad ogni modo, io penso che il primo passo verso la cura contro l'inquinamento sarebbe la possibilità di usare facilmente i mezzi pubblici , che in realtà sono pochi e funzionano male...
Così molte persone non sarebbero costrette a rendersi autonome utilizzando i propri mezzi, ci sarebbe meno smog, traffico, e quant'altro...
e forse uscire in bici a cuor leggero diventerebbe una realtà vera e propria...
Che ne pensi?

Grazyana ha detto...

Mi trovo d'accordo con la risposta Alessandra in pratica su tutto ciò che ha detto.
Io rapporto la situazione a Catania e davvero posso dire che un ciclista rischia la vita praticamente ogni secondo che sta in sella.
Sarebbe bello poter pedalare in santa pace, ma purtroppo non è così....è ottima l'iniziativa che ci sarà domani a Piazza Università...ma pedaleranno in una zona chiusa al traffico.
Prova a chiedere ai ragazzi che ogni mercoledì sera si riuniscono a piazza Roma se sia semplice camminare in bici a Catania....

Alessio ha detto...

"Quindi secondo te un ciclista che pedala a polmoni aperti in mezzo al traffico, respira meno smog solo per il fatto di non produrne con proprio mezzo di trasporto?"
Si capiva dal mio post che quel punto era il MENO infuente tra quelli che ho elencato.

Uscendo in bici si rischia la vita, si certo, ma la si rischia anche muovendosi con altri mezzi.

Palermo non penso sia tanto diversa da Catania.

Alessio ha detto...

Per graziana, magari faccio un sondaggio, ti farò sapere.

Inoltre Alessandra puoi rivolgerti direttamente ai tuoi concittadini su cosa ne pensano di circolare in bicicletta a Palermo.

Loro si riuniscono per la biciclettata critical mass l' ultimo sabato di ogni mese alle 16.30 in piazza Alberigo Gentili.

Ulteriori informazioni su http://cmpalermo.altervista.org/

alessandra ha detto...

Anzitutto la mia prima affermazione non aveva nulla a che fare con tutti questi discorsi risaputi.
Certo! ogni mezzo di trasporto é "potenzialmente" rischioso per la vita di guidatori, passeggeri, viandanti, etc...lo abbiamo potuto costatare dolorosamente fino a pochi giorni fa con l'incidente a Roma...
Ma resta innegabile che un ciclista sia comunque più esposto a rischi di un automobilista,il quale, per il fatto stesso di trovarsi all'INTERNO dell'auto, sfrutta una condizione di sicurezza maggiore...è comunque più protetto.
Non dico che si tratti di una regola, ma volendo fare un confronto: in caso di urto, il ciclista rischia come minimo di sbalzare dalla bici e fare un volo di 3 metri...

Poi credo mi sfugga un particolare rilevante in tutta questa conversazione:
ma parli della bici come mezzo di locomozione abituale?
Perchè se è si allora i ciclisti che si incontrano una volta al mese in Piazza A. Gentili, durante gli altri 30 giorni è probabile che si muovano anche con altri mezzi...proprio per le ragioni che ho elencato...
So benissimo cos'è la critical mass.
E comunque penso che se si vuole avvalorare una tesi per contestare le affermazioni di qualcun'altro lo si debba fare avvalendosi di spiegazioni e argomentazioni valide e significative...non più o meno INFLUENTI.

Helvete ha detto...

mi trovo d'accordo cn alessandra...
aggiungendo il fatto ke col la bici non sei affatto al riparo dalle intemperie.. o dal forte caldo... oltre al fatto di non poter usare la bici x le faccende di tutti i giorni.. tipo andare a lavoro( nn conviene anadre tutto sudato o tutto bagnato al lavoro) o x portare merce o spesa...

Anonimo ha detto...

Ma sei impazzito? con quale coraggio lasci intendere alla gente che girare in bici senza casco sia la cosa migliore?? ma non ti rendi conto che andare in bici è uguale a correre sulla strada a piedi? Hai la stessa uguale vulnerabilità al pericolo se non di più. Se sei una persona coscienziosa e responsabile so che cambierai quel post, è veramente assurdo dire una cosa simile basandosi su chissà quale 'studio' o statistica che sia!. Inolte se è vero che tu vivi a catania allora ti consiglio vivamente di portare il casco anche tu, è estremamente pericoloso girare senza e non significa nulla se finora non hai avuto incidenti!

Alessio ha detto...

Ma dove ho detto di non portarlo? Ho solo detto che io non lo porto ma non ho detto "non mettetevelo". Senza dubbio il casco riduce la possibilità di traumi cranici in caso d'incidente.

Anonimo ha detto...

""Un interessantissimo studio ha mostrato come i ciclisti che portavano il casco erano esposti a più pericoli in quanto gli automobilisti li sorpassavano ad una distanza laterale nettamente inferiore rispetto a coloro che non lo portavano. Dopo simili scoperte non si capisce bene se conviene usarlo mentre si pedali, io preferisco non metterlo.""

Questo è quello che hai scritto tu, io non ho scritto nel mio commento che tu hai detto di non portarlo, ma lasci intendere con le tue parole che sia una cosa da prendere in considerazione, è ciò è veramente ridicolo ed irresponsabile. In molti paesi del mondo portare il casco quando si va in bici è obbligatorio a norma di legge!. Solo qui in Italia regna l'incoscienza più totale riguardo alle leggi che portano sicurezza, è un vero scempio e ti prego di non assecondare questa brutta tendenza.

Helvete ha detto...

ahahaha ti sei fregato cn len tue stesse parole

Alessio ha detto...

Per pericoli si intendeva di avere incidenti, è normale che sia così. Se sei un bambino e senza casco la gente farà molta attenzione. Magari un auto se vede un adulto con il casco azzarda un sorpasso in un punto pericoloso mentre se ci sta uno senza casco non lo farebbe.
Si tratta adesso di capire indossando il caso di quanto si aumenti la possibilità di essere investiti. Se questa è molto maggiore allora non conviene usarlo, ma non penso sia così. Mi verrebbe da dire di portarlo ma non essendo a conoscenza di dati statistici che mi dimostrino la reale utilità del casco, evito di dirlo perchè non vorrei mai dire qualcosa che poi si riveli sbagliata.

Anonimo ha detto...

continui ad arrampicarti sugli specchi...

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