sabato 7 ottobre 2006

La potenza dell'uomo....e della bicicletta



Molte persone pensano che la bicicletta sia utile solo per brevissimi spostamenti eppure ho visto che i corridori professionisti percorrono in una giornata distanze altissime, pensate che nel giro d'Italia del 1914 c'è stata una tappa lunga la bellezza di 430 Km, la Lucca-Roma, considerate che le biciclette e le strade dell'epoca non erano buone come quelle di adesso. Le tappe delle competizioni più recenti invece si aggirano sui 200km (per farsi meglio un idea Milano e Torino sono distanti 140 Km) percorsi in circa 5 ore ad una velocità media spesso superiore ai 40 km/h. Quindi farsi
40-50 km in bicicletta non dovrebbe essere vista come una cosa pazzesca per un uomo in buona forma fisica. La maggior parte delle persone percorre anche 1-2 km in auto senza risparmiare tempo, ferma nelle code in mezzo allo smog, spendendo soldi per la benzina, sporcando l'aria che respira e stressandosi per trovare un posto libero...tutta questa fatica per cosa?...nulla! anzi addirittura, per spostarsi seduti comodamente dentro una scatola, alcuni vanno pure in palestra un paio di volte a settimana a farsi quei 20 minuti di corsa in un tapirulan e 15 di cyclette per riacquistare la forma fisica perduta, quando basterebbe semplicemente raggiungere la meta usando il proprio corpo e non bruciando costosi idrocarburi.
Mercoledì scorso verso le 18 mi sono fatto un giro in bicicletta per le strade di Catania, la situazione era veramente insostenibile, file lunghissime ovunque, velocità media delle auto meno di 5 km/h e aria naturalmente irrespirabile, uno schifo! Spero cambi presto la mentalità, qui a Catania siamo messi veramente male.

P.S. Dedico questo post al mitico Marco Pantani (in alto nella foto).

5 commenti:

RiGiTaN's ha detto...

hai visto sfide?pantani fu l uomo che mi fece piacere il ciclismo. ora amo fare le salite, la sfida con la durezza dell'asfalto inclinato. se non ci fosse stato lui probabilmente non mi piacerebbe allo stesso modo.sarò sempre arrabbiato con il suo folle gesto, quel san valentino maledetto, perchè io gli ho sempre dato fiducia, e mai ho sporcato la sua reputazione, mai. stavo aspettando caldamente il giro del 2004 per vederlo finalmente in sella combattivo...ma la storia è andata diversamente. riguardo al post credo che tra un po'(se non farò anche lavori stancanti fisicamente) inizierò ad andare all'università in bici, anche se a roma è un impresa da "urbana jones"...

Alessio ha detto...

Si ho visto sfide. Fu grazie a lui che da piccolo mi appassionai al ciclismo. Ogni tappa con lui era un emozione

Helvete ha detto...

che bello le sue scalate... con il tetosterone a mille... e la coca che gli usciva dal naso... ma va va...

Alessio ha detto...

Si è ucciso proprio perchè la gente pensava quello di lui e lo capisco

Anonimo ha detto...

Helvete via a cagare

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