venerdì 18 luglio 2008

Riccardo Riccò positivo al doping. Non ci resta che piangere



E anche questo sogno si è infranto...finalmente era arrivato un giovane capace di entusiasmare gli italiani che si era pure meritato un mio post al riguardo...e dopo una settimana tutti i sogni vengono infranti nel peggiore dei modi.

Riccardo Riccò è stato trovato positivo alla C.E.R.A. una sostanza dopante di ultima generazione che poco tempo fa non si trovava con i normali controlli i quali fortunatamente sono stati affinati e quindi Riccò è stato scoperto. Se non altro possiamo consolarci con il fatto che attualmente barare senza venire scoperti è abbastanza complicato, con il tempo forse tutti i ciclisti lo capiranno e forse non ci saranno più cretini che si doperanno anche perché attualmente è diventato veramente rischioso farlo, Riccò rischia anche 5 anni di carcere.

Il motivo per cui sostanzialmente è forse perché a livello amatoriale non ci sono abbastanza controlli quindi si inizia a farlo da giovani e poi non si riesce a farne a meno. Qui trovate un interessante intervista anonima del un titolare di una squadra ciclistica juniores che ci parla di questo mondo e che fa capire parecchie cose al riguardo.

Nel video qui sotto della TV svizzera potete ascoltare un intervista al giornalista Antonio Ferretti il quale ci da delle importanti informazioni su Riccò e spiega come mai sospettava che lui si dopasse:



Brutta storia...

Tornando al Tour adesso noi italiani possiamo sperare solo in Vincenzo Nibali un giovane messinese della mia stessa età il quale si trova decimo in classifica generale.
Vincenzo si è reso protagonista di un simpatico siparietto con un suo fan catanese che voleva farsi una foto con lui ma a cui si è inceppata la macchina fotografica ed io mi sono ritrovato li casualmente ed ho ripreso il tutto, non avrà la foto quel signore ma almeno grazie a me ha un video...chissà se mai lo troverà... (portatelo a 6.40)



Beh un filmato per sdrammatizzare un po il tutto...anche se sostanzialmente non ci resta che piangere per quanto accaduto ieri.

5 commenti:

poetaminore ha detto...

Secondo me non si tratta di ciclismo o del ciclismo, purtroppo quando un una società mancano certi valori, che tu sia ciclista, imbianchino o ragioniere poco importa, certi comportamenti sono figli di tali mancanze.

E' come vivere in un mondo rosa (non è pubblicità) che ci nasconde agli occhi il nero più nero che c'è. (e non è furia..sdrammatizzando..)


http://www.siamotuttimcgyver.blogspot.com/

http://www.poetaminore.blogspot.com/

Andrew ha detto...

davvero non ho parole Alessio, il ciclismo ormai è caduto in basso

Generale O ha detto...

Ciclismo, Riccò fermato per Epo: Berlusconi «È il solito teorema»

seba ha detto...

fatalita comunque gli italiani al tour de frence vengono sempre squalificiati per un motivo o per un altro!Vedi Pantani eliminato dalla corsa per DOPING ma chi ci crede!!! io no! e Sella che non viene più accettato e Cipollini che non veniva neanche iscritto alla corsa!!E' già tutto deciso il vero problema è che ci sono troppi sponsor e sta diventanto tutto una mafia!!I poteri forti del tour sanno già chi vince!!!

Valeria ha detto...

Ciao Alessio,
volevo far presente che venerdì 18 a Palazzo Steri(Palermo)si è tenuta una conferenza dal titolo "La nascita della seconda repubblica sul sangue di Falcone e Borsellino" organizzata dalla rivista Antimafiaduemila in occasione dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Sono intervenuti:Salvatore Borsellino, Luigi De Magistris, Roberto Scarpinato, Antonio Ingroia, Giuseppe Lumia e Giorgio Bongiovanni.
Ecco il link dove potete trovare l'intera conferenza:
http://www.radioradicale.it/scheda/258653

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